Il magico potere di una merenda: la camilla di carote


Camilla di carote

Torta camilla

Torta camilla

di Simona Quirino

Tra lock down e isolamenti costretti o volontari, il tempo da trascorrere a casa è tanto. Tolte le ore dedicate allo smart working, alla didattica a distanza e alle faccende domestiche, è bene impiegare le restanti a fare cose che ci piacciono. Le passioni salvano la vita e per molti la cucina è tra queste. E anche quando non è così (come nel mio caso, o meglio non era così) la cucina ha un magico potere di riordinare i pensieri affidandoli alle mani che, mettendo insieme qualche ingrediente, riescono a creare qualcosa di buono. Personalmente ho avuto bisogno di qualcosa di dolce, qualcosa che mi rimandava a momenti belli. Il mio da bambina si chiamava camilla ed era una merendina soffice e arancione, che sapeva di arancia e carota.

Un’attenta ricerca sul web per la ricetta, la spesa a casa per gli ingredienti e voilà che il mio sabato pomeriggio inizia a scaldarsi e riempirsi di un morbido profumo.

Ricetta di Simona Quirino

  • Tempo di preparazione 20 minuti
  • Tempo di cottura 50 minuti
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Ingredienti per 6 persone

  • 250 grammi di carote
  • 3 uova
  • 250 grammi di farina
  • 100 grammi di farina di mandorle
  • 170 grammi di zucchero
  • 90 grammi di olio di semi
  • 50 grammi di fecola di patate
  • 90 grammi di succo d'arancia
  • una bustina di lievito per dolci
  • zucchero a velo

Preparazione

Tritare le carote.
Nel frattempo rompiamo le uova e iniziamo a mescolarle con lo zucchero.
Aggiungiamo al composto una scorza di arancia grattugiata e il suo succo.
Versiamo l'olio di semi, la fecola di patate e aggiungiamo la farina poco alla volta.
Alla fine, mettiamo una bustina di lievito per dolci, la farina di mandorle e uniamo le carote tritate.
Mescoliamo bene e versiamo l'impasto in uno stampo unto e infarinato da 24 cm.
Inforniamo e lasciamo cuocere a 175 gradi con forno statico per 50 minuti.
Lasciamo raffreddare e spolveriamo sopra la nostra merenda un po'di zucchero a velo.
La camilla di carote è pronta, la dolcezza è servita, la testa è leggera e il tempo è volato.