“Primavera in Vita” al Centro La Tenda alla Sanità e il cibo diventa un gesto di comunità


Primavera in Vita – locandina 28 marzo

di Laura Guerra

La primavera, al Centro La Tenda ha il profumo dei legumi che sobbollono lentamente e delle cucine che tornano a essere luoghi di incontro non solo di nutrimento.

Sabato 28 marzo con la giornata “Primavera in Vita” quel modo antico e concreto di prendersi cura degli altri guidato da anni da don Antonio Vitiello, è diventa sistema, cultura, comunità.

Un’occasione speciale che prende la forma in un piatto simbolico: la pasta e piselli Centogiorni. Un legume che racconta stagioni, territori e biodiversità, ma anche una scelta precisa: nutrire bene, nutrire tutti. I legumi, da sempre cuore della cucina popolare, tornano protagonisti non per nostalgia, ma per necessità contemporanea. Sono sostenibili, accessibili, nutrienti. E soprattutto, parlano una lingua universale.

Negli ultimi mesi, grazie anche all’esperienza dei “Piatti dell’Amicizia”, La Tenda ha trasformato il momento del pasto in uno spazio di relazione. I fagioli, i ceci, i piselli non sono solo ingredienti: diventano occasione per costruire legami, per raccontare storie, per restituire valore a ciò che è semplice. Il cibo, qui, è un ponte tra chi prepara e chi riceve, tra chi dona e chi, magari si sente accolto.

Durante la giornata di “Primavera inVita”, questa dimensione si apre alla città. Il pubblico non è spettatore, ma parte attiva: può assaggiare, acquistare, osservare da vicino come nasce un modello che unisce solidarietà e cultura gastronomica. La cucina esce dalla sua dimensione funzionale e diventa racconto, esperienza condivisa, gesto politico nel senso più alto del termine.

Accanto ai fornelli, si muove un’intera comunità. Giovani che imparano un mestiere, volontari che offrono tempo e competenze, operatori che tengono insieme fragilità e opportunità. La Tenda è questo: un organismo complesso che affronta la povertà non solo garantendo servizi essenziali, ma costruendo percorsi. Dalla mensa all’accoglienza notturna, dall’ambulatorio alle attività educative, ogni intervento è parte di una visione più ampia, in cui il cibo resta uno degli strumenti più immediati e potenti.

E poi c’è il quartiere, la Sanità, con la sua energia contraddittoria e vitale. Portare qui un evento dedicato alla primavera e ai legumi significa radicarlo in un contesto autentico, dove il cibo ha ancora una dimensione domestica e collettiva. Significa riconoscere che la rigenerazione passa anche dalla tavola, dalla possibilità di condividere un pasto, di riscoprire ingredienti semplici, di rallentare.

Un racconto corale che ha messo insieme il progetto VVVita ideato da Monica Piscitelli e Laura Guerra; Slow Food, Slow Food Napoli e la Comunità Slow Food Napoli Extra Moenia, l’Educativa territoriale del Centro La Tenda, Patto per la Lettura della Città di Napoli; le attività culturali, i laboratori, le passeggiate, le letture e gli spazi dedicati ai giovani. Presenze importanti, che contribuiscono a rendere la giornata ricca e articolata, ma che trovano nel cibo e nel lavoro del Centro La Tenda il loro punto di convergenza più concreto.

Ogni giorno, tra queste mura, oltre centocinquanta persone trovano ristoro. Non è solo una mensa: è una macchina silenziosa fatta di volontari, mani esperte e ingredienti scelti con attenzione, dove il cibo diventa strumento di dignità. Qui il concetto di “cucina solidale” non è uno slogan, ma una pratica quotidiana che tiene insieme emergenza e qualità, bisogno e bellezza.

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