La Pizzeria di Palazzo Petrucci a Posillipo con Davide Ruotolo
Palazzo Petrucci a Napoli
Via Posillipo, 16
Aperta la sera, sabato e domenica anche a pranzo
www.palazzopetrucci.it
Oggi si dice soft opening, in realtà senza fanfare e squilli di tromba, solo con il passaparola, Palazzo Petrucci ha aperto la pizzeria sul piano spiaggia dove prima c’era il ristorante. Alla fine di una giornata dedicata all’Amerca’s Cup ci precipitiamo a Posillipo in prima serata e la troviamo piena zeppa, tanti giovani, ma anche famiglie, turisti, clienti di quartiere. Lo spazio è essenziale e luminoso, la sala di attesa sono le sedie sistemate sulla spiaggia di fronte allo sciabordio del mare di Palazzo Donn’Anna e subito godiamo del fatto che Edoardo Trotta ha centrato in pieno la psicologia con cui i napoletani vivono la pizzeria: nessuna pretenziosità, nessun orpello, nessun barocchismo, ma solo voglia di mangiare una buona pizza ben servita. In questa città ogni generazione a tavola ama stare bene come tutti ma la differenza di giudizio matura sempre nel piatto. 80 posti a sedere, un bancone mare e, a fare la differenza, l’intera cucina del ristorante a disposizione per le preparazioni (fritture, roll di ragù, panini con carne bollita) pizze dai 12 ai 16 euro, antipasti (panzarotti, crocché, frittatine, zeppole) a 8 euro così come i dolci (Tiramisù, la mitica pastiera stratificata nel bicchiere, pizza cheesecake).
Al forno (elettrico) Davide Ruotolo, numero tre per 50 Top Pizza Italia 2026 e dodicesimo al Mondo. Trent’anni, tanta maturità, pochissimi social (che considera ansiogeni e distraenti), impasti meravigliosi. La pizza Eva è una provola e pepe rinforzata con il pecorino e al tempo stesso ingentilita con le zeste di limone. La fritta con provola e cicoli va a ruba, infine la tonno e cipolla è la novità non ancora in menu, con tonno appena scottato e cipolle di Tropea quasi a crudo. Impasto napoletano scioglievole, perfetto con gli ingredienti ben dosati e in equilibrio. La pizzeria può godere di un servizio bar, di una cantina immensa e del rapporto con Lino Scarallo a cui è dedicata anche una pizza (crema di cipolla, fiordilatte, pecorino, acciughe e limone). Insomma, un gusto napoletano con il tocco dello chef che spinge verso la freschezza e la sensazione di leggerezza.
Palazzo Petrucci è uno degli hub gastronomici più spettacolari del mondo, con i piedi nella sabbia e vista su Napoli e il Vesuvio. Il ristorante è al piano di sopra, lo troviamo pieno, a dimostrazione che le stelle all’inizio possono aiutare ma è poi la proposta che fa la differenza. Ancora sopra un piano dedicato alle cerimonie e infine la terrazza per fare l’apertitivo. Sono vent’anni che il sodalizio fra Trotta e Scarallo sta facendo la differenza attraverso una visione moderna del servizio ma con solide radici napoletane nel piatto. Quando partirono, Davide aveva appena dieci anni, quest’anno ne ha trenta ed è il perfetto valore aggiunto in questo sodalizio.
Per i fan della sede della Pizzeria Palazzo Petrucci a San Domenico Maggiore che temevano il trasferimento, niente paura: la sede principale resta quella ed è lì che Davide lo troverete sempre.













