Pizzeria Magatama ad Acireale: la buona pizza di Giuseppe Pavone
Magatama, Acireale (CT)
Piazza Duomo, 16
Telefono: 095 816 0148
Aperto sempre
Arrivare in Piazza del Duomo, ad Acireale, è un’esperienza che lascia subito senza fiato, immersi in uno dei capolavori Barocco siciliano. La pietra lavica nera incontra il bianco della pietra calcarea, mentre la Cattedrale di Maria Santissima Annunziata, la Basilica dei Santi Pietro e Paolo e gli edifici storici che circondano la piazza trasformano il centro cittadino in un teatro a cielo aperto.
È in questo scenario che prende forma una delle realtà più interessanti della pizza siciliana: Magatama. Dietro il progetto ci sono Francesco Pizzo, Marco Zanti e Andrea Anastasi, amici prima ancora che soci. Il locale nasce come bistrot, sushi e pizza lab, tre anime differenti che dialogano in modo diverso.
Nel tempo Magatama ha saputo costruire una clientela trasversale, attirando appassionati anche da fuori città grazie a una proposta sempre più centrata sulla pizza e sul lavoro di squadra tra cucina, sala e forno. I cento coperti interni, e i poco meno della metà esterni su Piazza del Duomo, sono sold out tutte le sere, mentre il pop-up estivo sulla spiaggia di Pozzillo, è diventato da anni un appuntamento molto seguito durante la bella stagione.
Giuseppe Pavone: studio, tecnica e visione
A guidare il reparto pizza è Giuseppe Pavone, pizzaiolo trentenne, che ha costruito il proprio percorso attraverso studio, ricerca e continua evoluzione tecnica. Tutto nasce da una pala di legno regalata dal nonno quando era bambino. Un gioco che col tempo si è trasformato in mestiere, identità e forte passione verso il mondo degli impasti. La formazione passa attraverso la Pizza Italian Academy e prosegue tra esperienze nei laboratori delle pizzerie d’asporto e collaborazioni maturate in diverse regioni italiane, tra Lazio, Campania, Emilia-Romagna e Piemonte. Parallelamente arrivano competizioni internazionali, corsi specialistici e consulenze nel settore HORECA, dove oggi supporta attività e imprenditori nello sviluppo dell’offerta pizza. Nel 2024 conquista il titolo di Talent Pizza Prize Sicily 2023, riconoscimento che lo inserisce tra i giovani talenti più interessanti del panorama siciliano under 30. Ma più dei premi colpisce la sua visione: quella continua necessità di studiare, sperimentare e migliorare che rappresenta il vero motore della sua crescita professionale. Oggi è anche brand ambassador di un mulino di grani siciliani e docente in corsi dedicati al mondo pizza.
Il valore umano di Giuseppe Pavone
Nel percorso di Giuseppe Pavone c’è anche una storia profondamente umana: quella di Sawon Munshi, oggi suo fidato collaboratore. Arrivato dal Bangladesh cinque anni fa dopo un viaggio difficilissimo verso la Sicilia, inizia lavorando come lavapiatti, per poi passare in cucina come aiuto cuoco. La curiosità, la dedizione e la voglia di imparare vengono subito notate da Giuseppe, che decide di coinvolgerlo sempre di più nel lavoro in pizzeria: prima al forno, poi al banco, fino ad affidargli la gestione del reparto in sua assenza. Oggi Sawon rappresenta uno degli equilibri più importanti della squadra di Magatama.
La pizza di Magatama
La pizza di Giuseppe Pavone guarda al mondo contemporaneo senza perdere il legame con la tradizione siciliana, riflettendo attraverso il disco e i topping la complessità della gastronomia dell’isola. Il risultato è uno stile personale, distante sia dalla scuola tradizionale napoletana sia da quella romana, che punta su leggerezza, scioglievolezza ed equilibrio strutturale. Grande attenzione viene dedicata allo studio delle farine e alla gestione degli impasti. Le lavorazioni vengono sviluppate con un forte focus sui grani siciliani. Tra gli impasti più identitari spiccano quelli realizzati con timilia, perciasacchi e russello. L’impasto nero, per esempio, creato da Giuseppe per richiamare la terra vulcanica dell’Etna, ha anche l’aggiunta di orzo tostato che reca maggiore profondità aromatica e colore. Accanto a questi trovano spazio l’impasto 100% semola, quello con farine di grano tenero e il tipo 1.
L’offerta è ampia e ben costruita: pizza contemporanea, padellino, pala, ruoto e pizza siciliana (sottile e larga, particolarmente buona) convivono in una carta che riesce a esprimere tecnica e territorialità. Il menu rende omaggio anche alla Margherita, proposta in diverse interpretazioni, lasciando spazio poi a pizze con topping stagionali e ingredienti locali che raccontano il territorio acese e la cultura etnea. Tra questi, il Cavolo Trunzo di Aci, antica varietà autoctona oggi Presidio Slow Food, coltivata tra Acireale e le pendici dell’Etna, riconoscibile per il suo gusto intenso. Trovano spazio anche il Limone dell’Etna IGP, il biotipo verdello, la mandorla, il pistacchio e il pesce della costa ionica, che raccontano la diversità agricola. In particolare, i pomodori utilizzati includono varietà come il datterino, il pizzutello, tutte cresciute su terreni vulcanici che esaltano la dolcezza e la sapidità. I formaggi, come la tuma, l’olio Evo Tonda Ilba DOP e altri elementi ed ingredienti contribuiscono a definire una proposta identitaria. I grani antichi siciliani, sono utilizzati non solo per gli impasti della pizza ma anche per il pane di Magatama, preparato direttamente da Giuseppe Pavone come ulteriore espressione della sua ricerca sul lievitato.
Dal menù
Pizza nel ruoto “Trunzo e Tuma”: Cavolo Trunzo di Aci, riduzione di pomodoro San Marzano DOP schiacciato a mano, Tuma, polvere di olive (12 €)
Pizza siciliana: “Trunzo”, mozzarella di bufala campana DOP, Cavolo Trunzo di Aci, datteri rosso confit, porro (13 €)
Pizza al tegamino “Gambero rosso, lime e tartufo”: stracciata pugliese, gambero rosso, olio di tartufo, lime (16 €)
Margherita in Campania: disco contemporaneo, pomodoro pelato San Marzano DOP, mozzarella di bufala campana DOP a metà cottura, basilico (9,5 €)
Tra i progetti più interessanti firmati Magatama c’è il Pizza Wine Club, format ideato da Giuseppe Pavone per creare connessioni tra pizza, vino, alta cucina e cultura. Gli appuntamenti hanno coinvolto cantine e chef stellati, tra cui Francesco Patti del Ristorante Coria, chiamato a firmare per una serata i topping pensati appositamente per le pizze di Giuseppe.
Il beverage segue la stessa filosofia identitaria: una selezione che parte dall’Etna per aprirsi al resto della Sicilia, dell’Italia e del panorama internazionale, accompagnata da birre artigianali e una drink list.
Magatama oggi racconta una Sicilia della pizza contemporanea, che si sviluppa lungo un percorso di ricerca, condivisione e narrazione del territorio. Una testimonianza concreta di come le nuove generazioni continuino a intraprendere il mondo della pizza con energia, sensibilità e una visione capace di renderlo sempre più coinvolgente e attuale. Andateci e poi ditemi come si sta.
Le pizze hanno un prezzo che varia dagli 8 ai 16 euro.














