L’aulivello, nuova cultivar nelle Terre di Molinara

19/3/2022 511
Olive di Aulivello
Olive di Aulivello

di Fabiola Pulieri

A Molinara, in provincia di Benevento, terra di Ortice, in una delle tante contrade, c’è un uliveto secolare, un’area delimitata, dove è stata rinvenuta una varietà esclusiva e unica. Il merito della scoperta è dei soci della Cooperativa Agricola Terre di Molinara che, in Pezzo lo Cantero, così è chiamata la zona, un luogo ameno e incantato fatto di pianori degradanti con testimonianze di costruzioni primitive e sito di un leggendario Monastero e dell’antica cittadina di Molinara, con il loro lavoro generoso e infaticabile hanno scovato 40 piante di ulivo, che fino a poco tempo fa non avevano nome. La Cooperativa ha permesso in questo ultimo anno la realizzazione di un percorso di valorizzazione di quello che oggi è chiamato “Aulivello di Molinara”, risultato essere una nuova cultivar, unica in tutto il mondo. Il sito che ospita queste pochissime piante è un poggio panoramico che sovrasta Pezzo lo Cantero da cui si domina la Valle di Calise e vede la presenza di questi ulivi maestosi chiamati “aulivelli” che la leggenda vuole essere più antichi dell’Ortice. Questi ulivi sono disposti attorno a quella che una volta era la Torre dei Sacchi, una sorta di dogana che segnava il confine: i sacchi erano infatti una unità di misura in uso in Italia prima dell’adozione del sistema decimale. Inoltre sembra che sulla collinetta che affaccia sulla vallata ci fu un primo insediamento legato al periodo del monachesimo intorno all’anno mille. Il presidente delle Terre di Molinara, Rocco Cirocco, ha raccontato che il luogo del ritrovamento è un concentrato di leggende, alberi enormi, tronchi rugosi con i segni del tempo e storie di tesori nascosti, trovati e inspiegabilmente spariti, una storia che ha dato le origini al paese di Molinara, terra di olio e di sperimentazione in forma collettiva di un’agricoltura riscoperta e rinnovata dovuta al consistente lavoro di recupero di una varietà che rischiava di essere persa o quantomeno di non avere nome.

Pezzo lo Cantero, nelle tenute di Molinara, è dunque diventato luogo simbolo di una scoperta straordinaria che segna probabilmente l’identità più antica del paese: il ritrovamento di una varietà millenaria.

Ulivi recuperati
Ulivi recuperati

La conferma è arrivata dalla ricerca affidata al CNR di Perugia. Nei laboratori dell’Istituto di Bioscienze e Biorisorse (IBBR) è stato infatti estratto il DNA della cultivar che, alla prova della comparazione, non ha trovato corrispondenza con le varietà presenti nella banca dati nazionale che include oltre 2.800 genotipi.

Raccolta delle olive
Raccolta delle olive

Con la documentazione che attesta l’unicità della cultivar, Terre di Molinara ha potuto procedere all’avvio presso il Ministero dell’Agricoltura del percorso di riconoscimento. La stessa cooperativa è “custode coltivatore” della nuova specie ed ha avviato una nuova coltivazione in vivaio di 300 piante che andranno messe a dimora il prossimo anno per poter incrementare il numero di esemplari.

Da questi ulivi la scorsa stagione è stato ottenuto il primo olio: L’Origine. Questo nome dato all’etichetta dell’extravergine millenario è stato scelto per sottolineare un inizio, una genesi, il principio. E’ un olio di colore verde con un fruttato di oliva verde di media intensità con chiari sentori di mandorla e mela e una nota di erbe e origano fresco. All’assaggio evidenzia toni di amaro e piccante medi ed equilibrati.

L’Origine è confezionato in (pochissime) bottiglie da 100 ml inserite in una scatola di cartone che riporta le notizie della scoperta.

Terre di Molinara L'origine
Terre di Molinara L’origine

Terre di Molinara, inoltre, organizza sempre più frequentemente iniziative di degustazione presso la cooperativa in spazi dedicati e a questo proposito l’azienda agricola ha in programma nuovi investimenti rivolti a progetti di accoglienza e divulgazione. Nel 2018 è stato acquistato un frantoio aziendale con un “olio bar” per gli assaggi e i soci sono oggi orgogliosi di aver riportato in produzione oltre 1600 piante di Ortice secolare che erano state abbandonate. Un’impresa collettiva di successo, capace di valorizzare un territorio e di esportare l’identità della sua terra oltre i confini nazionali. La Cooperativa Terre di Molinara ha saputo valorizzare anche il turismo dell’olio e organizzare un percorso di accoglienza per far conoscere paesaggio e biodiversità tra i sentieri dell’Ortice e nelle stradine del piccolo borgo. Una bella testimonianza che rende possibile ai borghi delle aree interne appenniniche di non morire, di trasformare quello che si ha a disposizione in qualcosa di unico, che ritrova certezze e possibilità nuove e che porta, ovunque riesce ad arrivare, il nome di Molinara.

L’Aulivello di Molinara, la nuova varietà scoperta nella provincia sannita, in via di classificazione presso il Ministero dell’Agricoltura, sarà oggetto di un confronto pubblico proprio oggi, sabato 19 marzo, alle ore 18.00 al Palazzo Ionni di Molinara. L’incontro sarà presieduto da Rocco Cirocco, Presidente della Cooperativa Agricola Terre di Molinara con la partecipazione del Sindaco di Molinara Giuseppe Addabbo. Tra i relatori Angelo Loconte, Responsabile dei Presìdi Slow Food, l’Agronomo Vincenzo Coppola, Claudio Di Vaio del Dipartimento di Agraria Università di Napoli Federico II e Saverio Pandolfi del CNR di Perugia.

Seguirà una degustazione de L’Origine, il monovarietale di Aulivello di Molinara, extravergine lavorato in purezza nel frantoio delle Terre di Molinara.

 

2 commenti

    Mondelli Francesco

    L’ennesima dimostrazione dell’enorme patrimonio di biodiversità della nostra amata Italia cui mediocri governanti spesso non riescono a dare dignità internazionale.Ad maiora da FM

    19 Marzo 2022 - 17:40Rispondi

    Giovanni Capoccia

    Sono un Molinarese D.O.C.g, nato in quella terra 53 anni fa e, da sempre, orgoglioso di esserlo…oggi lo sono più che mai grazie all’importante lavoro svolto dai membri del consorzio “ Terre di Molinara” ed in particolare dal presidente Rocco Cirocco, a loro tutti va il mio più sincero applauso è tutta la mia più profonda stima…Grazie a tutti voi x ciò che fate in nome del rispetto del territorio e della serietà professionale !…un abbraccio grande e affettuoso da un vostro orgoglioso sostenitore, Capoccia Giovanni .

    20 Marzo 2022 - 09:46Rispondi

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