Mostobuono, al Vomero un giovane ristorante del sorriso


Davide Schiano Lo Moriello & Pasquale Rinaldo

Davide Schiano Lo Moriello & Pasquale Rinaldo

di Ugo Marchionne

In molti hanno manifestato di conoscere la cucina del mio nuovo spazio di indagine gastronomica, il ristorante Mostobuono al Vomero. Il giovane concept di Davide Schiano Lo Moriello continua ad affermarsi a sprone battuto e grazie al suo chef Pasquale Rinaldo, un passato alla corte di Marianna Vitale,ed un presente da cuoco televisivo alla Prova del Cuoco. Pasquale è riuscito ad attribuirsi anche quel senso di evoluzione gastronomica costante che magari manca a tanti ristoranti.

Viaggiate con me.

Un ristorante della gioia? Ebbene sì, il ristorante Mostobuono di via Enrico Alvino al Vomero mi ha conquistato in primis per la sua versatilità, per il suo appeal e per la sua cucina. Bistrot, Vineria, Ristorante Gourmet? Tante anime che si fondono insieme in un unico progetto, quello di Davide Schiano Lo Moriello. Una realtà molto forte dal punto di vista della comunicazione che si è radicata al Vomero mettendosi in discussione e facendo leva su una cucina di grande sostanza, contemporanea, di tradizione mai nostalgica. Una cucina al momento tra le salde redini dello chef Pasquale Rinaldo che è riuscito nel difficile compito di dare immediatezza e leggerezza ai classici della tradizione napoletana, alternandoli con piatti più marcatamente contemporanei. Fenomeno dei media appunto ma che dal punto di vista della sostanza mi ha stupito piacevolmente. Decoro rustico, vini in bella mostra ma soprattutto tanta Campania, in bottiglia e nel calice. Piatti ben strutturati, ideazione puntuale e tanto cuore.

Invertendo l’ordine naturale di degustazione ritengo che uno dei punti di forza maggiori del ristorante siano i primi. Di concetto e di gusto. Lo chef riesce a fondere le tecniche di cucina raffinata, con una grande sensibilità negli abbinamento e con una tecnica inedita sicuramente per i ristoranti di categoria. Dallo spaghetto arrosto alle destrutturazioni, passando per le cotture a bassa temperatura e le cotture sotto cenere, approdando ad una variazione sul tema della Genovese davvero impeccabile.

I Primi di Pasquale Rinaldo

I Primi di Pasquale Rinaldo

Mostobuono - La Genovese & Genovese 2.0

Mostobuono – La Genovese & Genovese 2.0

Mostobuono - La Genovese

Mostobuono – La Genovese

Gli antipasti sono generalmente molto delicati. Alcuni rustici altri più marcatamente gourmet, con la presenza in carta di piatti irrinunciabili per la categoria quali ad esempio le chips o la carne. Spaziale il croccante di Pizzaiola, cuore caldo di bufala e BBQ di datterino giallo. Una rivisitazione contemporanea di un classico caro allo chef Rinaldo che lo ha presentato anche recentemente negli studi di Rai 1 alla Prova del Cuoco. Gli special di Mostobuono sono pensati per strappare sorrisi, per legare un elemento familiare con una mentalità non nostalgica delle forme tradizionali. Intendiamoci il ristorante ha anche un ottima sezione di portate tipicamente da gastropub, ma a mio avviso la cucina gourmet così giovane ed a buon mercato, vale il prezzo del biglietto.

Mostobuono - Gli Antipasti

Mostobuono – Gli Antipasti

Mostobuono - Gli Interni

Mostobuono – Gli Interni

Mostobuono - Gli Interni

Mostobuono – Gli Interni

Mostobuono - La Carne

Mostobuono – La Parmigiana

Mostobuono - La carne

Mostobuono – La carne

Una proposta completa che fonde elementi più semplici a piatti complessi da vera ristorazione di classe. Il segreto è quello di una materia prima di primissimo piano, un ricarico giusto su carta dei vini e servizio, ma soprattutto l’unicità del concept che sembra avere pochi pari al momento. Si fa cucina da Mostobuono, si fa tradizione e si fa innovazione. Cosa mi ha colpito di questo luogo? Innanzitutto l’umanità e la simpatia dei protagonisti, dall’altro lato mi ha catturato il gusto delle portate, sempre avvolgente, mai sottotono nè tantomeno spinto. Minutamente misurato. Questo è il motivo per il quale ho scelto Mostobuono come campo d’idagine per il 2018-2019 sul Luciano Pignataro Wineblog in un percorso che mi sta portando a scoprire i possibili abbinamenti tra i distillati nipponici e la cucina tradizionale. Il contributo della cucina tradizionale non è mai banale da Mostobuono, anzi ne diviene un attore comprimario che rende l’esperienza palatale ancor più conturbante.

Mostobuono - Brutto ma buono di manzo, friarielli ed il suo jus

Mostobuono – Brutto ma buono di manzo, friarielli ed il suo jus

Un percorso inedito, come inedito è stato questo mio percorso tra i piatti di Mostobuono. Giovane, cadenzato da un buon ritmo di portate e da un ottimo equilibrio fra acidità, struttura e rotondità, le mie componenti gastronomiche preferite. Bisogna tener duro, i piatti special per la rubrica la Tradizione incontra il Giappone sono diventati un allenamento per i cambi menù.  Un servizio di sala giovane ed in gamba. Una proposta che cerca di essere totalizzante a tutte le ore della giornata. Una cucina di dettaglio ma di sostanza. Rustica, urbana, senza rinunciare ad una sensibilità diffusa per il fascino gourmet.

Via Enrico Alvino, 50, 80129 Napoli
Telefono: 081 016 8733
www.mostobuono.it