Picoli 2012 Greco di Tufo docg Bambinuto

2/9/2019 1.4 MILA
Picoli 2012 Greco di Tufo
Picoli 2012 Greco di Tufo

Riproviamo questo Greco in versione magnum dopo cinque anni in occasione di una sbicchierata agostana fra amici. Il risultato è stato davver straordinario per quest etichetta pensata, e ancora realizzata in questo millesimo, dall’enologo Antonio Pesce. La visione di un Greco di Tufo da uve selezione sostanzialmente rustico, potente, si esalta dal lavoro del tempo sui profumi evoluti che spaziano  dalle note fumé agli idrocarburi, dal miele di castagno alla buccia di cedro candita. Al palato la freschezza di questa annata straordinaria è rimasta per fortuna integra. Eccolo dunque, in pieno spolvero, coloro giallo oro dai riflessi aranciati che ricorda il colorre del mosto del greco di Tufo. Una superba prova di questo bianco, bevuto sette anni, nel pieno della sua massima espressività.

Picoli 2012 Greco di Tufo docg

Scheda del’11 iugno 2014. Il Greco di Tufo è sicuramente un vino bianco molto affascinante. In primo luogo per il nome evocativo, che è anche all’origine della sua fortuna commerciale. Poi perchè anche chi non è esperto può riconoscerlo facilmente per la sua nota spudoratamente sulfurea che con il tempo accentua il suo peso rispetto a quella di frutta gialla e di agrume. Picoli nasce da una storia semplice, quando Cantina Bambinuto aveva ancora il torchio a mano e l’uva era tanta. Di qui la decisione di aspettare un attimo e fare un vino più ricco, più carico, più capace di affrontare piatti importanti. Le diverse edizioni di questo vino, ancora poche per la verità, confermano la sua potenza rustica, la sua essenzialità contadina, la sua capacità di rimandare allo zolfo su cui galleggia gran parte del suo che alimenta le radici delle uve irpino. La cantina gestita da Marilena Aufiero è molto interessante per la qualità del vigneto e soprattutto per la decisione maturata negli ultimi tempi di specializzarsi nel Greco, eliminare il Fiano e il Taurasi e di piantare Falanghina. Una inversione di tendenza rispetto alla moda tutta irpina di presentarsi dai ristoratori con il Pentapartito enologico Taurasi, Aglianico, Fiano, Greco e Falanghina che corrisponde più o meno a quegli operai non specializzati che aspettavano di essere chiamati a fare qualsiasi cosa pur di essere impiegati e così facendo deprezzavano giorno dopo giorno il proprio lavoro. Il Picoli è del 2012, annata difficile da gestire ma che adesso inizia a distendersi con molta piacevolezza. Lo troviamo potente, fresco, di gran corpo, capace di occupare con sicurezza il palato al nadir della sua bellezza espressiva sia al naso che in bocca. Un buon riferimento di territorio, che vede protagonista l’enologo Antonio Pesce. Da spendere anche su un bel sartù di riso o sull’agnello al forno con le patate.

Sede a Santa Paolina. Via Cerro, 18. Tel. 0825.964634. www.cantinabambinuto.com Ettari: 4 di proprietà. Bottiglie prodotte: 18.000. Vitigni: greco falanghina, aglianico.

Un commento

    Marcello

    (11 giugno 2014 - 10:04)

    Greco di Tufo sull’agnello al forno?? No grazie……matrimonio d’amore con un sontuoso Taurasi o un Aglianico del Vulture…

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