Roma: Golfo di Napoli, la pizza napoletana contemporanea della famiglia Cirillo

4/6/2022 9 MILA

Pizzeria Golfo di Napoli Roma
Via Enrico Giglioli, 99-100,
Telefono: 06 261873
Aperta a pranzo e a cena
Giorno di chiusura: il lunedì

Golfo di Napoli - Pasquale Cirillo, Francesco Cirillo e la moglie Marianeve
Golfo di Napoli – Pasquale Cirillo, Francesco Cirillo e la moglie Marianeve

di Floriana Barone

Ventidue anni di storia a Torre Maura, nella periferia sud-est della Capitale: oggi la pizza del Golfo di Napoli è una napoletana contemporanea di tutto rispetto. È stato Francesco Cirillo, nel 2000, ad aprire un locale di pizza al metro e calzoni ripieni, a via Enrico Giglioli, a cui ha aggiunto, poi, una tavola calda. Nel 2013 ha inaugurato il Golfo di Napoli, un ristorante pizzeria, insieme all’inseparabile moglie Marianeve e al giovanissimo figlio Pasquale, che, da dieci anni, ha intrapreso il mestiere del padre, lavorando sodo dietro al bancone e frequentando diversi corsi professionali. Oggi Francesco si occupa principalmente della sala e dei dessert, ma rimane sempre un importante punto di riferimento davanti al forno a legna. Il locale può ospitare circa 150 persone, divise in due turni, più altre 30 all’esterno, grazie alla nuova pedana che arriverà a breve. Questa piccola pizzeria a gestione familiare è cambiata non poco nel corso degli ultimi anni, non solo con il restyling degli interni, avvenuto durante la pandemia, ma soprattutto con l’introduzione della pizza napoletana contemporanea nel 2018: prima, infatti, quella della famiglia Cirillo era una napoletana verace. La contemporanea di Pasquale è composta da un impasto studiato nei minimi dettagli, che realizzava inizialmente con metodo indiretto. Oggi la sua pizza è caratterizzata da un’idratazione maggiore e da una particolare cura sia nella selezione delle materie prime che nella scelta dei topping.

Golfo di Napoli - la sala
Golfo di Napoli – la sala

Il Golfo di Napoli acquista l’olio Evo Flaminio da Irene Guidobaldi, il fior di latte Latteria Sorrentina, la mozzarella di bufala dal caseificio Del Guacchio (Capaccio, SA), il pomodoro da La Fiammante, i pomodorini ciliegini di Carbone Conserve Vegetali e le alici de Delfino Battista. Il guanciale amatriciano arriva dal Salumificio Sano, il capocollo di Martina Franca dal Salumificio Santoro, mentre la mortadella da Bonfatti (Presidio Slow Food). Il pecorino romano Dop è firmato Deroma, lo Stravecchio di Bruna Alpina è del caseificio Aurora di Avellino, il prosciutto irpino crudo arriva, infine, dal Prosciuttificio Ciarcia (Venticano, AV).

In cucina la regina assoluta è Marianeve, che prepara anche I fritti e si occupa di tutte le altre preparazioni e di alcuni topping, ad eccezione dell’impasto per le montanare, opera di Pasquale.

Golfo di Napoli- Montanare, crocche' e frittatine
Golfo di Napoli- Montanare, crocche’ e frittatine

Molto buona la sua classica frittatina di pasta (3€), realizzata con i bucatini del Pastificio F.lli Setaro: il consiglio è quello di assaggiare sempre anche “la speciale” fuori menu (3,5€), come quella Allo Scarpariello. Prossimamente arriverà anche la frittatina alla Nerano, gettonatissima quanto la Genovese nel periodo invernale. In carta c’è anche il crocchè alla parmigiana (3€): sarà disponibile tutta l’estate.

Da provare anche le due montanare: quella classica (2,5€) e quella con burrata, mortadella e pistacchio (4€): il fritto rimane asciutto e leggero. Pasquale e Francesco sfornano anche il pane per fare le bruschette, condite sia con i pomodorini semplici che con pomodorini gialli, pomodorini rossi e burrata.

Dietro al bancone del Golfo di Napoli c’è Pasquale Cirillo, 30 anni, che fa questo lavoro da 10 con passione e attenzione. Il suo è un impasto diretto, con 36 ore di maturazione in massa e il 70% di idratazione: utilizza una farina macinata a pietra (una tipo 0 del Molino Vigevano). La pizza viene cotta nel forno a legna artigianale Grimaldi intorno ai 400° per circa 1 minuto e mezzo. Il menu della pizzeria cambia circa ogni 6 mesi.

