Frattamaggiore. Antica Pizzeria Frattese dal 1889, si rinnova in memoria di Umberto Fornito
Antica Pizzeria Frattese, Frattamaggiore (NA)
Vicolo Durante II, 4
Telefono: 081 18758977
Sempre aperto pranzo e cena
La storia dell’Antica Pizzeria Frattese va di pari passo con quella della pizza, con il suo sviluppo e con una tradizione che nasce a Napoli e, nel tempo, si dirama oltre i vicoli partenopei. Siamo a Frattamaggiore, città dell’area metropolitana di Napoli, conosciuta storicamente per la lavorazione della canapa. Una città che ha dato i natali a Massimo Stanzione, pittore ed esponente del caravaggismo a Napoli, e a Francesco Durante, compositore barocco del Settecento e maestro della scuola musicale napoletana. Sono poco più di dieci chilometri a separare Frattamaggiore da Napoli. Una vicinanza che, nel tempo, ha favorito uno scambio naturale di usanze, mestieri e tradizioni, tra cui quella dell’arte del pizzaiuolo.
La famiglia Fornito sta alla pizza come Napoli sta alla tradizione
La storia di cinque generazioni di pizzaioli comincia alla fine dell’Ottocento con Giuseppe Fornito, che presta la propria arte in una pizzeria a Napoli. Sarà poi suo figlio Pasquale, nel 1924, a fondare la prima pizzeria di Frattamaggiore, inizialmente conosciuta come Pizzeria Napoletana e diventata nel tempo l’Antica Pizzeria Frattese.
Con Pasquale cresce una nuova generazione di pizzaioli. Prima il nipote Umberto Costanzo, poi, negli anni Settanta, Umberto Fornito. È proprio con Umberto Fornito che la pizzeria comincia a varcare i confini di Frattamaggiore e a farsi conoscere ben oltre la provincia napoletana. Venuto a mancare qualche anno fa, Umberto aveva iniziato a preparare pizze già a otto anni, vendendole sul litorale Domizio. A soli 16 anni girava invece l’Italia come maestro degli impasti per l’azienda Motta. Una vita interamente dedicata a questo mestiere fin da bambino, che lo avrebbe portato negli anni a conquistare numerosi trofei e titoli mondiali.
La sua filosofia era “la tradizione prima di tutto”.
La pizza preparata con metodo diretto, con circa dodici ore di lievitazione, arrivava a tavola nella misura media, stesa sottile e con il bordo appena rialzato, secondo lo stile della verace pizza napoletana. Oggi sono i nipoti a portare avanti il pensiero di Umberto. Tra loro c’è proprio colui che ne porta il nome, Umberto Costanzo, giovane pizzaiolo di 26 anni che dal nonno ha appreso il mestiere e i suoi segreti, che, a soli 15 anni, ha conquistato la coppa del mondo di pizza acrobatica al Trofeo Caputo.
Insieme ai fratelli e con il supporto della famiglia, Umberto ha rinnovato la storica sede di vicolo Durante II, senza però stravolgere ciò che per generazioni ha rappresentato l’identità della pizzeria: il processo produttivo è rimasto quello di sempre, così come il forno.
Oggi l’Antica Pizzeria Frattese, a cui è stato aggiunto la parola “innovative”, dispone di circa 60 coperti. Il locale è stato ristrutturato pensando al comfort, con sedute comode e una maggiore cura della mise en place, ma conserva l’identità di quelle mura che per oltre settant’anni hanno visto impastare, stendere e infornare pizze.
Anche la proposta gastronomica segue questa linea: tradizione e qualche apertura all’innovazione
Il menu non si discosta molto da quello del nonno Umberto. Ci sono alcuni piccoli aggiornamenti, nuovi gusti che nel tempo hanno incontrato il favore degli appassionati e che hanno permesso alla pizzeria di avvicinarsi anche a una clientela più giovane, senza perdere il legame con la propria storia. Il mio suggerimento è di provare il ripieno classico (pomodoro, prosciutto cotto, fior di latte, ricotta), ben interpretato nella sua semplicità (10 euro).
Interessante anche la scelta di riportare nel menu i valori nutrizionali delle pizze, un elemento che aggiunge attenzione e consapevolezza alla proposta.
L’offerta è ampia, con la pizza naturalmente al centro del menu: dai gusti più tradizionali alle proposte Special, fino ai ripieni. Non manca la friggitoria, con i grandi classici della tradizione napoletana e piatti freddi con la mozzarella di bufala campana.
La storia dell’Antica Pizzeria Frattese è soprattutto una storia di famiglia, iniziata alla fine dell’Ottocento e arrivata fino a oggi attraverso cinque generazioni di pizzaioli, pronta a portare avanti ciò che prima di loro è stato costruito con passione, sacrificio e orgoglio.
La pizza Margherita costa 6,50 euro. La più cara non supera i 16 euro. Il coperto è di 2 euro.













