Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 – Sedilesu | Vino vincitore a Radici del Sud a marzo 2021

12/6/2021 701
Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 Sedilesu
Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 Sedilesu

di Enrico Malgi

Il Cannonau è il vitigno a bacca nera più coltivato in tutto il territorio della Sardegna, contrassegnato però da varie sfaccettature. Quello prodotto nel comune di Mamoiada nella Barbagia di Ollolai, per esempio, è del tutto particolare, non fosse altro perché viene allevato a circa 700 metri di altezza.

In questo territorio opera la Società Agricola Biologica Giuseppe Sedilesu, fedele interprete e custode di questa tipica e tradizionale varietà sarda. Il capofamiglia Giuseppe è coadiuvato dalla moglie Grazia e dai tre figli Francesco, Salvatore e Sara.

All’ultima edizione di Radici del Sud, tenutasi nel mese di marzo scorso, l’etichetta Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 è riuscita nell’impresa di accaparrarsi due prestigiosi premi: primo posto assoluto sia nella sua categoria di appartenenza e sia nella categoria del Vino Bio. Un vero exploit.

Controetichetta Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 Sedilesu
Controetichetta Mamuthone Cannonau di Sardegna Doc 2017 Sedilesu

Uve raccolte ad ottobre. Vino maturato per un anno in botte grande ed un altro anno in vasche di cemento, per poi affinarsi in vetro per tre mesi. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale di 25,00 euro.

Nel bicchiere serpeggia una tonalità di colore rosso rubino giovane e lucente. Spettro aromatico interessato in primis da elegiaci profumi fruttati di ciliegia, prugna, mirtilli, ribes nero, mora e scorza d’arancia, a cui fanno seguito prorompenti punteggiature di rosa, viola, mirto, tamarindo, balsamo, cannella, pepe nero e chiodi di garofano. Pronunciate poi le essenze terziarie. Soffio iodato. Sulla lingua plana un sorso caldo, poderoso, vigoroso, impetuoso, corposo, strutturato, complesso, rotondo e sapido. Acidità non troppo alta, ma che comunque riesce a comunicare ugualmente una buona dose di freschezza. Tannini superbi e di grana fine. Sorso ricco, intenso, ampio, avvolgente, dinamico ed anche elegante. Finale persistente, appagante e ben modulato. Un grande vino davvero questo Mamuthone, che prende a prestito il nome dalla famosa e tipica maschera carnevalesca proprio di Mamoiada. Da abbinare ad un maialino cotto sulla brace e formaggi sardi stagionati.

Sede a Mamoiada (Nu) – Via Vittorio Emanuele II, 64
Tel. 0784 56791
[email protected]www.giuseppesedilesu.com
Enologo: Francesco Sedilesu
Ettari vitati: 15 – Bottiglie prodotte: 100.000

2 commenti

    Mondelli Francesco

    Ormai un classico di grande annata seguita purtroppo da una 18 meno fortunata.Da sempre uno dei migliori Cannonau può essere insediato solo dalle due nuove etichette in uscita dalla cantina fortemente voluta da Francesco(vero motore di questa azienda da ormai vent’anni a seguito del passaggio generazionale)la Cantina Teularju che si occuperà della vinificazione di singoli cru o,come dicono loro, di piccoli appezzamenti.FM

    12 giugno 2021 - 19:53Rispondi

    Enrico Malgi

    Grande vino davvero caro Francesco, uno dei migliori Cannonau mai assaggiati e non solo, direi senza esagerare uno dei migliori rossi in assoluto. Pensa che oggi a pranzo l’ho riassaggiato e l’ho trovato perfino migliorato!

    13 giugno 2021 - 17:14Rispondi

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