Franco Pepe, cinque anni de La Filiale a L’Albereta. Ora lo raggiunge Dario Cecchini con Quintale


Franco Pepe

di Andrea Guolo

Le pizze di Franco Pepe, le bollicine di Vittorio Moretti. Cinque anni fa, a L’Albereta, apriva La Filiale. Un anniversario, quello del lustro dall’inaugurazione, che è stato festeggiato più che degnamente nella serata di mercoledì 9 marzo tra personaggi celebri, musica, balli, pizze sfornate in presenza del grande pizzaiolo casertano e tanti calici di Franciacorta docg a marchio Bellavista e Contadi Castaldi, le aziende del gruppo Terra Moretti specializzate nel metodo classico in terra bresciana. È stata l’occasione per ribadire la strategicità di questa collaborazione e per lanciare nuove sfide da parte di atCarmen, la management e investment company specializzata nella gestione e nello sviluppo di progetti imprenditoriali nei settori dell’hospitality, food&wine, leisure e lifestyle di alta gamma che fa capo a Carmen Moretti (figlia di Vittorio, fondatore del gruppo Terra Moretti) e Martino de Rosa e che può contare su due gioielli come L’Albereta in Franciacorta e come L’Andana in Maremma Toscana.

Saranno i primi cinque anni di una lunga serie. Ne è convinto Martino de Rosa, che ha voluto “fortissimamente” Franco Pepe in Franciacorta e non ha alcuna intenzione di interrompere la collaborazione, condividendo del resto la volontà di prorogare il rapporto dello stesso Pepe. “La Filiale – ci racconta de Rosa – è una cosa strana: un’operazione controvento, sulla quale erano tutti scettici perché sembrava impossibile portare con successo l’esperienza di Franco Pepe in Franciacorta. Noi ci abbiamo messo del nostro, dalla location alla musica alla gioia, e lui… beh, Franco è il numero uno della pizza, e la sfida è stata vinta da ‘mo! Oggi gli ho detto: Franco, siamo coetanei, quest’anno ne abbiamo 58… cosa facciamo adesso? La risposta è stata, da parte di entrambi: andiamo avanti come sempre, proviamo a crescere e a fare sempre meglio”.

Del resto, Martino de Rosa è abituato ad alzare l’asticella delle sfide. Quella nuova sta per debuttare: si tratta di Quintale, il nuovo ristorante di Dario Cecchini (presente alla festa in onore de La Filiale) a duecento metri da L’Albereta in un casale di proprietà Terra Moretti che è stato ristrutturato e già ospita il primo format creato in collaborazione con il macellaio di Panzano in Chianti ovvero Panini Cecchini. Quintale, che aprirà ad aprile, sarà un ristorante dedicato alla carne alla brace e con un cocktail bar in stile newyorkese, dove la “ciccia” si potrà degustare in abbinamento con le bollicine di Franciacorta e con i grandi vini di Toscana, laddove Terra Moretti è presente con Petra, La Badiola e dal 2016 anche con Teruzzi.

“Un’altra sfida controvento – dice de Rosa – e questa volta spero di non avere esagerato! Il nome Quintale è stata un’idea di mia figlia, esattamente come La Filiale era stata di mio figlio… e puoi immaginare la reazione di Dario di fronte a questo nome! È assolutamente impazzito. Sarà una nuova impresa da portare avanti con successo e convinzione. Avevo detto a mio figlio che non avrei fatto più niente, ma il problema della mia vita è Dario, perchè io sono innamorato di Dario e Franco e loro due sono micidiali: a volte ho la sensazione di fare tanto, forse troppo, ma poi arrivano loro, lavorano più di me, hanno voglia di realizzare sogni più di quanta ne abbia io. E allora mi faccio prendere la mano…”.

De Rosa si è fatto prendere la mano al punto da aver messo già in cantiere il passaggio successivo. “Apriamo Quintale a Erbusco e poi porteremo Panini Cecchini a Milano. Bisogna farlo, è la prossima tappa”. In attesa che si concretizzi questa ulteriore avventura gastronomica, de Rosa precisa: “Prima dobbiamo ‘digerire’ l’apertura di Quintale, perché non si tratta di aprire un ristorante di Cecchini bensì un ristorante con Cecchini. Quintale non sarà mai un’altra Panzano e non potrebbe mai esserlo, esattamente come La Filiale non potrebbe mai essere un’altra Pepe in Grani, perché si tratta di due situazioni irripetibili. Quintale e La Filiale sono apparentemente uguali alle realtà a cui si ispirano ma in realtà sono terribilmente diverse”.

A completare i marchi di f&b all’interno de L’Albereta – resort che fu a lungo il quartier generale di Gualtiero Marchesi e dove passarono nomi come Carlo Cracco, Enrico Crippa, Davide Oldani, Andrea Berton e Paolo Lopriore – ci pensano il lounge bar Stanza54 e naturalmente il ristorante LeoneFelice VistaLago, entrambi affidati allo chef Fabio Abbatista, molto apprezzato da Martino de Rosa: “Sono felicissimo di quel che Fabio sta facendo, penso sarà il cuoco della famiglia Moretti in tanti diversi ambiti. Lunga vita dunque, ma non ci fermiamo perché siamo pieni di idee. Del resto abbiamo abituato molto bene i nostri clienti, li abbiamo viziati e L’Albereta per loro è un cantiere sempre in attività. Così continueremo a inventarci cose nuove per non deluderli”.

“Oggi qui in Franciacorta, nel luogo dove lavorava Gualtiero Marchesi, è presente la pizza ed è un messaggio importante e significativo per il nostro mondo” sostiene Franco Pepe. Per lui, dopo la scommessa vinta a Caiazzo con Pepe in Grani (che proprio quest’anno celebra il decimo anniversario dalla fondazione), La Filiale rappresenta la seconda vittoria, in attesa di poter giudicare i risultati dell’investimento effettuato in Proxima by Franco Pepe che è stato recentemente aperto in Basilicata a Lavello presso il San Barbado Resort. Altre novità in vista? “Ci sono tantissime richieste, alcune delle quali rappresentano delle grandi sfide. Al momento non ho necessità di impegnarmi, ma se si presenteranno all’orizzonte dei progetti stimolanti…” conclude Pepe.