Nella sezione “pizze gourmet” spicca “Allo Scarpariello” (8,5€), condita con sugo di San Marzano Dop e pomodoro del Piennolo Dop, fior di latte, basilico e completata, all’uscita, da Stravecchio di Bruna Alpina e pecorino romano Dop.

Golfo di Napoli – Allo Scarpariello
Golfo di Napoli - il cornicione
Golfo di Napoli – il cornicione

Da provare “Come una pasta e piselli” (10€): vellutata di piselli, fior di latte, pancetta di maialino nero casertano croccante e provolone di Bruna Alpina.

È un omaggio a Roma l’abbinamento tradizionale “Fiori e Alici” (10,5€): fiori di zucca, ricotta di fuscella mantecata con zeste di limone, fior di latte e alici di Cetara.

Golfo di Napoli - La Fiori e Alici
Golfo di Napoli – La Fiori e Alici

Oltre alle pizze, Marianeve propone alcuni piatti tipici campani: d’inverno, la sua specialità è la Genovese, che prepara solitamente il mercoledì, ma i clienti apprezzano molto anche lo scialatiello con cozze, vongole, burrata e pistacchi.

Un altro cavallo di battaglia di casa Cirillo sono, senza ombra di dubbio, i dolci, preparati da Francesco, che, quarant’anni fa, lavorava come pasticcere a Pompei, occupandosi di graffe e brioches alla crema.

Golfo di Napoli - il banco dei dolci fatti in casa
Golfo di Napoli – il banco dei dolci fatti in casa

Una golosa arte in cui si è specializzato anche quando ha iniziato a fare il panettiere a Torre Annunziata: la sua specialità erano le brioches al latte, dalla forma allungata. Il bancone dei dolci del Golfo di Napoli è molto ricco: brioches al latte farcite con la crema, pastiera, caprese e graffe. Francesco, inoltre, acquista i babà freschi e prepara una bagna ad hoc, mentre le sfogliatelle e le frolle arrivano da Salerno e vengono cotte direttamente in pizzeria.

Oltre a una carta di vini che comprende piccoli produttori laziali e campani, il menu propone la Birra di Romagna e qualche altra bottiglia artigianale. Un altro valido motivo per passare al Golfo di Napoli?

Le pastiere e casatielli di Francesco, che prepara su ordinazione durante tutto l’anno.

 

Pizzeria Golfo di Napoli Roma
Via Enrico Giglioli, 99-100,
Telefono: 06 261873
Aperta a pranzo e a cena
Giorno di chiusura: il lunedì

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Francesco e Pasquale Cirillo
Francesco e Pasquale Cirillo

di Floriana Barone

Pizzeria Golfo di Napoli. La periferia romana è una continua sorpresa: a Torre Maura, a due passi da via Casilina, c’è una pizzeria napoletana a conduzione familiare veramente niente male.

L’ha aperta Francesco Cirillo, un pizzaiolo, pasticcere e panificatore originario di Torre Annunziata (NA).

Pasquale Cirillo
Pasquale Cirillo

Nel 2000 Francesco avviò qui una piccola attività di pizza al metro e calzoni ripieni, a cui si aggiunse, nel corso degli anni, una tavola calda. Poi, nel 2013, realizzò il suo sogno e inaugurò il Golfo di Napoli, un ristorante-pizzeria, insegnando il mestiere al figlio Pasquale, con il sostegno della moglie Marianeve, cuoca ed esperta panificatrice. Oggi Francesco si dedica alla gestione della pizzeria, prepara i dolci e dà una mano in sala; la cucina e i fritti sono invece nelle mani di Marianeve.

Il locale di Torre Maura è piccolo, ma molto accogliente, con un bel forno a legna artigianale proprio all’entrata. Dietro al bancone un cartello specifica che questa pizzeria è iscritta all’Associazione Verace Pizza Napoletana.

Ogni giorno, a pranzo e a cena, davanti al forno Grimaldi lavora Pasquale Cirillo, con la supervisione di Francesco: il ventisettenne si occupa con passione e grande attenzione degli impasti, condimenti e cottura delle pizze. Questo giovane pizzaiolo ha frequentato la masterclass sugli impasti dell’Avpn e il master di tecniche avanzate di impasti indiretti presso l’Accademia nazionale Pizza Doc. E, tra qualche settimana, Pasquale inizierà il corso Istruttore con Piergiorgio Giorilli presso l’Accademia nazionale Pizza Doc.

