Piccoli grandi produttori&ristoratori mettono le mani nella terra, comune denominatore di chi lavora davvero

26/5/2019 1.1 MILA
Giardino incantato
Giardino incantato

di Marco Galetti

La Top Five dei piccoli grandi produttori

La Top Five dei piccoli grandi produttori
La Top Five dei piccoli grandi produttori

Una parte dell’orto, si intravedono erbette, sedano e prezzemolo

Una parte dell'orto
Una parte dell’orto

Erbe aromatiche

Erbe aromatiche
Erbe aromatiche

Peperoni&Pomodori, ma anche aglio, cipolle, fagioli coste e…

Peperoni&Pomodori
Peperoni&Pomodori

Finocchietto selvatico e molto altro ancora

Finocchietto selvatico
Finocchietto selvatico

L’invito di Daniele Caccia della Trattoria Visconti di Ambivere, giunge gradito ed inaspettato, siamo pochi amici&appassionati, stappiamo qualcosa insieme e assaggiamo qualche piatto del nostro nuovo menù di fine Primavera, mi dice.

Dopo aver visitato l’orto delle erbe aromatiche, quello delle verdure di stagione, il pollaio e il giardino estivo che scalpita in attesa delle prime serate calde, ci accomodiamo a tavola.

Mi guardo intorno e mi sento un pesce fuor d’acqua, per non dire un lombrico senza terra, penso di essere l’unico che per vivere non si sporca le mani nei campi, che non mette le mani nella terra, che non vede crescere il frutto del proprio lavoro, poi fortunatamente, oltre a Giorgio&Fiorella Visconti e ai produttori di vino, arrivano anche un giornalista del Corriere e un amico fotografo e il pranzo a porte chiuse e a pancia vuota prende una bellissima piega.

Crema di piselli, caprino della Cascina Ombria e polvere di liquirizia

Crema di piselli
Crema di piselli

Polenta abbrustolita con baccalà mantecato all’olio extra vergine d’oliva leccino di Leali di Monteacuto

Polenta abbrustolita con baccala'
Polenta abbrustolita con baccala’

Medaglione di bollito, rivisitazione a medaglione del “famoso” bollito della Trattoria Visconti con salsa verde e senape

Medaglione di bollito
Medaglione di bollito

Insalata nel piatto (la foto è di una precedente visita)

L'insalata nel piatto
L’insalata nel piatto

Insalatissima, per il (San)Tommaso di turno

Insalatissima
Insalatissima

Erbe asparagi, polenta e uova (la foto è di una precedente visita)

Erbe, asparagi, polenta e uova
Erbe, asparagi, polenta e uova

Il pollaio per il (San) Tommaso di turno

Il pollaio per il Tommaso di turno
Il pollaio per il Tommaso di turno

Riso Carnaroli con ortiche, stracchino all’antica delle valli orobiche del presidio Slow Food e funghi pioppini, terra e territorio in un gran buon risotto

Riso Carnaroli con ortiche
Riso Carnaroli con ortiche

Casoncelli della nonna Ida, come da tradizione, dal ‘32 della famiglia Visconti

Casoncelli della nonna Ida
Casoncelli della nonna Ida

Daniele Caccia al servizio del salame di diverse stagionature

 Daniele Caccia al servizio del salame
Daniele Caccia al servizio del salame

Coniglio alla bergamasca 2.0 Polenta di mais nostro, coniglio nostrano al vino rosso e lombo spadellato  su letto di paruc (spinacio selvatico)

Coniglio alla bergamasca
Coniglio alla bergamasca

Il mais rostrato, recuperato faticosamente e caparbiamente, quando non si guarda esclusivamente alla resa per ettaro ma alla qualità

Il mais rostrato
Il mais rostrato

Il paiolo per il (San) Tommaso di turno, qui solo polenta slow

Paiolo
Paiolo

Cheeeeese, Fiorella con il gruppo di cucina in modalità sorriso

Cheeeeese
Cheeeeese

Cheese, formaggi vaccini e caprini che vengono accompagnati con pane all’uvetta, miele biologico e, home made, fichi caramellati e composta al rabarbaro

Cheese, formaggi vaccini e caprini
Cheese, formaggi vaccini e caprini

Ricotta di capra, il produttore è lo stesso del caprino di benvenuto, benvenuto produttore, Ave o ricotta…

Ricotta di capra
Ricotta di capra

Bavarese alla mentuccia, fragoline di bosco dell’Albenza

Bavarese alla mentuccia e fragoline di bosco dell'Albenza
Bavarese alla mentuccia e fragoline di bosco dell’Albenza

Le fragoline di bosco dell’Albenza per il (San) Tommaso di turno

Le fragoline di bosco dell'Albenza
Le fragoline di bosco dell’Albenza

Gigi Nembrini, titolare, insieme all’amico d’infanzia ed enologo Daniele Gentile, dell’Azienda Agricola Corte Fusia, sette ettari di vigneti in Franciacorta, a Coccaglio, in prossimità e proprio “sul” Monte Orfano.

