Pontecagnano. I Borboni e la Dieta del Cilento in sei pizze
I Borboni Pizzeria
Via Amerigo Vespucci
Pontecagnano Faiano (SA)
Telefono: 340 499 4871
Dal libro di La Dieta del Cilento Luciano Pignataro ai formaggi di capra cilentana di Tenuta Principe Mazzacane, fino ai rosati di 100 Best Italian Rosé: una serata in cui tradizione, biodiversità e ricerca gastronomica si incontrano nel piatto.
E se la pizza diventasse uno strumento per raccontare la Dieta del Cilento?
È da questa domanda che ha preso forma la serata organizzata a I Borboni Pizzeria di Pontecagnano Faiano, dove il libro La Dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio di Luciano Pignataro ha incontrato la creatività dei pizzaioli Daniele Ferrara e Valerio Iesi, il lavoro caseario di Tenuta Principe Mazzacane e una selezione di vini rosati dalla guida 100 Best Italian Rosé.
Un percorso gastronomico che ha messo in dialogo tradizione contadina, cultura mediterranea e ricerca contemporanea, con un filo conduttore preciso: il valore delle materie prime, il legame con i territori e una filosofia del cibo che riconosce al tempo un ruolo fondamentale. Non solo una celebrazione della cucina cilentana, ma un’occasione per esplorare come il suo patrimonio possa trovare nuove espressioni attraverso la pizza contemporanea e il vino.
La Dieta del Cilento: un patrimonio di ricette e saperi
Pubblicato da Mondadori nel 2026, La Dieta del Cilento. Le ricette del Cuoncio Cuoncio è il volume con cui il giornalista Luciano Pignataro racconta la ricchezza della tradizione gastronomica cilentana attraverso una raccolta di circa 600 ricette. Il libro attraversa un territorio ampio e articolato: da Paestum a Palinuro, dagli Alburni al Vallo di Diano, fino all’Alto Sele e al Golfo di Policastro. Un viaggio nella memoria delle famiglie, nelle antiche consuetudini contadine e nelle esperienze della ristorazione locale, che restituisce la complessità di una cultura gastronomica costruita nel tempo. Pane e pizza, pasta e riso, piatti vegetariani, specialità di carne e pesce, dolci e conserve compongono un mosaico di preparazioni nel quale il cibo diventa espressione di un territorio, della sua storia e dei suoi saperi. È proprio da questo patrimonio che sono partiti Daniele Ferrara e Valerio Iesi, alla guida della pizzeria I Borboni, per ideare un menu dedicato alla serata. L’obiettivo non era riprodurre fedelmente le ricette del libro, ma interpretarne ingredienti, suggestioni e principi attraverso un linguaggio diverso. La pizza si è trasformata così in uno spazio di ricerca, dove accostamenti, consistenze e tecniche di lavorazione hanno dato vita a sei assaggi ispirati alla cultura gastronomica cilentana e mediterranea.
Tenuta Principe Mazzacane: la capra cilentana tra tradizione e ricerca
Tra i protagonisti del percorso, un ruolo centrale è stato affidato ai formaggi di capra di Tenuta Principe Mazzacane, realtà legata al territorio di Omignano, nel cuore del Cilento, e al lavoro di Annacarla Tredici. I prodotti della tenuta hanno accompagnato diverse preparazioni del menu, diventando un elemento di continuità tra gli assaggi e un modo concreto per raccontare il valore della produzione casearia locale. Il lavoro della tenuta ha ottenuto un importante riconoscimento nell’ambito di Casearia – Fiera Nazionale dei Formaggi Italiani 2026. La Riggiola, formaggio stracchinato di capra di Tenuta Principe Mazzacane, si è classificata al primo posto nella categoria «Formaggi di latte di capra stagionati non a pasta filata» ai Casearia Awards 2026. Tra i formaggi che raccontano il percorso della tenuta c’è anche il Montestella, erborinato di capra al carbone vegetale, espressione di una ricerca che esplora consistenze, sapori e tecniche di lavorazione differenti. Accanto a queste produzioni, nella serata hanno trovato spazio il cacioricotta semistagionato e la ricotta di capra, ingredienti che Daniele Ferrara e Valerio Iesi hanno utilizzato in diverse interpretazioni della pizza. La capra è storicamente legata ai paesaggi rurali del Mediterraneo e alle economie delle comunità contadine. I suoi formaggi raccontano una relazione profonda tra allevamento, territorio e trasformazione del latte: un patrimonio che può continuare a vivere anche attraverso nuove forme di espressione gastronomica.
