La Campania dei PAT protagonista della tappa Euro-Toques
di Christian Cutino
Una serata che ha raccontato la cucina italiana non solo attraverso l’eccellenza gastronomica, ma soprattutto come patrimonio di sostenibilità e diversità bioculturale. È questo il messaggio che ha caratterizzato la tappa campana delle Cene Euro-Toques Italia, ospitata il 14 luglio al ristorante La Corte degli Dei, nella splendida cornice di Palazzo Acampora ad Agerola, alla presenza, tra gli altri, di Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Agricoltura e dell’Ambiente.
Accanto allo chef di casa Vincenzo Guarino, nuovo Delegato Regionale della Campania di Euro-Toques Italia, hanno firmato il menù autorevoli interpreti della ristorazione italiana: Enrico Derflingher, Lorenzo Montoro, Gianni Tarabini, German Scalmazzi, Nino Fratello e Andrea Impero.
Un percorso gastronomico pensato per celebrare la cucina italiana, recentemente riconosciuta Patrimonio Immateriale dell’Umanità UNESCO, e i valori che hanno reso possibile questo importante traguardo.
Ad aprire simbolicamente la serata è stato un AperiPAT, promosso dalla piattaforma ITALIAPAT, dedicato alla valorizzazione dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT), autentica espressione della biodiversità agricola e culturale dei territori italiani.
La Campania rappresenta un esempio straordinario di questa ricchezza, essendo la Regione che vanta il maggior numero di PAT riconosciuti in Italia, a testimonianza di un patrimonio di saperi, varietà agricole e tradizioni gastronomiche unico nel panorama nazionale. Protagonista dell’aperitivo è stato un raviolo fritto con topping di crema di papaccella, realizzato con i prodotti di Vincenzo Egizio. Accanto a questa proposta, l’azienda Egizio ha presentato alcuni dei PAT simbolo dell’area vesuviana, tra cui il Pisello Centogiorni, l’Albicocca vesuviana e il Fagiolo Dente di Morto di Acerra.
Il viaggio gastronomico è poi proseguito con un menù che ha esaltato materie prime e territori attraverso le interpretazioni degli chef Euro-Toques: lo sgombro “Bassa Marea” con chutney di limone, paccasassi, salicornia e salsa all’aglio dolce e prezzemolo di German Scalmazzi; la tartare di manzo “Selezione Vacca Agerolese” con burrata di bufala e tartufo irpino firmata da Gianni Tarabini; il risotto Carnaroli Riserva San Massimo “Regina Vittoria” con gambero rosso di Camerota, Franciacorta e timo di Enrico Derflingher; il cuore di tonno con la sua demi-glace, rughetta croccante e pomata di burro nocciolato proposto da Nino Fratello; l’agnello con melanzana, erbe e pecorino di Lorenzo Montoro. A chiudere la cena sono stati il sorbetto al mango con crumble alle mandorle e il dessert “Green Experience” al matcha, cocco e mandorla, entrambi realizzati da Vincenzo Guarino.
Ad accompagnare il percorso gastronomico sono stati gli abbinamenti curati dall’azienda Antiche Radici, che ha valorizzato ogni portata con una selezione di etichette del territorio.
Momento particolarmente significativo è stata la consegna del riconoscimento alla carriera ad Alfonso Iaccarino, figura simbolo della cucina italiana e da sempre promotore di una gastronomia fondata sul rispetto della stagionalità, dei produttori, delle identità territoriali e della sostenibilità. Principi che rappresentano il cuore del riconoscimento UNESCO e che continuano a ispirare il lavoro di Euro-Toques Italia.







