Masseria Mastrangelo a Prata Sannita. Nell’Alto Casertano, tra le sorgenti del Lete, una locanda con cucina che racconta il territorio

26/4/2018 6.5 MILA
Masseria Mastrangelo lo chef Vincenzo De Cristofano
Masseria Mastrangelo lo chef Vincenzo De Cristofano

di Franco D’Amico
In viaggio nell’Alto Casertano dalle parti di Prata Sannita, per intenderci da qui si arriva al confine con il Molise, dove le acque del fiume Lete provenienti dai monti del Matese si fondono con quelle del Volturno, tra luoghi ameni e tanto verde lontano dai soliti itinerari turistici. Alla ricerca dei sapori autentici con Masseria Mastrangelo, locanda e cucina.

Masseria Mastrangelo la passeggiata nella valle
Masseria Mastrangelo la passeggiata nella valle

Prata Sannita, vera natura incontaminata a vista, notevole il colpo d’occhio tra la valle del Lete e le montagne circostanti, tra uliveti e tanto verde da godere in particolare in questo primo scorcio di primavera. La località è conosciuta innanzitutto per gli appassionati delle gite fuori porta, dove proprio a “Pratella” nella valle sottostante in tanti hanno avuto modo di apprezzare questi luoghi, che comprendono anche una notevole area attrezzata a verde lungo il fiume Lete attraversato da un ponte di struttura romana, “a schiena d’asino”.

Masseria Mastrangelo veduta del Castello Pandone e borgo inferiore
Masseria Mastrangelo veduta del Castello Pandone e borgo inferiore

Storia e natura si fondono tra i due nuclei abitativi del paesino pedemontano alle falde del Matese, con la parte del borgo antico arroccato tutt’intorno al Castello Pandone sorto verso l’anno mille e la più recente Prata situata nella parte superiore che domina la valle.

Masseria Mastrangelo parte della sala interna
Masseria Mastrangelo parte della sala interna

Qui avviene il contatto con un luogo particolare e di gran gusto, siamo a Masseria Mastrangelo, una location open air rinnovata da poco con possibilità di alloggio nelle tre camere, gestita dalla famiglia La Banca insieme allo chef Vincenzo De Cristofano, che in cucina propone pietanze derivate esclusivamente dalle materie prime che si incontrano in questo territorio e nel Sannio. Lo staff interno è attento e preparato, proveniente da studi e competenze specifiche nella ristorazione.

Sul posto anche la possibilità di godere dei conviviali spazi aperti, questi si confondono con un panorama unico che domina dall’alto il borgo antico di Prata Sannita e tutta la valle, che racconta una storia tratta da epoche sannite e romane, in una fascia montana dove hanno resistito nei secoli attività come la pastorizia e allevamento locale di suini e bufali, colture contadine antiche come l’ulivo, la vite, nonché gli orti dei cannavinari nell’area alifana qui a due passi, l’arte casearia e norcineria tipica matesina, elementi che si ritrovano ancora oggi qui a tavola.

Vincenzo De Cristofano rappresenta la cucina della Masseria, cultore gourmet dell’arte culinaria di qualità, sommelier e appassionato ricercatore di materie prime, vini e presidi SF del territorio, ora ritornato nella terra di origine. Ho avuto modo di incontrarlo a Roma e raccontarlo nel corso della sua bella esperienza presso il ristorante “Pinturicchio 40” al quartiere Flaminio, la cui guida attuale è affidata alla brigata seguita da Eduardo Estatico, che sta ricevendo notevoli consensi con i piatti della cucina campana nel centro capitolino.

Masseria Mastrangelo il menu al tavolo
Masseria Mastrangelo il menu al tavolo

Masseria Mastrangelo, una bella struttura arredata in stile sobrio dove spiccano elementi come la pietra e gli inserti di legno a vista, due sale e mezzo contribuiscono ad accogliere i circa 50 posti a sedere, ma è all’esterno che nasce l’idea di valorizzare gli spazi per consentire agli ospiti di godere al meglio le belle giornate, insieme alle proposte di una cucina variegata con un menù accessibile a tutti, poi con le aggiunte e varanti si personalizza ciascuno la propria disponibilità tra i 25 e 35 euro, o poco più.

Masseria Mastrangelo il benvenuto
Masseria Mastrangelo il benvenuto

Il benvenuto e un calice di pallagrello bianco: Amuse bouche con pacchero di Gragnano “come un cannolo” fritto e ripieno di spuma di ricotta vaccina, con nocciole e maionese all’arancia.

Masseria Mastrangelo il pane
Masseria Mastrangelo il pane
Masseria Mastrangelo il carpaccio di manzo alla Cipriani
Masseria Mastrangelo il carpaccio di manzo alla Cipriani

Uno degli antipasti è il notevole Carpaccio di manzo alla Cipriani: un classico della cucina italiana creato allo Harry’s Bar di Venezia negli anni ‘30, che lo chef ha rivisitato in chiave local con carne di manzo, razza Marchigiana, del produttore prescelto Mario Passarella dell’omonima Azienda e Macelleria situata a Prata Sannita, marinata con pallagrello, ginepro e agrumi, poi abbattuta e condita con sale, olio evo, pepe nero a mulinello e salsa Cipriani (ovvero maionese salsa Worcester e limone).

