Ferri dal 1905 celebra la Giornata internazionale del tè in un antico monastero toscano


Giornata internazionale del tè – Presentazione evento La Monastica Resort & Spa

di Tonia Credendino
Nel cuore di Buggiano Castello, tra le mura dell’antico monastero di Santa Scolastica, il tè diventa linguaggio contemporaneo dell’ospitalità. È qui che Ferri dal 1905 ha scelto di presentare Materia, il nuovo progetto dedicato alla cultura contemporanea del tè, trasformando La Monastica Resort & Spa in un osservatorio sul futuro dell’infusione gastronomica italiana.
L’iniziativa, organizzata da Accademia Ferri insieme a Italia a Tavola, nasce con un obiettivo preciso: restituire al tè una funzione gastronomica e professionale all’interno del mondo Horeca italiano. Non più semplice bevanda complementare, ma ingrediente culturale e sensoriale capace di dialogare con cucina, mixology, design e servizio.
La scelta di La Monastica Resort & Spa appare tutt’altro che casuale. Oggi sede del ristorante Devoti, presente nella Guida Michelin 2025, la struttura rappresenta uno degli esempi più interessanti di hospitality contemporanea in Toscana. Il recupero dell’antico complesso monastico conserva il rigore architettonico originario reinterpretandolo attraverso una visione sobria dell’accoglienza: giardini terrazzati affacciati sulla Valdinievole, spazi wellness ricavati nelle antiche cisterne e ambienti che mantengono intatta la dimensione contemplativa del luogo senza rinunciare a un’estetica contemporanea.
Al centro del progetto emerge il lavoro di Albino Ferri, Tea Master e figura guida dell’azienda mantovana fondata nel 1905 a Castel Goffredo.

Albino Ferri e Tonia Credendino

Una ricerca che oggi punta a costruire una nuova identità italiana del tè attraverso selezione botanica, studio aromatico e linguaggio gastronomico. Non a caso Materia nasce proprio come piattaforma dedicata al canale Horeca, lavorando su blend botanici, tè in purezza e infusioni costruite come veri strumenti di pairing contemporaneo.
Questa direzione trova continuità nella cena ospitata al ristorante Devoti, guidato dallo chef Igor Rosi. Il menu lavora su precisione, componente vegetale, acidità e pulizia aromatica, lasciando spazio a un dialogo costante tra cucina e infusione. L’aperitivo si apre con “Sorsi di Primavera”, cocktail firmato dall’head bartender Riccardo Candeloro, costruito su Bitter Bianco Luxardo, vino fortificato aromatizzato con erbe dell’orto de La Monastica Resort & Spa, zagara, Cointreau e polvere di salvia Haenkei. Accanto, tè freddi estratti a freddo Ferri dal 1905 e un oolong in purezza definiscono immediatamente il registro della serata.
La cucina prosegue con una sequenza di preparazioni pensate per dialogare con il mondo dell’infusione: pralina di parmigiano con paprika affumicata e lime, sablé salato con maionese vegetale e pomodorini confit, crocchetta di pappa al pomodoro e hummus di ceci neri con giardiniera contemporanea.

Ristorante Devoti – piatti

Gli asparagi crudi e cotti incontrano uno Chardonnay Pas Dosé toscano, mentre il risotto al pomodoro fermentato con pecorino e note lattiche evolute viene abbinato al tè verde “Toscana nel Mondo”, arricchito da foglie di ulivo toscano firmate Ferri dal 1905.
È proprio qui che il tè cambia ruolo. Non tenta di sostituire il vino, ma costruisce un linguaggio autonomo basato su temperatura, estrazione, persistenza aromatica e tannino vegetale. Anche il cavolfiore arrosto al pepe verde con mostarda di mele cotogne e rafano conferma questa direzione, così come il dessert “Armonia” curato da Atelier Damiano Carrara, accompagnato da un’infusione agli agrumi della Costiera Amalfitana.
Accanto alla dimensione gastronomica, il progetto costruisce un dialogo articolato anche con design, creatività e linguaggi visivi contemporanei. La collaborazione con Costa Group contribuisce a definire gli spazi dell’esperienza come ambienti immersivi in cui il rito del tè dialoga con ospitalità, convivialità e progettazione sensoriale. Le porcellane di Geminiano Cozzi Venezia 1765 reinterpretano invece la tradizione veneziana attraverso la collezione Striche, mentre Bugatti e Infinito Design introducono il tema della precisione tecnica e dell’estetica applicata all’estrazione del tè, trasformando strumenti e mise en place in parte integrante del racconto.
All’interno di questo scenario prende forma anche il nuovo progetto editoriale e illustrativo sviluppato da Accademia Ferri insieme a Italia a Tavola, nato per raccontare la cultura gastronomica italiana attraverso un linguaggio ironico e contemporaneo.

Materia – Ferri dal 1905

Protagonisti dell’universo visivo sono i personaggi Albin e Kamelya, presentati in anteprima durante l’evento insieme alle opere live dell’artista Carlo Alberto Fiaschi, autore di un immaginario pop e narrativo che intreccia illustrazione, visual storytelling e cultura contemporanea. Il progetto è sviluppato insieme a Munchausen Factory, studio creativo fondato da Antonio Recupero, Roberto Di Leo e Carlo Alberto Fiaschi.
L’incontro si conclude il 21 maggio, data in cui ricorre la Giornata Internazionale del Tè, istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2019 per riconoscere il valore culturale, economico e sociale di una delle bevande più diffuse al mondo. Ed è proprio nella giornata simbolicamente dedicata al tè che il progetto trova la sua sintesi più concreta: la visita alla piantagione di Sant’Andrea di Compito, nel Borgo delle Camelie, guidata dall’agronomo Guido Cattolica, tra le figure più autorevoli del tè italiano.

Piantagione di tè più antica d’Italia – Guido Cattolica

Tra filari ordinati di Camellia Sinensis, raccolta manuale e lavorazione delle foglie, il tè torna a essere materia agricola, territorio, stagionalità e ricerca. Cattolica accompagna gli ospiti dentro un racconto fatto di ossidazione, biodiversità, clima e trasformazione della foglia, restituendo profondità concreta a quanto vissuto durante il percorso gastronomico de La Monastica Resort & Spa.

Visita Piantagione di Tè

La visita alla piantagione restituisce una nuova lettura dell’esperienza vissuta durante le due giornate toscane dedicate a Materia. Le infusioni degustate durante la serata ritrovano improvvisamente una geografia reale: terra, umidità, mani, tempo. È qui che la visione costruita da Ferri dal 1905 acquista il suo significato più credibile: sviluppare una cultura italiana del tè senza imitazioni esotiche, ma attraverso agricoltura, ospitalità e cultura gastronomica italiana.

Foto: Chaoslab

La Monastica Resort & Spa

Via Ludovico Adimari 36, Buggiano Castello (PT)


Ristorante Devoti – Guida Michelin 2025

https://www.lamonasticaresort.com

Ferri dal 1905

Castel Goffredo (MN)
https://www.ferridal1905.com

Antica piantagione di tè di Sant’Andrea di Compito 
Borgo delle Camelie
Capannori (LU), Toscana

Guidata dall’agronomo Guido Cattolica
https://www.camelielucchesia.it

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.