Maria Faretra tra Londra e la Puglia | Radici profonde e visione originale


Maria Faretra tra Londra e la Puglia – Etichette

di Tonia Credendino
La Puglia non è una terra che si racconta facilmente. È una terra che si vive, che si attraversa lentamente, che ti resta addosso senza chiedere permesso. Una terra concreta, agricola, essenziale, dove per anni il vino è stato soprattutto produzione e molto meno narrazione. Ed è proprio da qui, da Orta Nova, nel cuore della provincia di Foggia, che prende forma il progetto di Maria Faretra, all’interno di una realtà vitata di circa 15 ettari, segnando il passaggio da una storia familiare legata al conferimento delle uve a una scelta precisa di identità e visione.

Maria Faretra tra Londra e la Puglia – Foto con i genitori

Maria vive a Londra, si muove in un contesto internazionale, veloce, aperto. Ma il suo legame con la Puglia non si è mai interrotto. Non è un ritorno, è una continuità. È quel punto raro in cui due mondi riescono a convivere senza annullarsi, dove la radice resta salda e lo sguardo si allarga. Unconventional, sì, ma senza costruzione, senza bisogno di dimostrare. Solo coerenza.Alla base di tutto c’è una storia familiare concreta, fatta di lavoro nei campi, di stagioni rispettate, di una presenza paterna centrale, custode di un sapere agricolo che ha accompagnato per anni la coltivazione della vite senza trasformarla direttamente in vino. Poi arriva il momento in cui qualcosa cambia. Quell’uva, che per lungo tempo ha lasciato la terra per diventare altro, resta. E inizia a raccontare.

Maria Faretra tra Londra e la Puglia – Vinitaly

Quando passo dal suo stand al Vinitaly, quello che colpisce non è solo il progetto, ma lei. L’energia, la gioia, una presenza viva che non si può costruire. Maria accoglie con naturalezza, con uno sguardo diretto, con quella capacità rara di essere professionale senza mai perdere umanità. E dentro questa forza c’è anche qualcosa di profondamente personale: una dolcezza evidente, un legame forte con la famiglia, un amore dichiarato per suo padre che si percepisce nei dettagli, nei racconti, nelle immagini. È una figura completa, solida, contemporanea, ma radicata.

Maria Faretra tra Londra e la Puglia – Lungattesa

Il progetto prende forma ufficialmente nel 2012, ma affonda in una storia più lunga. Lungattesa, Nero di Troia, ne è una delle espressioni più significative. Il nome racconta un tempo che si compie, un percorso che trova finalmente forma, mentre l’etichetta — con la figura della bambina accanto al nonno — restituisce visivamente il senso di continuità familiare. Nel bicchiere il vino segue la stessa linea, con una progressione coerente, una profondità che non cerca effetti ma costruisce presenza.
Con Le Pietre Parlanti il racconto si fa ancora più vicino alla terra. L’argilla e il calcare, elementi distintivi di questa parte di Puglia, diventano struttura e sostanza, dando vita a un vino essenziale, diretto, che non ha bisogno di sovrastrutture per esprimersi. È un vino che resta, senza forzature.
Poi arriva una scelta che definisce con chiarezza la visione del progetto. Il Malbec entra in scena con naturalezza, come un’apertura verso l’esterno che non tradisce l’identità ma la amplia. In Eloquio, etichettato come Puglia IGT, questa direzione prende forma in un vino che lavora sull’equilibrio, che si apre lentamente, che costruisce il suo profilo tra morbidezza e struttura, mantenendo sempre una tensione interna. L’etichetta, con il bacio, diventa un segno chiaro: il vino come relazione, come gesto, come linguaggio.

Maria Faretra tra Londra e la Puglia – Eloquio

Il percorso continua con i rosati, dove la ricerca si fa ancora più personale. Sontuosa, da Nero di Troia, si distingue per una struttura più marcata, capace di uscire dalle letture più semplici della tipologia, mentre Temeria, da Malbec, segue una strada meno prevedibile, più libera, giocando su un equilibrio sottile tra intensità e finezza.
Le etichette, in questo progetto, non sono un elemento accessorio. Sono parte integrante del racconto. Le immagini — la bambina e il nonno, i volti, gli sguardi, il bacio — costruiscono un linguaggio visivo coerente con il vino, rafforzandone l’identità e restituendo una dimensione emotiva che accompagna ogni bottiglia.
Il lavoro di Maria Faretra, costruito su vitigni come Nero di Troia, Malbec e Primitivo, si muove oggi lungo una linea chiara, sostenuto da un approccio attento e misurato. Ma più dei dati, più delle scelte tecniche, ciò che emerge è la capacità di tenere insieme due dimensioni senza compromessi: la Puglia e il mondo, la tradizione e lo sguardo contemporaneo.
È in questo equilibrio che il progetto trova la sua forza. Un equilibrio che non cerca consenso, ma coerenza.E che restituisce al vino la sua forma più autentica: quella di essere espressione.

Maria Faretra

Viale Ferrovia 143, 71045 Orta Nova (FG)
Tel. +39 342 6839383 | +44 772 5998961

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