Festival della Cucina Italiana in Svizzera, il Made in Italy conquista tutti: un successo che guarda al 2027


Dieci giorni di incontri, alta cucina e arte bianca. Oltre mille partecipanti, 40 chef e pizza chef, più di 50 giornalisti e oltre 100 articoli di rassegna stampa. Annunciata la seconda edizione in programma dall’1 al 10 novembre 2027.

Ambasciatori della cucina

Dieci giorni, nove città, dieci tappe, oltre mille partecipanti, circa 40 tra chef e pizza chef, più di 70 piatti realizzati e appuntamenti sold out ogni sera. Sono i numeri della prima edizione del Festival della Cucina Italiana in Svizzera, che si chiude a
Lugano con un bilancio che supera le aspettative, confermando la forza di un progetto capace di mettere in rete ristoratori, produttori, imprese e istituzioni in un articolato percorso di promozione del Made in Italy.

Un risultato significativo anche sul fronte della comunicazione, con oltre 50 giornalisti della stampa italiana e svizzera presenti agli appuntamenti e più di 100 articoli pubblicati nella rassegna stampa. Numeri che testimoniano l’interesse suscitato dalla manifestazione e la sua capacità di coinvolgere il mondo dell’informazione, gli operatori del settore e le istituzioni, trasformando la gastronomia in uno spazio di incontro, confronto e nuove opportunità di collaborazione tra Italia e Svizzera.

La manifestazione ha registrato una significativa partecipazione istituzionale, con la presenza, tra gli altri, dell’Ambasciatore
d’Italia a Berna, Luca Sabbatucci, e del Direttore dell’Agenzia ICE di Berna, Samuele Porsia, intervenuti alla serata di Berna, e del Console generale d’Italia a Lugano, Ministro Plenipotenziario Uberto Vanni d’Archirafi, presente a uno degli appuntamenti nella città ticinese.

Ambasciatori della pizza

Ideato, organizzato e diretto da Carla Botta, giornalista, imprenditrice e founder di Carbot Communication, il Festival ha costruito una rete di relazioni e collaborazioni che costituisce uno dei risultati più importanti di questa prima edizione e che guarda già al futuro. La seconda edizione è stata annunciata dall’1 al 10 novembre 2027 con un programma che si aprirà a nuove contaminazioni e ulteriori espressioni del Made in Italy.

Il gran finale e la conferenza stampa: istituzioni, partner e protagonisti del Festival

La conferenza stampa conclusiva, ospitata nella raffinata cornice del ristorante Federale 1855, in Piazza della Riforma, sede anche
dell’ultima tappa della manifestazione, ha rappresentato un momento di incontro e condivisione tra i protagonisti del Festival, gli sponsor, i partner e la stampa, offrendo l’occasione per tracciare un bilancio dell’esperienza e delineare le prospettive future.

Conferenza Stampa

Tra i presenti Martino e Gabriele Borghese, co-fondatori e titolari di Maistà; Pino Picariello, Business Development Manager di Picariello Arredo Design; Massimo De Marco, responsabile marketing di Toccalmatto; Valentina Poltronieri, stilista; Gianluca Pellegrino e Giuseppe Folgore, imprenditori e pizza chef, titolari di Vesuvius; Vincenzo Miele, chef responsabile della pizzeria Da Noi; e Pier Daniele Seu, pizza chef e fondatore di Seu Pizza Illuminati, insieme a numerosi rappresentanti della stampa italiana e svizzera.

L’incontro si è concluso con un momento conviviale e un aperitivo presso l’elegante Splendide Royal di Lugano, suggellando dieci giorni di appuntamenti, incontri e condivisione.

Il bilancio di Carla Botta: il valore delle relazioni e delle nuove sinergie

Basilea

Al centro della conferenza stampa conclusiva, il valore delle relazioni nate durante il Festival, considerate da Carla Botta il patrimonio più prezioso di questa prima esperienza. Un risultato che va oltre i numeri e che restituisce il senso più profondo del progetto: creare occasioni di incontro tra professionisti, favorire lo scambio di competenze e dare vita a collaborazioni destinate a proseguire nel tempo.

