Ischia. Agriturismo La Cantina Torre di Mezzo: si arriva solo a piedi e ne vale la pena
Agriturismo Cantina La Torre di Mezzo, Ischia
Frazione Campagnano
Telefono: 345 151 4338
Chiusura: da fine novembre a marzo. Da marzo a giugno: aperto solo a pranzo. Da giugno in poi: pranzo e cena
Poco più di 60 coperti, un orto a portata di mano e un panorama che da solo vale il viaggio. Sulla collina di Campagnano, a Ischia, La Cantina Torre di Mezzo è un agriturismo a conduzione familiare dove la cucina nasce dalla terra. Non una cucina che interpreta la campagna, ma una cucina che nasce materialmente dalla campagna.
È la famiglia Trani, con Giuseppe e sua figlia Sara, a condurre questo piccolo mondo, all’ombra di un’antica torre. Giuseppe Trani ha fondato l’agriturismo quattordici anni fa, su un terreno ereditato da suo padre. La parola «cantina», che precede Torre di Mezzo, richiama le vecchie osterie di una volta con mescita del vino.
Qui la filiera è cortissima, quasi inesistente: gli ingredienti crescono sul posto, nell’orto, e percorrono pochi metri prima di arrivare in cucina e quindi nel piatto. La materia prima non viene cercata altrove: è già lì, a pochi passi dal tavolo. Il lusso, in fondo, è proprio questo: poter raccogliere dall’orto ciò che serve e portarlo direttamente in cucina.
L’azienda alleva polli e conigli e produce anche marmellate, liquori e miele. Orto, allevamento e cucina convivono nello stesso luogo, dando vita a una proposta gastronomica autenticamente contadina.
L’agriturismo si trova sulla collina di Campagnano, in posizione dominante sulla baia di Cartaromana. Non è un posto semplice da raggiungere e, soprattutto, è fuori dai percorsi più frequentati dal turismo legato al jet set isolano. Ci sono arrivata grazie a Ivano Veccia e Nino Di Costanzo, in occasione di un pranzo con Peppe Guida e Cristian Santomauro. Una scoperta che mi ha portato in un angolo di Ischia lontano dalle rotte più battute.
Per raggiungerlo bisogna affrontare stradine strette, curve a gomito, salite e alcuni tratti da percorrere a piedi lungo i sentieri. Un percorso che richiede calma, ma che prepara alla bellezza del luogo.
La ricompensa è un panorama mozzafiato. Sotto lo sguardo si apre il mare, con il Vesuvio all’orizzonte, Capri, il Castello Aragonese e i vigneti che scendono ripidi verso la costa. Qui si ritrova l’aria pulita, il silenzio, lo spazio e il tempo, e si mangia sotto un pergolato, immersi in un paesaggio che non ha bisogno di orpelli.
La cucina: l’orto detta il menu
Torre di Mezzo è l’esatto contrario del fine dining e dei piatti progettati per stupire. Qui si mangia quello che l’orto offre e quello che la piccola azienda agricola alleva. Il menu cambia seguendo i mesi dell’anno e la disponibilità delle materie prime. Una conseguenza naturale del rapporto diretto con la terra.Il piatto che forse più di ogni altro racconta questa filosofia è l’insalata contadina ischitana.
Ricette legate alla tradizione rurale, che si lega alla disponibilità stagionale di verdure e ortaggi. La base è costituita da patate e dall’immancabile cipolla, mentre ogni famiglia custodisce la propria variante. Una vera celebrazione dell’orto, alla quale si affiancano verdure fritte, lessate, ripassate in padella o trasformate in parmigiana.
Un susseguirsi di preparazioni diverse, dove la protagonista assoluta è la materia prima vegetale. L’apoteosi delle verdure, nella loro varietà e nella loro espressione più sincera.
Ci sono poi due piatti che non mancano mai in carta e che raccontano l’identità gastronomica dell’isola: il coniglio alla cacciatora e i bucatini al sugo di coniglio. Una presenza naturale, considerando che i conigli vengono allevati direttamente in azienda, ed è il legame più diretto tra produzione e cucina, tra territorio e tradizione.
Anche il bere segue la stessa filosofia. Il vino rosso a base di Piedirosso e il bianco Biancolella vengono serviti in caraffa, per accompagnare la cucina orto-contadina. In alternativa, ci sono le spremute di agrumi isolani: limone e arancia.
Per concludere, i liquori sono fatti in casa: limoncello, nocino e mirto. Un ultimo gesto di ospitalità che restituisce tutta la dimensione familiare e artigianale del luogo.
Torre di Mezzo è una cucina di casa, nel senso più autentico del termine. Contadina, schietta, legata alla terra e alla memoria e non cerca di sembrare semplice: lo è davvero.
60 coperti.
Prezzo medio 45 € a persona per antipasto, primo e secondo. Bevande escluse.






















