Perché la prima colazione negli hotel italiani fa quasi sempre schifo?

30/8/2018 5.5 MILA
Prima Colazione a Buffet in Hotel
Prima Colazione a Buffet in Hotel

 

di Bruna Sapere

Che la prima colazione rappresenti il pasto più importante non è solo un modo di dire, è una realtà. L’organismo umano, anche di notte, consuma energia per il naturale svolgimento delle funzioni basali quindi, al mattino, ha bisogno di reintegrare l’energia bruciata – in seguito anche a 8/10 ore di digiuno – e assumere i nutrienti fondamentali per predisporsi alle attività della giornata.

Nel quotidiano, spesso, siamo abituati a consumare frettolosamente un’esigua prima colazione, nonostante i suoi effetti benefici: un caffè e di corsa in ufficio; un cappuccino al bar, al volo. A causa delle cattive abitudini o colpa della fretta, ci capita addirittura di saltarla completamente.

Colazione Continentale
Colazione Continentale

In vacanza, però, tutto cambia: la voglia di uscire dalla normale routine parte dal cibo, che diventa uno dei fattori determinanti della vacanza stessa e della sua riuscita. Almeno l’80% degli ospiti consuma la prima colazione in hotel, che diventa un vero e proprio rito e assume le sembianze della prima coccola della giornata; insomma, un piacere a cui non si può rinunciare.

Per tali ragioni, la prima colazione è uno dei biglietti da visita di un albergo essendo, in Italia, un servizio generalmente incluso in tutte le strutture ricettive, sia optando per il semplice pernottamento che scegliendo le formule di mezza pensione o pensione completa.

Qual è la risposta degli albergatori in termini di offerta?

Se da un lato troviamo una nicchia di hotel che offre un concetto di lusso a partire dalla prima colazione, con grande attenzione alla materia prima e ai principi nutrizionali, con cibi dalla provenienza più disparata e adatti a diversi orientamenti gastronomici, che agevolano le colazioni di lavoro di molti uomini di affari, dall’altro – seppur con le dovute eccezioni – troviamo hotel, anche di categoria superiore, che propongono una prima colazione deludente. Strutture dotate di eleganti sale, magari con vista giardino, che si occupano di servire anche altri pasti durante la giornata, spesso offrono prime colazioni appena sufficienti.

Sala colazioni di un hotel
Sala colazioni di un hotel

I ricchi e invitanti buffet che strabordano dai siti degli hotel si rivelano un’offerta basic di prodotti confezionati, bevande da prelevare autonomamente al distributore automatico, due/tre proposte di succhi di qualità media, biscotti e fette biscottate in confezioni monodose, una limitata scelta di yogurt, confetture e marmellate industriali. Disattenzione verso le intolleranze alimentari, assenza di latte di mandorla, di avena, di riso, di prodotti legati al territorio, di prodotti artigianali di pasticceria o da forno, di spremute di frutta e agrumi, e si potrebbe continuare a lungo.

Eppure TripAdvisor riserva all’argomento più di un milione di recensioni; eppure l’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy – che analizza le informazioni riportate sulle etichette di 95 mila prodotti di largo consumo – ci fa sapere che gli italiani dedicano grande cura alla scelta dei prodotti destinati alla prima colazione, orientandosi su alimenti biologici, ricchi di sostanze benefiche, “senza olio di palma”, “con pochi grassi”, “senza zuccheri aggiunti”; eppure la prima colazione rappresenta, spesso, l’ultimo pasto consumato in hotel, prima della partenza (che lascia, quindi, un’impronta nel ricordo dell’intera esperienza).

Da uno studio effettuato dall’Associazione Italiana Food & Beverage Manager, nel caso di un hotel lusso il food cost di una colazione varia dai 5 ai 7,90 euro a persona a cui si aggiunge il prezzo del personale che varia dai 4 ai 6 euro, con un prezzo di vendita finale al cliente che si aggira intorno ai 25-30 euro. Nel caso di un 4 stelle, invece, il food cost oscilla tra i 2 e i 2,50 euro a cui si aggiunge il prezzo del personale stimato intorno ai 3 euro con un prezzo di vendita al cliente di 8 euro.

Analizzando i costi e considerando che la prima colazione rappresenta il valore aggiunto di un hotel e punto strategico per avere clienti soddisfatti e propensi a tornare, gli albergatori italiani farebbero bene a partire da qui per qualche spunto di riflessione.

2 commenti

    Marco

    (31 agosto 2018 - 14:52)

    Post molto generico… la mia esperienza è invece mediamente positiva, forse perchè onestamente di avena o latte di mandorla faccio volentieri a meno….

    Cristiana Di Paola

    (3 settembre 2018 - 09:36)

    Sono in un albergo in cui viene data importanza alla colazione. Oggi mi sei venuta in mente guardando i piatti dei miei vicini. Quella di fronte nello stesso piatto aveva accatastato French toast, formaggio, salame, prosciutto, salsiccia, uovo sodo, muffin, pane e croissant. Ha cominciato col French alternando dolce e salato. Quello accanto prima una ciotola di cereali e poi uovo alla Benedict con prosecco. Il succo è? Ma ce la meritiamo una colazione decente? :-)

I commenti sono chiusi.