«È stato un Festival ricco di energia, condivisione e incontri, capaci di generare connessioni profonde, professionali e umane. Le
persone che ho scelto di coinvolgere, alcune incontrate per caso, altre attraverso percorsi già condivisi, si sono ritrovate unite da uno spirito comune e dalla volontà di procedere nella stessa direzione. Il risultato più prezioso che questa prima edizione ci lascia è proprio la rete di relazioni costruita in questi giorni, destinata a proseguire nel tempo: tra gli organizzatori, i ristoratori resident e gli chef e pizza chef ospiti, che hanno avuto l’opportunità di conoscersi, confrontarsi e avviare nuove collaborazioni», dichiara Carla Botta, ideatrice, organizzatrice e direttrice del Festival.

Una visione che guarda anche all’ampliamento dei linguaggi e degli ambiti coinvolti, con l’obiettivo di mettere in relazione la gastronomia con altre espressioni della creatività italiana. «Abbiamo voluto aprire già in questa prima edizione una finestra sul mondo della moda, anticipando un dialogo che nel 2027 troverà uno spazio più ampio. In questa prospettiva si inserisce la collaborazione con la stilista Valentina Poltronieri, che ha realizzato foulard utilizzando scarti tessili delle proprie creazioni, arricchiti da una grafica originale ispirata al food e alla mixology. Un primo passo verso un progetto che intende mettere in relazione gastronomia, creatività e altre espressioni del Made in Italy».

Losanna

Il bilancio, dunque, non si esaurisce nei risultati numerici, pur significativi, ma si misura soprattutto nelle opportunità generate. Il Festival è nato dalla volontà di riconoscere alla cucina italiana un ruolo strategico nella promozione del Paese, attraverso un progetto capace di mettere in rete chef, pizza chef, ristoratori, produttori e territori. Una visione che ha trovato nella collaborazione tra i professionisti italiani e le realtà svizzere la propria principale espressione, creando occasioni concrete di incontro e confronto e ponendo le basi per nuove sinergie. Un percorso reso possibile dal contributo degli sponsor, dei partner, delle istituzioni e di tutti i professionisti che hanno creduto nell’iniziativa.

We Are Together, la visione che unisce

We Are Together non è stato soltanto il claim della prima edizione, ma il principio attorno al quale si è sviluppato l’intero progetto. Il Festival ha messo in dialogo chef stellati, pizza chef, ristoratori, produttori e imprese, valorizzando il contributo di ciascuno all’interno di una visione condivisa.

In questa prospettiva, la manifestazione si inserisce nel più ampio scenario della promozione del Made in Italy e della diplomazia
gastronomica, riconoscendo alla cucina italiana una funzione che supera la dimensione culinaria per affermarsi come espressione di cultura, identità produttiva e relazioni internazionali.

Con la prima edizione si conclude un percorso di dieci giorni, ma si apre una nuova fase progettuale. Le relazioni costruite, le
collaborazioni avviate e le prospettive annunciate costituiscono le basi su cui sviluppare l’appuntamento del 2027, con l’ambizione di consolidare il Festival come piattaforma di incontro e promozione delle eccellenze italiane in Svizzera, ampliandone il raggio d’azione e coinvolgendo nuovi protagonisti del Made in Italy.

PARTNER, SPONSOR E PATROCINI

Main Sponsor: Maistà

Title Event Sponsor: Electrolux Professional, Moretti Forni, Picariello Arredo Design, Carbot Communication

Food Sponsor: Divise & Divise, Solania, Grano Armando, Pasticceria Pintauro 1785, Salumi Coati, Terre Francescane, Armatore, Kenon, San Salvatore, Toccalmatto.

Media Partner: Femme Fashion Food, Communication Food, Fermento Pizza, Italia da Gustare, Tuttoitalia.ch, Tastefollies.

Con il Patrocinio morale di: Ministero delle Imprese e del Made in Italy, Ministero del Turismo, Consolato Generale d’Italia a Zurigo, Italian Trade Agency (ITA/ICE), ENIT, Case del Made in Italy, Unioncamere, Fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy e Associazione Italiana Sommelier (AIS).

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