Lettera di Massimo Bottura a Giuseppe Conte: cinque misure da adottare subito per evitare la catastrofe

29/10/2020 11.4 MILA
Massimo Bottura e Beppe Palmieri - Osteria Francescana
Massimo Bottura e Beppe Palmieri – Osteria Francescana

Riceviamo questa nota da Massimo Bottura, indirizzata a Giuseppe Conte che pubblichiamo integralmente

di Albert Sapere

Io mi domando: ma noi chi siamo? Io credo che oggi un ristorante, in Italia, valga una bottega rinascimentale:  facciamo cultura, siamo ambasciatori dell’agricoltura, siamo il motore del turismo gastronomico, facciamo formazione,  ed ora abbiamo dato inizio ad una rivoluzione culinaria “umanistica” che coinvolge anche il sociale.
L’ospitalità e la ristorazione,  l’arte e l’architettura,  il design e la luce sono gli assi portanti della nostra identità.
Negli ultimi cinque anni a Modena,  grazie ad un micro ristorante come l’Osteria Francescana,  sono nati oltre 80 b&b.
E’ nato il turismo gastronomico dove migliaia di famiglie, coppie, amici, passano due o tre giorni, in giro per l’Emilia, a scoprire e celebrare i territori e i loro eroi:  contadini, casari, artigiani, e pescatori.

Focalizzandoci sulla ristorazione  in pochi oggi hanno liquidità, anzi,  oggi più che mai ci sentiamo soli.  Abbiamo chiuso a marzo e ci avete chiesto di riaprire dopo tre mesi rispettando le regole.
L’abbiamo fatto.  In tantissimi si sono indebitati per mettersi in regola:  mascherine, gel, scanner di temperatura, saturimetri, sanificazione dell’aria, test per tutto lo staff, ingressi alternati, tavoli distanziati. Per uscire da questa crisi senza precedenti, abbiamo bisogno di speranza e fiducia. La speranza è quella che ci mantiene in una condizione attiva e propositiva.

La fiducia è credere nelle potenzialità personali e degli altri. La forza principale che ci ha sempre sostenuto è il sogno, non il guadagno. Oggi, senza liquidità,
perché in tanti continuano a sognare con l’incasso giornaliero,  molti non ce la faranno e il paese perderà una delle colonne portanti della sua identità. La mancanza di fondi porta prima di tutto al mancato pagamento degli stipendi, poi dei fornitori, le rate dei mutui e infine gli affitti. Serve un segnale che ci riporti fiducia. Ora si rischia la depressione. Ora abbiamo bisogno di coraggio e di stimoli. Per trovare la voglia di continuare e non sentirci soli.

In concreto abbiamo bisogno:
1) Della chiusura serale almeno alle 23.00
2) Di liquidità in parametro ai fatturati.
3) Della cassa integrazione almeno fino alla stabilizzazione del turismo europeo.
4) Della decontribuzione 2021 visto che per il 2020 abbiamo già adempito in pieno.
5) Dell’abbassamento dell’aliquota iva al 4% per il prossimo anno.

La politica è fatta di coraggio e di sogni.
È simile alla poesia.
È fatta di immaginazione e di futuro.
La politica deve rendere visibile l’invisibile.

4 commenti

    Diego

    Bottura Presidente, SUBITO!!!

    26 ottobre 2020 - 21:03

    GIULIO SANTILLO

    TUTTI VOGLIONO CHE IL GOVENO FA TUTTO PER LORO. SONO ANNI CHE SEITE NEL MERCATO, SE NON SIETE CAPACI DI SOSTENERE UN ANNO DI PANTEMIA, CHIUDETE E CAMBIATE MESTIERE.
    AVETE PALAZZI, CASE, BARCHE, MACCHINE, ECC… vendete e sopportatevi. Siamo stanchi di usare i pochi soldi che ha il governo per i ricchi.

    27 ottobre 2020 - 02:51

    Massimo

    Si può condividere tutto.
    Se si sogna. Se si applicano gli stessi parametri a qualunque altra categoria. Il sole dell’Avvenire splende, il Covid ci sta liberando dal Fisco!

    Aliquota iva al 4%? E chi sei il figlio sella regina bella?
    Ma soprattutto: “decontribuzione 2021 visto che per il 2020 abbiamo già adempito in pieno” anche io, anche io!

    Torniamo realistici per favore.

    27 ottobre 2020 - 04:09

    Francesco Mondelli

    @SANTILLO.Innanzi tutto credo che più che al ristoro le manifestazione erano per il lavoro. Ad ogni modo un governo che ha regalato miliardi col reddito di cittadinanza più quelli per i cosiddetti facilitatori deve quanto meno farsi carico di chi non può più svolgere la propria attività nel mondo della ristorazione e dello spettacolo categorie dove la programmazione è fondamentale per il pareggio del bilancio PS Personalmente sarei curioso di sapere ,vista la veemenza che mette nel giudicare le altrui richieste, a quale virtuosa categoria di lavoratore lei appartenga.FM

    27 ottobre 2020 - 06:44

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