Dalle colline di Agerola al mare di Napoli: la serata a Ostaria Pignatelli


Ostaria Pignatelli., l’esterno

di Ornella Buzzone

La serata “Dalle colline di Agerola al mare di Napoli”, ospitata da Ostaria Pignatelli sulla Riviera di Chiaia, ha rappresentato un incontro autentico tra due anime della gastronomia campana. Protagonisti dell’evento sono stati gli chef Vincenzo Politelli, anima culinaria di Ostaria Pignatelli, e Vincenzo Guarino, executive chef de La Corte degli Dei di Palazzo Acampora ad Agerola, due professionisti accomunati dall’amore per il territorio e dalla volontà di raccontarlo attraverso la cucina.

Ostaria Pignatelli., Ornella e Chef Guarino

L’evento ha messo in dialogo due visioni differenti ma complementari. Da un lato la cucina di Politelli, profondamente legata alla tradizione napoletana e ai sapori della memoria, dall’altro quella di Guarino, caratterizzata da una ricerca contemporanea che valorizza le eccellenze dei Monti Lattari e della Costiera. Il risultato è stato un percorso gastronomico capace di unire emozione, tecnica e identità territoriale.
Ostaria Pignatelli, recentemente entrata nella Guida Michelin, si distingue per la capacità di reinterpretare la cucina partenopea con sensibilità moderna, mantenendo intatto il legame con le ricette e i prodotti della tradizione. La filosofia di Politelli si fonda proprio sul recupero dei sapori autentici, esaltati attraverso una rigorosa attenzione alla qualità delle materie prime.
Ad Agerola, invece, Vincenzo Guarino guida il progetto gastronomico de La Corte degli Dei all’interno dello storico Palazzo Acampora. Dopo importanti esperienze in alcune delle più prestigiose realtà della ristorazione italiana, lo chef è tornato in Campania per raccontare il territorio attraverso una cucina elegante e contemporanea, costruita attorno a prodotti simbolo come il Provolone del Monaco DOP, la pasta di Gragnano IGP, gli agrumi della Penisola Sorrentina e il pescato delle coste campane.

Ostaria Pignatelli, la sala

Il momento più significativo della serata è stato l’incontro tra due piatti simbolo delle rispettive cucine. Guarino ha presentato il suo celebre “Cappuccino del Monaco”, una preparazione raffinata che combina patate affumicate, Provolone del Monaco e polvere di porcini, trasformando ingredienti tradizionali in un’esperienza gastronomica sofisticata.

Ostaria Pignatelli, il Cappuccino del Monaco

Politelli ha risposto con la sua iconica pasta mista con patate e provola, una ricetta che racchiude l’essenza della cucina popolare napoletana e richiama immediatamente il calore della tavola di casa.

Ostaria Pignatelli., la pasta e patate

Il percorso degustazione della serata ha accompagnato gli ospiti in un viaggio tra sapori autentici e interpretazioni contemporanee. Il menù si è aperto con il Cappuccino dello chef Guarino: patata affumicata, spuma di Provolone del Monaco, crostini di pane e polvere di porcini. A seguire, l’insalatina di seppie su crema di piselli e polvere di olive nere e il peperone ripieno su demi-glace di vitello.

Ostaria Pignatelli, insalatina di seppie

Ostaria Pignatelli, il peperone imbottito

Le portate principali hanno celebrato la tradizione campana con la pasta mista con patate, fonduta di provola e pancetta croccante, e con i ravioli farciti con fiordilatte di Agerola e limone, accompagnati da genovese di tonno e scaglie di Provolone del Monaco.

Ostaria Pignatelli, il raviolo alla genovese di tonno

A chiudere la cena, una delicata cheesecake alla cresommola del Vesuvio, omaggio a uno dei frutti più rappresentativi del territorio.

Ostaria Pignatelli., la Cheesecake

Più che una semplice cena a quattro mani, l’evento si è trasformato in un racconto della Campania attraverso i suoi paesaggi, i suoi prodotti e le sue tradizioni. Le colline di Agerola e il mare di Napoli, la montagna e la città, la ricerca gastronomica e la cucina della memoria si sono incontrate in un dialogo armonioso che ha dimostrato come la vera innovazione nasca dal rispetto delle proprie radici.
La serata ha lasciato un messaggio chiaro: la grande cucina contemporanea trova la sua forza nella capacità di custodire la tradizione e trasformarla in un racconto nuovo, autentico ed emozionante, capace di valorizzare l’identità di un territorio straordinario come la Campania.
Restate connessi: molto presto Ostaria Pignatelli ospiterà una nuova serata speciale con un altro importante protagonista del mondo del food, pronta a regalare nuove emozioni e nuove storie da raccontare attraverso la cucina.

Costo della serata, 50 €
Ostaria Pignatelli, via Riviera di Chiaia 216 – Na

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