Gigi Nembrini il produttore di Cortefusia a Coccaglio
Gigi Nembrini il produttore di Cortefusia a Coccaglio

Franciacorta Brut DOCG Corte Fusia, vendemmia 2016, Chardonnay e Pinot Nero in parti uguali, le bollicine di Corte Fusia sono state recentemente apprezzate a Palazzo Petrucci, in occasione del festival Franciacorta a Napoli, anche dal maestro pizzaiolo Giuseppe Pignalosa in abbinamento alle sue pizze

Franciacorta Brut DOCG Cortefusia vendemmia 2016
Franciacorta Brut DOCG Cortefusia vendemmia 2016

Luciano Chenet il produttore della Società Agricola Le Driadi, Slow Farm con vigneti recuperati dall’abbandono a Palazzago, sulle colline bergamasche, dove si produce Merlot in purezza secondo gli insegnamenti di Rudolf Steiner, uva coltivata e raccolta manualmente

Luciano Chenet il produttore dell'Azienda Agricola Le Driadi
Luciano Chenet il produttore dell’Azienda Agricola Le Driadi

Driade Felice, Terre del Colleoni Doc 2017 Le Driadi Slow Farm

Driade Felice Terre del Colleoni Doc 2017
Driade Felice Terre del Colleoni Doc 2017

Carlo Ravasio, Sant.Egidio, Fontanella di Sotto il Monte, una famiglia che abita e coltiva questi luoghi da generazioni, inizialmente come mezzadri.

Carlo Ravasio, Sant'Egidio, Fontanella di Sotto il Monte
Carlo Ravasio, Sant’Egidio, Fontanella di Sotto il Monte

Queste le parole di Laura, figlia di Carlo “amo ricordare le nostre origini contadine perché credo. Eh questo comporti un rapporto di simbiosi. I laterali,  complementare e reciproco tra l’uomo che vive della terra e la terra che rivive nell’uomo”.

Tessere il Merlot della Bergamasca IGP di Sant’Egidio, gradazione 14,5 per questo Merlot in purezza

Tessere, il Merlot della Bergamasca IGT 2015 di Sant'Egidio
Tessere, il Merlot della Bergamasca IGT 2015 di Sant’Egidio

Alessandro Sala, il produttore del Rukh di Nove Lune a Cenate Sopra nella Riserva Naturale WWF della Valpredina, sta cullando il suo figlioletto

Alessandro Sala il produttore del Rukh, Nove Lune a Cenate Sopra
Alessandro Sala il produttore del Rukh, Nove Lune a Cenate Sopra

Rukh 2015, questo Orange wine, ottenuto da vitigni che resistono naturalmente alle malattie (vino Piwi) viene vinificato senza fare uso di diserbanti e concimi, le uve vengono lasciate a macerare sulle bucce ben oltre la fermentazione , l’affinamento avviene in anfore di terracotta

Rukh 2015
Rukh 2015

Manuel Biava, il produttore del Moscato di Scanzo a Scanzorosciate, moscato di nicchia apprezzato anche in America e in Cina tanto che Manuel è stato insignito del titolo di “Ambasciatore del vino Lombardo nel mondo”, Manuel è uno che sceglie a malincuore di non imbottigliare se non è il caso, non credo sia né coraggioso né sprovveduto, semplicemente è una persona per bene

Manuel Biava, il produttore del Moscato di Scanzo
Manuel Biava, il produttore del Moscato di Scanzo

Moscato di Scanzo DOCG 2015, Azienda Agricola Biava, l’unico moscato a bacca rossa e nella DOCG più piccola d’Italia ha una produzione limitata, per evitare che anche la gioia in degustazione sia limitata non resta che “fingersi” amici di Daniele Caccia della Trattoria Visconti dichiarandosi tifosi atalantini…

Moscato di Scanzo DOCG 2015
Moscato di Scanzo DOCG 2015

Ho una faretra piena di stimoli, ho così tante frecce al mio (M)arco che potrei stupire con cadenza quotidiana (buona come il pane che servono qui) chi non conosce ancora questo luogo del cuore e della terra accudito da persone con i piedi per terra che hanno a cuore i loro clienti.

In questo locale Slow Cooking, che fa parte del circuito delle Premiate Trattorie Italiane, dove si santifica la Domenica in famiglia (anche se non composta necessariamente da sette fratelli) insieme ai sette tagli del bollito con sette salse (il cotechino con purè è da urlo e la gallina non è da meno…) nell’ombra, si fa per dire, della cucina, Michael Gambirasio e Roberto Caccia sfornano piatti luminosi come i loro sorrisi aperti e veri (v. foto Cheeese).