Masseria Mastrangelo il baccala' e mozzarella
Masseria Mastrangelo il baccala’ e mozzarella

Il Baccalà e mozzarella: un baccalà norvegese cotto alla vicentina in latte e cipolla, con aggiunta di prezzemolo, poi ridotto in piccole sfere panate esclusivamente utilizzando il locale pane casereccio di risulta e poi fritte, servito su fette spesse di Mozzarella di Bufala Campana, nel caso dell’azienda Agricola Vitale sita nella vicina Ciorlano.

Masseria Mastrangelo il crostone con crudo di Petraroja e caciocavallo
Masseria Mastrangelo il crostone con crudo di Petraroja e caciocavallo
Masseria Mastrangelo le fettuccelle al pesto di erbette
Masseria Mastrangelo le fettuccelle al pesto di erbette

Tra i primi troviamo: Fettuccelle al pesto di erbette, con pasta fresca e pesto di salvia, mentuccia selvatica, rosmarino ed erba cipollina, poi pecorino ed olio evo, mantecate a freddo e cosparse da sbriciolata di tarallo al finocchietto dei giovani produttori panettieri Davide e Linda, con forno nel confinante paese di Raviscanina.

Masseria Mastrangelo il risotto zafferano e bufala
Masseria Mastrangelo il risotto zafferano e bufala

Il Risotto allo zafferano e bufala: un classico risotto alla milanese, con riso Carnaroli selezione nera Levoni, zafferano di Raviscanina, il tutto mantecato con burro di bufala e Parmigiano Reggiano Dop.

Masseria Mastrangelo la carbonara local
Masseria Mastrangelo la carbonara local

La carta dei vini della locanda è prettamente rivolta a cantine campane, con qualche variante nelle bollicine, con varietà di distillati e birre.

Masseria Mastrangelo il Pallagrello Nero della Cantina Luongo
Masseria Mastrangelo il Pallagrello Nero della Cantina Luongo

La Cantina Luongo, unica nella zona e situata qui nei pressi a Raviscanina, da poco reduce dalla prima esperienza di Vinitaly, produce i classici vini dell’areale come il Pallagrello bianco e nero, il Casavecchia e l’Aglianico in rappresentanza del vitigno principe campano.

Nell’occasione il Pallagrello nero: giovane e robusto, già dal colore porpora con unghia tendente al rubino, esprime al naso note vinose e una leggera speziatura tipica del Pallagrello Matesino. In bocca fresco e sapido, ma lascia intravedere grandi promesse.

Masseria Mastrangelo alcune bollicine
Masseria Mastrangelo alcune bollicine
Masseria Mastrangelo fuori menu' l’Amatriciana smontata
Masseria Mastrangelo fuori menu’ l’Amatriciana smontata

Fuori menù l’Amatriciana smontata: rigatoni della selezione la Molisana, conditi con salsa tradizionale di San Marzano Casa Marrazzo, pecorino di media stagionatura Romano DOP (altrimenti non si potrebbe chiamare Amatriciana, gli chef laziali sono irremovibili su questo!!),  guanciale di Casertano di Tomaso Salumi in chips croccanti da sbriciolare al tavolo.

Masseria Mastrangelo il filetto asparagi e guanciale
Masseria Mastrangelo il filetto asparagi e guanciale

Filetto, asparagi e guanciale: filetto di manzo, della già menzionata Macelleria Passarella, scottato in padella e condito con solo sale di Maldon e olio evo, servito su asparagi di coltivazione locale fasciati da guanciale di maiale casertano di Tomaso Salumi da Faicchio e finito con una riduzione di Pallagrello nero della citata Cantina “Luongo” di Raviscanina.

Masseria Mastrangelo la rosa di maiale
Masseria Mastrangelo la rosa di maiale

Rosa di maiale: filettino di maiale con scamorza del Caseificio Matesano di Prata e nocciole di Vairano, cotte al forno in guisa di fiore e servite su un letto di patate locali arrosto.

Masseria Mastrangelo fuori menu' - il maiale in porchetta con zeste di agrumi
Masseria Mastrangelo fuori menu’ – il maiale in porchetta con zeste di agrumi

Dessert

Masseria Mastrangelo il tiramisu'
Masseria Mastrangelo il tiramisu’

Interpretazione di Tiramisù: mousse di ricotta vaccina, con crumble di nocciole di Vairano e cacao amaro con caffè caldo, versato al momento.

Masseria Mastrangelo i cantuccini della locanda
Masseria Mastrangelo i cantuccini della locanda

La Campania che ci piace è quella che esprime la cucina del territorio, a Masseria Mastrangelo un eccellente rapporto qualità a costi accessibili per tutte le tasche, considerando il luogo d’incanto, le proposte di Vincenzo de Cristofano che, sebbene riprendano sfumature gourmet, si inseriscono alla grande nel contesto del panorama matesino senza stravolgerne più di tanto la continuità dei piatti della tradizione montana, facendo ancora una volta brillare i prodotti che questa terra verdeggiante e generosa ci dona. Il viaggio è d’obbligo, ritornerò.

Un commento

    Enrico Malgi

    (26 aprile 2018 - 19:12)

    Bravo come al solito Franco. Sempre in gamba, preciso e competente ed alla continua scoperta di siti molto interessanti.

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