I Borboni: la pizza come espressione del territorio
Aperta nel 2018, la pizzeria I Borboni di Pontecagnano Faiano occupa il 37° posto nella classifica 50 Top Pizza Italia 2026. Il progetto di Daniele Ferrara e Valerio Iesi si sviluppa attorno a una precisa idea di pizza: un prodotto contemporaneo che non rinuncia al rapporto con le proprie radici gastronomiche. L’attenzione ai piccoli produttori, il legame con l’agricoltura, la ricerca sulle materie prime e il recupero di ingredienti che rischiano di scomparire rappresentano alcuni degli elementi che caratterizzano il lavoro della pizzeria. La serata dedicata alla Dieta del Cilento si inserisce in questo percorso, dimostrando come la pizza possa diventare un mezzo per raccontare un libro, un territorio e una cultura alimentare. Gli ingredienti non sono semplici componenti di una ricetta: portano con sé storie produttive, consuetudini e identità che, attraverso il lavoro dei pizzaioli, vengono reinterpretate senza perdere il legame con la loro origine.
Sei pizze, sei interpretazioni della tradizione
Il menu ideato per l’occasione ha attraversato il mondo vegetale, la cucina marinara, le cotture alla brace e gli abbinamenti più creativi. Sei assaggi differenti, accomunati dalla ricerca sugli ingredienti e dalla presenza dei formaggi di capra di Tenuta Principe Mazzacane.
Porticciolo
Croccante di baccalà e patate, papaccella napoletana e maionese al limone.
Pisciotta
Patata al forno, polpo alla griglia, colatura di alici, mandorla tostata croccante e limone.
’En Brasa
Impasto al mais, cavolo acidulato alla brace, provola affumicata, finocchietto, guanciale e cacioricotta semistagionato di Tenuta Principe Mazzacane.
Vendemmia
Bufala affumicata, salsiccia, cardoncello, uva nera arrosto e cipolla croccante.
Zuppetta
Cicoria, frutti di mare, robiola di capra di Tenuta Principe Mazzacane, gamberetti e pane croccante.
Ricotta di Capra e Pellecchia
Impasto al cioccolato fuso, cotto a vapore, Pellecchiella del Vesuvio, ricotta di capra di Tenuta Principe Mazzacane e nocciola tostata.
100 Best Italian Rosé: il racconto dei territori attraverso il vino
Ad accompagnare le pizze, una selezione di etichette provenienti dalla guida 100 Best Italian Rosé, progetto editoriale online e gratuito dedicato ai migliori rosati fermi d’Italia e dei territori di confine.
La guida è curata da Chiara Giorleo, Antonella Amodio e Adele Elisabetta Granieri ed è edita da Luciano Pignataro.
La presenza dei rosati ha aggiunto un ulteriore livello di lettura alla serata, portando nel calice la varietà dei territori vitivinicoli, dei vitigni e delle tecniche di produzione. Un itinerario tra colori, profumi e interpretazioni enologiche che restituisce la ricchezza di una categoria capace di esprimere identità molto diverse, in relazione alle uve utilizzate, ai luoghi di provenienza e alle scelte dei produttori. Il progetto 100 Best Italian Rosé contribuisce così a dare visibilità ai produttori e ai territori attraverso una lettura dedicata dei vini rosati, mettendone in evidenza la diversità e il valore culturale.
La tradizione come punto di partenza
Il filo conduttore della serata è stato il dialogo tra memoria e contemporaneità. Il libro di Luciano Pignataro raccoglie e restituisce un patrimonio di ricette, conoscenze e consuetudini; Daniele Ferrara e Valerio Iesi lo hanno reinterpretato attraverso sei pizze; Tenuta Principe Mazzacane ha portato il contributo della produzione casearia di capra cilentana; 100 Best Italian Rosé ha ampliato il racconto attraverso il vino e le sue molteplici espressioni territoriali.











