Osteria “Je tu e iss”, a Salerno con amore

1/2/2017 5.6 MILA
Osteria Je tu e iss
Osteria Je tu e iss

di Francesca Faratro

Sembrano quasi marito e moglie, due persone perfette che condividono la vita insieme. In realtà sono fratello e sorella, Daniele ed Anna Maria Iovino, i titolari che, assieme ai loro genitori, hanno aperto nel maggio 2013 l’osteria “Je Tu e Iss”, un locale easy ma anche slow, posto in pieno centro di Salerno.

Je tu e iss - Daniele ed Anna Maria
Je tu e iss – Daniele ed Anna Maria

Ambiente curato, nei minimi dettagli, che sa di casa e che ha negli arredi tanto della tradizione partenopea, così come anche il nome vuole: panni stesi, padelle di rame, sedie impagliate, ceramiche ed elementi in ferro battuto, realizzate appositamente dal capofamiglia Vincenzo.

Je tu e iss - L'ingresso del locale
Je tu e iss – L’ingresso del locale
 Je tu e iss - Particolari interni del locale
Je tu e iss – Particolari interni del locale

Nulla è lasciato al caso, proprio come si è soliti fare nelle proprie dimore, allestendo spazi che rendano felici i momenti di vita così come i pasti.

 Je tu e iss - Particolare della sala
Je tu e iss – Particolare della sala

In cucina Daniele, dopo una vasta esperienza nelle cucine di tutt’Italia, iniziata con Palazzo Sasso al fianco di Lavarra e Genovese, poi nelle altre regioni d’Italia con Barbieri, Netti e i fratelli Trovato, ed ultimata con la famiglia Iaccarino.

La cucina che propone è prettamente quella di casa, rivisitata leggermente senza grandi eccessi ma nel pieno rispetto della tradizione.

In sala invece c’è Anna Maria, che subito trasmette al cliente la cordialità che ti aspetti di trovare in un locale come questo mentre mamma Luisa vigila su tutto e prepara i piatti che solo con le sue mani riescono a diventare unici.

In sala, fra i tanti colori che ne caratterizzano l’ambiente, angoli dedicati al marchio Antonio Amato, azienda che ha scelto questa osteria, come punto di riferimento sulla zona di Salerno e come locale destinato alla pubblicità della pasta che producono.

Presso l’osteria, è anche possibile partecipare a corsi di cucina, impartite direttamente dal giovane Daniele, della durata di due ore e ideali per chi frequenta l’Accademia di lingua Italiana, sita proprio a qualche passo dal ristorante, perché per ben imparare e sentirsi italiani, bisogna partire proprio dalle tradizioni culinarie.

Siamo a stati a pranzo in questa graziosa osteria, coccolati dai sapori di Daniele e dalla gentilezza di Anna Maria con un menù slow ma anche dal giusto ritmo, con una linea ben precisa: siamo stati a pranzo come se fossimo stati a casa loro, questo è l’importante!
Antipasto

  • Insalata di polpo cotta nel suo sugo con verdurine croccanti;
  • Zuppa di fagioli con cicoria selvatica e pane biscottato di Altamura;
Je tu e iss - Il polpo con le verdure
Je tu e iss – Il polpo con le verdure
Je tu e iss - Zuppa di fagioli, verdure e pane di Altamura
Je tu e iss – Zuppa di fagioli, verdure e pane di Altamura

Buona l’esecuzione, un rimando alla tradizione per la zuppa, più innovazione nel polpo; due proposte che aprono il pasto e stuzzicano piacevolmente l’appetito preparandolo alle portate successive.

Primi

  • Linguina con colatura di alici, zeste di arance candite e melograno;
  • Pacchero con genovese di tonno e riduzione di aceto balsamico;
Je tu e iss - Linguina con colatura di alici
Je tu e iss – Linguina con colatura di alici
 Je tu e iss - Pacchero con genovese di tonno e aceto
Je tu e iss – Pacchero con genovese di tonno e aceto

Nei primi piatti c’è tanta tradizione con una cottura ben precisa della pasta in entrambi i formati di Antonio Amato. I sughi usati di condimento sono i classici, sia per le alici che per la genovese. I tocchi delle arance candite, del melograno e dell’aceto, donano ai piatti un tocco che ben pulisce la bocca dall’aggressività degli ingredienti principali utilizzati: da una parte la cipolla, dall’altra la colatura di alici.

Secondo

  • Trancio di ricciola con crema di ceci e finocchio, con prosciutto croccante e sfoglia di burro ed alici.
e tu e iss - Ricciola con crema di ceci e finocchio
e tu e iss – Ricciola con crema di ceci e finocchio

Buona la cottura della carne, spinta dalla croccantezza della pelle del pesce. Il crudo esalta la sapidità mentre la crema di ceci abbinata al finocchio ne accompagna armonicamente il piatti.

Dolce

  • Frolla ripiena con crema pasticciera ed amarena con cioccolato e confettura di fragole.
Je tu e iss - Frolla ripiena di crema pasticciera ed amarene
Je tu e iss – Frolla ripiena di crema pasticciera ed amarene

Finale con un dolce di tradizione, una frolla che vuole sembrare il classico pasticciotto con una fragranza ancor più marcata grazie al sapore del burro della sfoglia ancora calda.

Conclusioni

Il locale è curato nei minimi particolari, con forti rimandi alla napoletanità e alle tradizioni di casa. Aspettatevi di trovare nei piatti i sapori della mamma, quelli della tipicità quotidiana, rivisitata ma senza eccessi e con il piacere di mangiare cibi autentici e genuini.

La sala e la cucina ben si coocrdinano fra loro, con molta semplicità ma anche competenza.

Ottimo rapporto qualità prezzo, è gradita la prenotazione.

Je tu e iss - Veduta del ristorante interno
Je tu e iss – Veduta del ristorante interno

 

Ph. Rosario Macera

Osteria “Je tu e iss”
Via Roma, 56/58 – Salerno
Tel. 089 29 61 705
Cell. 328 7971405 / 349 0090523
(Chiuso il mercoledì)

 

Un commento

    ROSARIO MACERA

    (1 febbraio 2017 - 22:43)

    francesca faratro,strike again

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