Fiano del Cilento, dieci etichette indimenticabili

11/8/2018 2.9 MILA
Mario Notaroberto e le controetichette delle nuove annate
Mario Notaroberto e le controetichette delle nuove annate

Ha fatto caldo nel Cilento e si vede in questa 2017 che non ha lasciato respiro. La resa in media è calata del 30 per cento ma tutto sommato è arrivata frutta sana in cantina e i risultati danno buoni riscontri. Più ricco di frutta rispetto al Fiano Irpino, quello cilentano ormai è il principale bianco dell’immenso territorio ch va da Agropoli a Sapri.

1-Fiano Cilento dop Pietraincatenata 2016
Maffini
Non ci possono essere dubbi, sino a quando qualcuno non trova la quadra tra legno è frutto come è riuscito a fare Luigi Maffini la prima posizione sarà sempre data a questo grande Fiano. Sempre spettacolare l’evoluzione nel corso degli anni che regala emozioni e una costante evoluzione nel tempo che lo mette alla pari dei grandi bianchi italiani. Eleganza, finezza, complessità. Amen.
www.luigimaffini.it

2-Fiano Cilento dop Valmezzana 2017
Albamarina
Anno dopo anno l’azienda di Mario Notaroberto sfodera bianchi di gran  classe. In questo millesimo certo non facile questa etichetta ci è piaciuta particolarmente sia per la complessità olfattiva, sia per la puntuale e precisa esecuzione che si riscontra nel corso della beva: ampia, ricca, fresca, lunga e con un finale decisamente interessante, prodromo di buona evoluzione nel tempo.
www.fattoriaalbamarina.it

3-Fiano Paestum igp Pian di Stio 2017
San Salvatore 1988
Sicuramente la punta di diamante di una azienda di grande successo creata da Peppino Pagano che proprio da qui, dalla proprietà di Stio Cilento è partito nella sua bella cavalcata. Riconoscibile dalla caratteristica bottiglia da mezzo litro, questo bianco è da sempre segnata da una grand eeleganza e finezza. Questo millesimo si presenta con un bevibilità assoluta e tanta piacevolezza.
www.sansalvatore1988.it

4- Fiano Paestum igp Donnaluna 2017
Viticoltori De Conciliis
Parliamo di quello che ormai è divenatto un grande classico, un riferimento per capire l’annata, un bianco di grande spessore che viene sempre consumato troppo presto. Ceeto, sarà una fssa, ma noi lo abbiamo provato dopo tre, quattro anni ed ha sempre una bella evoluzione. Il 2017 si presenta sostanzialmente già molto equilibrato, ricco, sostenuto da una buona acidità.
www.viticoltorideconciliis.it

5-Fiano Paestum igt San Matteo 2017
Rotolo
Sempre bello il Fiano di Alfonso Rotolo che con Maffini e de Conciliis diede via alla riqualificazione della proposta vitivinicola cilentana puntando su Fiano e Aglianico. La vinificazione di Alfonso è elegante, sottile, non invasiva. Il bicchiere esprime purezza e tranquillità. Come gli altri, anche questo fiano esprime una frutta più matura e ricca, ma per fortuna la freschezza lo rende piacevole e imemdiato.
www.alfonsorotolo.it

6-Cilento Fiano Vigna Girapoggio 2017
Viticoltori Verrone
La qualità delle uve della famiglia Verrone sono rinomate, le maggiori aziende del territorio se le contendono. Lo dimostrano i vini ottenuti da quelle che si decide di vinificare in proprio. I protocolli sono assolutamente tradizionali e il risulato è tutto nel bicchiere: naso pulito, fruttato, piacevole, al palato la freschezza sostiene il sorso ricco e ampio sino alla lunga e piacevole chiusura.
www.verroneviticoltori.it

7-Tresinus Paestum igt 2017
San Giovanni
Quantità davvero ridotte per la produzione di quest’anno nella bellissima proprietà di Idae Mario Corrado. L’enologo Michele D’Argenio alle prese con una siccità senza precedenti ha dronteggiato la situazione riuscendo a portare a casa un bianco di buona frutta, probabilmente meno longevo di quelli che l’hanno preceduto, ma ugualmente sostenuto dalla freschezza.
www.agricolasangiovanni.it

8-Cilento Fiano dop Kratos 2017
Maffini
Non può non rientrare nei primi dieci anche il Kratos che segue una vinificazione in acciaio ma che ugualmente si presta, grazie alla materiaprima ad un buon elevamento con lo scorrere del tempo. Un piccolo grande capolavoro, questo di Maffini, uno dei migliori bianchisti italiani, che si rinnova di anno in anno con precisione e affidabilità. Da bere anche subito, meglio stapparlo tra un paio d’anni.
www.luigimaffini.it

9-Cilento Fiano dop Vestalis 2017
Cantine Barone
Una catina solida e affidabile sui grandi numeri. L’ultima versione del Vestalis, un bianco lavorato in acciaio, esprime buona frutta bianca matura al naso in un corredo di macchia mediterranea che torna al palato in un corredo sapido, fresco, piacevolmente amarognolo, senza concessioni dolci. Una buona esecuzione di Vincenzo Mercurio.
www.cantinebarone.it

10- Cilento Fiano dop Heraion 2017
I vini del Cavaliere
L’azienda della famiglia Cuomo è proprio alle porte del Cilento, non lontana dai templi di Paestum e da anni lavora con passione e precisione i vitigni autoctoni del territorio. Il Fiano Heraion nasce da una vigna di poco più di un ettaro e mezzo con una resa di appena 60 quintali. Un piccolo gioiello della viticoltura di precisione di questa famiglia da non perdere
www.vinicuomo.com

 

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