Diverse centinaia le scelte in cantina gestita con amorevole passione da Daniele Caccia che (se non impegnato col cavatappi o all’assaggio) regala a chi si mette nelle sue mani, chicche e abbinamenti di alto gradimento, le papille gioiscono e le menti si incuriosiscono, un po’ come è successo oggi con l’insolito Rukh (note arancioni sul bianco del coniglio) o ieri (si fa per dire) con IGT Simbiotico, Fiano Oppida Aminea, abbinato ad una altro splendido risotto, zafferano su zafferano, giallo, su giallo, come il tuorlo di un uovo che non ha visto la batteria, la batteria di cucina suona la batteria di pentole e casseruole, piatti di oltre 600 anni sono attuali e godibilissimi, i casoncelli di oggi, sono più o meno gli stessi di quelli datati 1386, l’abito di Fiorella fa il monaco, e ci riporta indietro nel tempo che qui non si è fermato ma si muove ad un velocità più umana, emanano profumi dai piatti e dagli arrosti, il fumo è consentito nel giardino incantato, incantato chi si siede qui per la prima volta, così come chi torna e torna a stupirsi, come quando assaggiai il Vino da Re, del 1932 (coetaneo di questa trattoria) come lei vivo e stimolante, stimoli dicevo, la faretra è ancora piena, spunta dal cilindro, subito dopo il coniglio in casseruola, una ballerina cubana che sembra una Dea e mi offre un assaggio indimenticabile, la sua Coppa C è rimasta a Roma, l’introvabile Mascherpa è nel piatto.

Prodotti Panda fate un cenno, la famiglia Caccia-Visconti vi sta cercando… ribellatevi, sentitevi di nicchia, fate come lo Storico Ribelle, possiamo essere tutti, volendo, Talebani del Bitto a salvaguardia di ciò che è buono da sempre, andare avanti non ci impedisce di guardare indietro, sorridiamo al cestino dei funghi di Giorgio e a sua moglie Fiorella, ristoratori di nicchia, annusatori di pepe…

Daniele Cernilli ha parlato recentemente di narcisismo gastronomico, di chi scrive mettendo le proprie idee in primo piano “presumendo” di essere qualcuno, senza cercare, se non a fondo, almeno in superficie, il significato dell’opera, vanificando il lavoro di chi ha conoscenza, tecnica, esperienza, di chi si sacrifica letteralmente in ginocchio nella terra, quasi venerandola.

Non bisogna essere presuntuosi ma avere un corretto spirito di servizio, parlare fuori luogo è più ridicolo che presuntuoso, ho cercato di non farlo e di parlare col cuore, seguendo l’unica strada che conosco, il decodificatore per le persone funziona ancora, credo di aver riconosciuto piccoli grandi produttori&ristoratori che mettono, quotidianamente, le mani nella terra, comune denominatore di chi lavora davvero

In fede, Marco Galetti, mi firmo col gallo della Trattoria Visconti, ne avrò facoltà…

In fede, Marco Galetti, mi firmo col Gallo della Trattoria Visconti, ne avro' facolta'...
In fede, Marco Galetti, mi firmo col Gallo della Trattoria Visconti, ne avro’ facolta’…

Gigi Nembrini
Corte Fusia
[email protected]
http://www.cortefusia.com/home/

 

Luciano Chenet
Le Driadi
[email protected]
https://ledriadi.wordpress.com/il-vino/

 

Carlo Ravasio
Sant’Egidio
[email protected]
http://www.sant-egidio.it/vino/tessere/

 

Alessandro Sala
Nove Lune
[email protected]
http://www.nove-lune.com/vini/vino-nove-lune-rukh

 

Manuel Biava
Biava
[email protected]
http://www.aziendabiava.it/

 

Trattoria Visconti
Via De Gasperi 12
Ambivere BG

Trattoria Visconti

 

Un commento

    Francesco Mondelli

    La firma è un cameo su un post bellissimo.Orto e cantina passando obbligatoriamente per la cucina dove sfornano piatti atti ad illuminare il dì(di festa in particolare)così buoni da intrigare il nostro “Galetto” che non saprà cantare ma tiene sveglia la nostra attenzione perché è un vero maestro di degustazione.Tanti vini interessanti ma il moscato a terminare anche il giorno dopo si farà ricordare.PS.Amletico dilemma personale:bevo Fiano perché adatto a molti risotti o mangio risotti perché richiedono Fiano?Buona domenica a chi per “filosofare”anche da un”semplice”pranzo può iniziare.FM.

    26 maggio 2019 - 15:46

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