Jancis Robinson: inutili i vitigni internazionali nel Primitivo

8/6/2011 950
Jancis Robinson e Jeremy Parzen in giuria

La giornalista inglese non ha dubbi: intervendo alla chiusura della manifestazione Radici del Sud non ha avuto peli sulla lingua. I vitigni internazionali non servono.

“Abbiamo provato fantastici Primitivo in questa sesta edizione. Francamento non capisco a cosa servano merlot e cabernet, è un errore aggiungerli. In questo momento nel mondo c’è una devozione per i vitigni autoctoni. Se questi si lavorano bene, non c’è alcun bisogno di aggiungere altre uve. I consumatori del vino sono stanchi di bere vini sempre uguali e senza caratteri”

4 commenti

    beniamino d'agostino

    COME NON ESSERE D’ACCORDO, grande Jancis ho avuto il piacere di stringerti la mano personalmente stasera ma non sapevo ancora di questa dichiarazione. Alla faccia di chi addirittura fa eventi in puglia per presentare il proprio merlot pugliese.

    9 giugno 2011 - 01:07

      Lello Tornatore

      Ho assaggiato il tuo Fiano minutolo, ieri sera a Radici wines, ma dov’eri? Avrei voluto dirti due parole…;-))

      9 giugno 2011 - 13:02

        beniamino d'agostino

        sono arrivato tardissimo caro Lello, purtroppo è venuta a mancare la mia nonnina ed ho deciso di muovermi solo alla fine per salutare Luciano, Franco e qualche altro amico, sono arrivato alle 10 di sera :(

        9 giugno 2011 - 14:25

    Alberto

    Bisogna credere nei nostri tesori dati da una biodiversità che non esiste in nessun altro paese al mondo……….
    La bellezza è tale quando non è standardizzata,ed un buon vino può essere anche imperfetto basta che non assomigli ad una bevanda industriale….
    Speriamo nel coraggio dei nostri produttori.

    9 giugno 2011 - 12:34

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