Falerno del Massico Bianco 2019 Bianchini Rossetti

12/1/2021 1.2 MILA
Toni Rossetti
Toni Rossetti

di Antonella Amodio

Falerno del Massico Bianco 2019
€ 45,00 1,5 Lt
Bianchini Rossetti dal 1880
Via Guglielmo Marconi 81030 Carinola (CE)
www.bianchnirossetti.com

Falerno del Massico Bianco 2019
Falerno del Massico Bianco 2019

Toni Rossetti, proprietario della cantina Bianchini Rossetti insieme con lo zio Francesco, a Casale di Carinola, definisce il vino: “paesaggio liquido”.

Ha ragione, visto che il sorso dei suoi vini ha la capacità di trasportare con i sensi nel territorio dell’Ager Falernus, l’attuale comprensorio del Falerno, denominazione più antica del mondo, che va indietro nel tempo di 3.500 anni.

Che cosa si cerca dunque nel vino che si fregia della Doc Falerno? Storia, tradizione e bellezza, quest’ultima in riferimento al panorama offerto dai comuni coinvolti nella produzione, compresi tra il monte Massico ed il Volturno, la zona corrispondente all’odierna Piana di Carinola, che si spinge territorialmente fino alla costa del Mar Tirreno.

Una terna di riferimenti che facilmente si trovano nei diversi produttori del vino Falerno.

Toni, però, è riuscito a fare anche di più, perché ci ha aggiunto quel pizzico di follia che rende unica la produzione: l’etichetta Falerno del Massico Bianco annata 2019 ne è l’esempio. Il vino, a base di uve falanghina, è stato imbottigliato solo nel formato magnum (1,5 lt) in una tiratura limitata a 100 bottiglie, che proprio da questa annata sfoggia una nuova etichetta.

L’idea di Toni Rossetti è di far emergere lentamente tutto il potenziale di questo vino longevo, utilizzando la bottiglia più grande, che ne fa rallentare l’evoluzione, in quanto nella versione magnum c’è un miglior rapporto tra volume di vino e superficie esposta all’ossidazione.

Il colore giallo paglierino scarico e brillante anticipa i profumi freschi di ginestra e glicine e, in seconda battuta, le note di pesca gialla, di melone e di affumicato.

All’assaggio è fresco e verticale, con evidente impronta salina e una lunga chiusura.

Un vino, il Falerno del Massico Bianco di Bianchini Rossetti, che appaga, lasciandosi bere con grazia. In futuro riserverà belle sorprese.

Accaparratevi una magnum prima che terminino. In alternativa, puntate sul Falerno del Massico Bianco 2018 etichetta 1880. In ogni caso, vi invito anche ad assaggiare Saulo, la riserva di Falerno del Massico Rosso nelle annate 2013 e 2015.