La Svizzera rompe gli indugi, dall’11 maggio riaprono i ristoranti senza plexiglass. Ecco tutti i dettagli!

6/5/2020 2.7 MILA

 

una delle sale del Four Seasons Hôtel des Bergues di Ginevra

di Albert Sapere

Il settore alberghiero e della ristorazione svizzero ha un piano di protezione contro il COVID-19. Il documento è frutto della collaborazione con l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e con la Segreteria di Stato dell’Economia (SECO). Il piano vale per tutti gli offerenti di servizi di ristorazione e disciplina l’attuazione delle condizioni stabilite dal Consiglio federale per le attività aziendali quotidiane.

L’11 maggio le aziende della ristorazione potranno riaprire i battenti nel rispetto di determinate condizioni. Da subito è disponibile il concetto di protezione durante il Covid-19.

Il piano di protezione dell’azienda deve assicurare il rispetto delle seguenti prescrizioni. Per ognuna di esse devono essere stabilite delle misure congrue e sufficienti. Il datore di lavoro e i responsabili dell’azienda rispondono della scelta e dell’attuazione delle misure.

Niente plexiglass e niente mascherine per gli ospiti. I camerieri dovranno indossare la mascherina, ma solo se costretti a non rispettare la distanza di sicurezza. Obbligo di sanificazione di tovagllie, sotto piatti e menù dovranno essere sanificati dopo ogni servizio. Sono vietati riviste o giornali e qualunque oggetto che non sia funzionale. La distanza tra tavolo e tavolo sarà di due metri e per un massimo di 4 persone per tavolo. Sarà vietato alzarsi per salutare ospiti ad altri tavoli. E’ obbligatorio igienizzare la mani all’ingresso e sarà vietato il pagamento in contanti, solo transazioni elettroniche. 

1. Tutte le persone in azienda devono lavarsi le mani a intervalli regolari. Per quanto possibile, evitare di toccare oggetti e superfici.

2. L’azienda deve assicurare che i gruppi di ospiti restino separati.

3. I collaboratori e qualsiasi altra persona devono tenersi a una distanza di 2 metri gli uni dagli altri. Nei lavori in cui il rispetto della distanza di 2 metri non sia praticabile, l’esposizione dei collaboratori va ridotta al minimo limitando la durata del contatto e/o attuando misure di protezione adeguate.

4. Una volta utilizzati, le superfici e gli oggetti devono essere puliti a intervalli regolari e secondo le necessità, soprattutto quando siano stati toccati da più persone.

5. Le persone particolarmente a rischio devono essere protette in modo adeguato.

6. I malati in azienda devono essere mandati a casa e istruiti sull’obbligo di (auto)isolamento stabilito dall’UFSP.

7. Per garantire la protezione devono essere considerati gli aspetti specifici del lavoro e della situazione lavorativa.

8. Le prescrizioni e le misure devono essere comunicate ai collaboratori e a qualsiasi altra persona interessata, i collaboratori devono essere coinvolti nell’attuazione delle misure.

9. Le prescrizioni devono trovare attuazione a livello gestionale affinché le misure di protezione possano essere implementate e adeguate in modo efficiente.

10. I dati personali degli ospiti devono essere registrati.

Le specifiche tecniche nel dettaglio

Un commento

    Antonio

    Follia registrazione dati dei clienti

    6 maggio 2020 - 23:55

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