Per l’impasto della pizza Pasquale utilizza la farina del Molino Vigevano “Oro di Macina”, che contiene fiocchi di germe di grano macinati a pietra: prepara una biga al 50% di idratazione, con una fermentazione tra le 18 e le 24 ore, chiusura con farina, 68% di idratazione e altre 10/12 ore di lievitazione.

Si tratta di una pizza napoletana contemporanea ad alta digeribilità: il cornicione è alto e leggermente croccante, il centro è scioglievole e i condimenti sono gustosi e ben bilanciati. La mozzarella arriva dal Caseificio Autieri di Crispano (NA), i pomodori sono dell’azienda La Torrente, il fior di latte è di Latteria Sorrentina, il pecorino è romano Dop, il guanciale è di Amatrice.

Il menu è abbastanza vasto e comprende antipasti tipici napoletani, come il crocchè di patate(1,50€), la montanara fritta con pomodoro, parmigiano e basilico (2€) e la frittatina di pasta con bucatini, besciamella. Pecorino, pepe, piselli, salame napoletano e ciccioli (2€).

Golfo di Napoli - la montanara e il crocche'
Golfo di Napoli – la montanara e il crocche’

Diverse anche le pizze in carta: oltre a quelle classiche rosse, come la Marinara (5€), la Margherita(6€) o la Parmigiana (8€), si possono ordinare le pizze classiche bianche, come la Patate e Pancetta (7,50€) e le pizze speciali, come la Verace con mozzarella di bufala, pomodoro San Marzano Dop, parmigiano e basilico (10€), la Golfo di Napoli con mozzarella di bufala, provola, funghi e salsiccia (10€) e la Piennolo con mozzarella di bufala, pomodoro piennolo del Vesuvio Dop, parmigiano e basilico (11€). C’è anche la possibilità di riempire il cornicione di ricotta (con un’aggiunta di 1€).

Golfo di Napoli - la Verace
Golfo di Napoli – la Verace
La pizza di Pasquale Cirillo
La pizza di Pasquale Cirillo

Buoni anche i calzoni fritti, che, su richiesta, possono essere cotti anche al forno: il consiglio è di provare il Completo con cicoli, ricotta, salame Napoli, pomodoro e pepe (9€). In pizzeria si possono assaggiare anche i Panuozzi, come il Vesuvio con provola, salsiccia e patate fritte o il Pompei con cotoletta, lattuga e maionese (8€).

Golfo di Napoli - il calzone fritto
Golfo di Napoli – il calzone fritto

Ogni mese sul menu c’è una pizza speciale: l’ultima è quella con pomodorini gialli campani, fior di latte, guanciale di Norcia e scaglie di pecorino romano Dop (11€).

La pizza Golfo di Napoli
La pizza Golfo di Napoli

Il ristorante prepara anche piatti tipici napoletani di terra e di mare e qualche specialità romana: gnocchi alla sorrentina, paccheri alla napoletana (8€), tonnarelli cacio e pepe con vongole (10€) e baccalà in umido (9€). E il mercoledì al Golfo di Napoli si mangiano gli ziti alla genovese (10€).

La lista dei vini e delle bevande non è ampia e comprende qualche etichetta, come il Vermentino di Gallura superiore Docg, il Gewürztraminer della collezione Castel Firmian di Mezzacorona, La Falanghina di Benevento Doc alla spina, oltre a una selezione della Birra Menabrea, la Chouffe e la Forst alla spina.

In occasioni speciali e durante le festività, Francesco si diletta a realizzare dolci e salati della tradizione napoletana, come le chiacchiere, le zeppole di San Giuseppe e i casatielli. La pastiera (2,50€) e il tiramisù alla nutella di Marianeve(5€) sono sempre sul menu. Le sfogliatelle e i babà (2,50€), invece, arrivano direttamente da Napoli e vengono cotti in pizzeria.

Golfo di Napoli - la pastiera
Golfo di Napoli – la pastiera

Pizzeria Ristorante Golfo di Napoli
via Enrico Giglioli, 99-100

00169 Roma
Tel. 06/261873; 338/9062554
[email protected]
Servizio a domicilio solo di sera
Facebook
http://www.pizzeriagolfodinapoli.it/

Lunedì 9:00- 15:00, dal martedì alla domenica 9:00- 15:00 19:00- 23:00

 

Un commento

    Nadia

    IL Golfo di Napoli è un ‘ottima pizzeria con cose buonissime e si mangia benissimo .

    4 Giugno 2022 - 20:55Rispondi

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