Il pomodoro di Montagano eccellenza molisana
di Marco Contursi
Il Pomodoro di Montagano è una eccellenza orticola del Molise. Siamo in provincia di Campobasso, a circa 800m s.l.m. e qui viene coltivato un pomodoro su terreni argillosi, senza l’utilizzo di sostanze chimiche e senza irrigazione. I semi originali vengono tramandati di generazione in generazione, da una stagione all’altra, dagli agricoltori custodi. La semina nel semenzaio avviene nel mese di marzo, per tradizione in coincidenza del giorno di S. Giuseppe. Le piantine vengono poi trapiantate in pieno campo, manualmente, nei mesi di maggio-giugno mentre il periodo della raccolta, che avviene tutt’ora esclusivamente a mano, va dalla seconda metà di agosto alla fine di settembre.
Un convegno organizzato dal dott. Domenico Vitullo della commissione De.Co è stata l’occasione per far conoscere a tutti questo pomodoro ricco di sostante antiossidanti, ma soprattutto, di gusto.
Dopo i saluti del Sindaco di Montagano, dr. Giuseppe Tullo, che ha ribadito la volontà di promuovere la coltivazione e la conoscenza di questo prodotto così straordinario, si sono succedute le testimonianze di alcuni esperti di pomodori.
Interessante la testimonianza di Felice Suma che ha prima raccontato e poi fatto degustare, numerose varietà di pomodori pugliesi tra cui i presidi slow food del pomodorino di Manduria, del pomodoro regina di Torre Guaceto e del Fiaschetto di Torre Canne.
Pomodorino Verneteco Sannita e i suoi utilizzi in cucina, questo l’oggetto della relazione, di Leonardo Roberti, agronomo e produttore di questo pomodorino che si conserva grazie alla sua buccia per tutto l’inverno..
Infine Marco Contursi ha raccontato il Re dei Pomodori, il San Marzano Dop dell’agro nocerino sarnese, che esiste grazie al lavoro immane dei contadini come zio Vincenzo che ancora mantengono viva una agricoltura familiare eroica, e grazie anche al supporto della famiglia Ruggiero della cooperativa Dani di Sarno, che da anni fa promozione di una terra da troppi bistrattata.
Dopo il convegno, e dopo una interessantissima degustazione comparata tra i vari pomodori presenti, un momento di festa con la preparazione del pizz’corno, un tipico pane locale, condito col pomodoro di Montagano, mozzarella e un giro di olio di queste colline, poco conosciute, ma ricche di storia e di prelibatezze.













