La centenaria passione per la pizza della famiglia Capasso a Porta San Gennaro 1847 Napoli

30/11/2018 5.2 MILA
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - Vincenzo, Giovanni e Vincenzo Paolo Capasso
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – Vincenzo, Giovanni e Vincenzo Paolo Capasso

di Antonella Amodio

Don Vincenzo Capasso ha 89 anni. È il più anziano pizzaiolo in attività della città di Napoli, un’ istituzione, così come lo è la pizzeria Capasso fondata nel 1847 a Porta San Gennaro, che lo ha visto crescere dedicando la vita alla pizza e dove tutt’ora porta il suo quotidiano contributo. La pizzeria ha sede in un angolo suggestivo di Napoli, con affaccio sull’affresco di Porta San Gennaro dell’ artista Mattia Preti. La pizzeria ha visto tra i suoi clienti affezionati Totò, il Principe De Curtis.

La pizzeria Capasso fa parte della Unione Pizzerie Storiche Napoletane “le Centenarie”, associazione che riunisce realtà storiche con l’obiettivo di salvaguardare l’autenticità della pizza napoletana e le sue tradizioni.

Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847

Alla pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847, Vincenzo Paolo Capasso, settima generazione dei pizzaioli, saldamente ancorato alle tradizioni familiari, continua a prepara la verace pizza napoletana, secondo le regole del disciplinare e seguendo i segreti della famiglia, con la supervisione del nonno Vincenzo e del padre Gianni. L’ impasto è preparato con un bland di farine 00 e 01 che lievita per circa 24 ore, una ricetta – quella dell’impasto – che va ben oltre le dosi e le formule che servono per prepararlo. Gianni Capasso, con la smisurata passione per la storia e la tradizione, tiene a precisare che è anche l’ambiente a giocare un ruolo determinante per la buona riuscita: le pareti della pizzeria Capasso da cento anni e più sono intrise dell’arte bianca.

La pizza dopo la cottura si presenta grande, con cornicione mediamente basso, scioglievole al gusto e particolarmente profumata. Colpisce la bontà di alcuni ingredienti, come il pomodoro – particolarmente saporito – che si armonizza con il disco di pasta e ne evidenzia la qualità.

Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - Forno
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – Forno

Il menù sottolinea il forte legame con la tradizione napoletana. Oltre alla pizza a libretto, la lista riporta pizze classiche e pizze dedicate. Queste ultime sono creazioni di sapori alle quali sono stati dati i nomi di clienti affezionati.

Un classico da non farsi mancare all’assaggio ė il Ripieno di Provola e Scarole: mai mangiato così buono.

Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - ripieno provola e scarole
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – ripieno provola e scarole

La Marinara e la Margherita sono pizze d’obbligo se si viene alla Pizzeria Capasso a Porta San Gennarro 1847, e consentono di capire il successo di questa pizzeria.

Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - Pizza Marinara
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – Pizza Marinara
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 - Pizza Margherita
Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 – Pizza Margherita

Il pomodoro, l’aglio, l’organo ed il basilico – ingredienti della pizza marinara – conquistano il palato e ricompensano dell’attesa, mentre altri ingredienti come il fior di latte e la mozzarella arrivano da Vico Equense e sono prodotti da un casaro che lavora artigianalmente.

L’ambiente rustico della pizzeria si sviluppa su due piani ed è sottoposto alla supervisione della Sovraintendenza ai Beni Culturali per il suo valore storico.

Chi ama la verace pizza napoletana, la tradizione, l’autenticità, non può che dirigersi alla Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847 dove sarà trasportato nella storia della pizza e della città di Napoli.

Pizza Marinara da asporto: 3,00 € , in sala 4,00 €

Pizzeria Capasso a Porta San Gennaro 1847
Via Porta San Gennaro, 2   80138 Napoli
Aperto dalle 9:30 – 01:00

 

2 commenti

    Capasso Giovanni

    (30 novembre 2018 - 13:54)

    Buongiorno antonella,ho finito in questo momento di leggere il tuo articolo, e bellissimo complimenti!
    Spero di riaverti di nuovo da noi per poterti far assaggiare altre nostre specialita’, l invito vale anche ovviamente per tuo marito, e chissà con un pizzico di fortuna con il Dott. Pignataro…..a presto

    Rosario Esposito

    (30 novembre 2018 - 22:13)

    tutto quello che dici sulla qualità , ma il personale di sala e il servizio sono proprio ai minimi della professionalità e della gestione dei rapporti con i ckienti

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