Nebbiolo Prima 2017 – Barbaresco e Roero – I vini che non ti aspetti

5/4/2017 2.3 MILA
Nebbiolo Prima
Nebbiolo Prima

di Stefano Ronconi
Foto di Stefano Ronconi

Seconda giornata di Nebbiolo Prima 2017, la bella Anteprima dei vini da uve Nebbiolo di Barolo, Barbaresco e Roero organizzata dall’Associazione Albeisa che riunisce i produttori delle tre importanti denominazioni langarole.

Quest’anno, dal 2 al 4 Aprile, Nebbiolo Prima si unisce a Grandi Langhe e per tre giorni concentra gli assaggi riservati alla stampa specializzata italiana e straniera, garantendo la degustazione di ca. 330 campioni delle tre denominazioni (contro i ca. 450 delle passate edizioni): Barolo 2013 e Barolo Riserva 2011, Barbaresco 2014 e Barbaresco Riserva 2012, Roero 2014 e Roero Riserva 2013 si presentano per la prima volta.

Dopo la prima giornata dedicata al Barolo DOCG dei comuni di La Morra, Verduno, Cherasco , Novello, Roddi e Barolo e al Barbaresco Riserva 2012, la seconda giornata è stata dedicata al Barbaresco e al Roero 2014 e alla Riserva 2013 di quest’ultimo; nella terza giornata è previsto l’assaggio dei Barolo DOCG dei comuni di Monforte, Castiglione, Diano, Grinzane e Serralunga e dei Barolo Riserva 2011.

Nebbiolo Prima 2017 – Barbaresco e Roero
Nebbiolo Prima 2017 – Barbaresco e Roero

Diamo qualche cenno dell’annata 2014 prima di raccontare i migliori assaggi della giornata: annata climaticamente difficile con tante piogge e temperature inferiori alla media fino al mese di agosto; poi da settembre il tempo è migliorato e le uve hanno recuperato almeno in parte concentrazione e finezza, ovviamente senza il recupero della quantità persa ma comunque consentendo una buona espressione di una annata comunque giocata più sull’eleganza che sulla potenza .

Nebbiolo Prima 2017 – Barbaresco e Roero
Nebbiolo Prima 2017 – Barbaresco e Roero

Passiamo di seguito ai migliori assaggi dei 108 vini della giornata, assaggiati alla cieca.

  • Barbaresco 2014 DOCG Paje – Carlo Boffa
    Al naso si presenta con profumi dolci di pasticceria che si trasformano in un sorso speziato e lungo.
  • Barbaresco DOCG 2014 Canova – Ressia
    Note di agrumi e buccia di pesca, l’assaggio è vitale e invita a ripeterlo, il finale lascia ricordi di frutta secca e spezie.
  • Barbaresco DOCG 2014 Rombone – F.gli Luigi Oddero
    Al naso spezie orientali enote agrumate, tutto giocato sull’eleganza e sulla finezza, racconta l’annata.
  • Barbaresco DOCG 2014 Froi – Massimo Rivetti
    Note floreali e speziate, progressione del sorso e lungo finale ricco di sensazioni sapide e iodate.
  • Barbaresco DOCG 2014 Gallina – Ugo Lequio
    Vino che rappresenta la quintessenza dell’eleganza giocata su profumi di fiori rossi e note balsamiche, in bocca è vitale e di grande profondità.
  • Barbaresco DOCG 2014 – Produttori Del Barbaresco
    Vino “base” che una volta di più sorprende con dei profumi balsamici e un sorso elegante e rotondo, vitale e gustoso.
  • Barbaresco DOCG 2014 Coste Rubin – Fontanafredda
    Profumi di pesca gialla, avvolgente e sapido, chiude con ricordi di spezie.
  • Barbaresco DOCG 2014 Vallegrande – Fratelli Grasso
    Si presenta con note di pasticceria, poi il sorso è ricco di frutta rossa e spezie e chiude con un grip tannico giusto a ricordare un grande Nebbiolo.
  • Barbaresco DOCG 2014 Rabajà – Giuseppe Cortese
    Agrumato al naso, la beva è ritmata e agile, tutto giocato sull’eleganza e la finezza , rappresenta l’annata al meglio.
  • Barbaresco DOCG 2014 Asili – Ceretto
    Floreale e speziato al naso, il sorso è sapido e iodato il finale lungo e netto.
  • Roero Riserva 2013 – Negro Angelo & Figli Di G. Negro
    Note speziate e balsamiche fanno da contrappunto ad una materia importante di frutta secca e ricordi marini.
  • Barbaresco DOCG 2014 Colle del Gelso – Cascina Sarìa
    Una realizzazione impeccabile con note fumè e di fiori rossi e un lungo finale su toni iodati.
  • Roero DOCG 2014 – Deltetto
    Un vino che si presenta con note speziate un sorso ricco di frutta rossa croccante e un finale sapido e iodato.
  • Barbaresco DOCG 2014 Montersino – San Biagio
    Profumi di cedro e buccia di limone, in bocca piccoli frutti rossi non impressiona con la struttura ma con l’eleganza e la beva.
  • Barbaresco DOCG 2014 Lorens – Lodali
    Note speziate ed agrumate, il sorso è tipico e lungo con tanta materia che allungano il ricordo gustativo.