Prime impressioni da Campania Stories 2021

7/9/2021 755
Bianco rosato e rosso
Bianco rosato e rosso

di Mimmo Gagliardi

Seguo Campania Stories sin dalla prima edizione e negli anni la crescita del progetto di Miriade & Partners è stata esponenziale, per locations, varietà e assortimento delle aziende provenienti dai vari territori campani. Per l’edizione di quest’anno Diana Cataldo e Massimo Iannaccone hanno scelto la colonia montana Principe di Napoli ad Agerola (NA), recentemente ristrutturata dal Comune e destinata a Polo Universitario per la formazione di figure professionali nel campo dell’enogastronomia etica e del turismo del futuro. Lo splendido belvedere a strapiombo sul mare da solo vale il viaggio, per una suggestiva vista sulla costiera che spazia da Capri e Marina del Cantone a Nerano, sino a Punta Licosa. La location scelta mi è piaciuta perché è riuscita a comunicare, specie ai tanti giornalisti intervenuti, che la Campania è un caso unico al mondo, perché in aree di pochissimi chilometri quadrati possono trovarsi raggruppate tante eccellenze: mare, montagna, natura, storia, cultura, bellezza, enogastronomia. Lo avevano capito i romani che la definirono Campania Felix, ma in tempi più recenti se ne è un po’ persa memoria.

Postazione di degustazione
Postazione di degustazione

Accoglienza e afflusso del pubblico tutto in perfetta aderenza alle norme anti-covid 19, con verifica del green-pass, per poter assicurare la massima sicurezza possibile ai partecipanti. La sala luminosa consente una piacevole immersione nella degustazione che, con il supporto degli instancabili e mascherati sommeliers dell’A.I.S. provenienti da varie delegazioni campane, si svolge in maniera anche veloce. Non potendo, ovviamente, degustare tutti i vini proposti e riassunti nell’indispensabile volume che mi è stato fornito all’ingresso, scelgo alcune bottiglie e procedo agli assaggi dei quali riporto un po’ di personali impressioni.

Villa Matilde Avallone – Mata Bianco V.S.Q Extra Brut 2012– La falanghina che cresce sulle ceneri vulcaniche e ad un passo dal mare, nonostante la tendenza a sviluppare un importante tenore alcolico riesce a dare sempre grandi soddisfazioni se spumantizzata. In questo elegante metodo classico i sessanta mesi sui lieviti donano complessità e finezza al vino, che al sorso presenta un perlage sottile e piacevole, reso ancora più interessante dal bel finale salino con richiami sulfurei.

Viticoltori Lenza – Gabry Colli di Salerno Rosato Frizzante IGP 2020 – La bella realtà Cilentana della famiglia Lenza ha deciso di puntare su uno spumante rosato da uve piedirosso e realizzato con metodo ancestrale, che si rende adatto alla tavola e alla compagnia. Vino gradevolissimo nei profumi e nel perlage che porta nel sorso una sferzata di freschezza e di aromi al palato.

Il cortile
Il cortile

Contrade di Taurasi – Grecomusc’ Campania Bianco IGP 2018 – Da sempre questo vino esercita un notevole fascino sul mio palato e non manco mai di saggiarlo. Sentori di idrocarburo si mescolano alla frutta bianca mentre il piacevole sorso, grasso e rotondo, riempie la bocca lasciandola completamente asciutta ed in balìa del sale. Vitigno particolare il Rovello (o anche Roviello) Bianco, che a Taurasi ha la sua naturale dimora e di cui i produttori sono riusciti a cogliere la potenzialità ricavandone un gran bel vino.

Contrada Salandra – Campi Flegrei Falanghina DOP 2018 – Azienda familiare che produce vino e miele a Pozzuoli nei vigneti arrampicati sui terrazzamenti che guardano il lungomare di Cuma. La falanghina ha il colore e l’odore del miele e un sorso gradevolissimo e ricco, in cui sono condensati la forza espressiva del suolo vulcanico e la piacevolezza dell’aria sulfurea dei campi flegrei.

Di Prisco – Fiano di Avellino DOCG 2019 – Lapìo è una zona eletta per il Fiano e questa bottiglia del buon Pasquale Di Prisco ne è la dimostrazione pratica. Tutto da manuale, a partire dai riflessi verdi nel colore per poi passare ad aromi come la nocciola, i fiori bianchi, pesca, leggerissimo idrocarburo, che si condensano in un sorso pieno e potente con prolungato piacere al palato.

La conca de marini
La conca de marini

Cantine dell’Angelo – Miniere Greco di Tufo DOCG 2019 – Coltivato su terreni che sovrastano le antiche miniere di zolfo a Tufo, questa particolare espressione di greco trae proprio dal minerale la sua caratteristica nota sulfurea. Il filo conduttore del vino, dal naso al gusto, è proprio questo zolfo costante, attorno al quale i sentori classici del greco di Tufo si attorcigliano in un legame inscindibile e oltremodo piacevole.

Amarano – Principe Lagonessa Taurasi DOCG Riserva 2013 – Azienda che fa della sincerità e della schiettezza dei propri vini la chiave di volta della loro produzione. Questo Taurasi da uve aglianico provenienti da Montemarano ha le carte in regola per essere un vero fuoriclasse da invecchiamento, anche se col giusto abbinamento può essere bevuto da subito. L’invecchiamento in botti grandi di rovere dona una connotazione perfetta al vino: al naso lascia il proscenio agli aromi della frutta facendoli accompagnare a distanza da note aromatiche terziarie, mentre il sorso risulta potente, robusto, fresco e dal lunghissimo finale.

La costiera
La costiera

Perillo – Taurasi DOCG Riserva 2009 – La linea evolutiva dell’aglianico, specie nella sua versione Taurasi, è sempre un piacevole assaggio. Questo vino oggi è ancora potente, vivo e fresco come appena fatto, oramai quasi dieci anni fa, ma l’evoluzione lo ha reso più rotondo nel sorso e nel gusto e oggi è piacevolmente suadente al naso e avvolgente al palato. Un vino perfetto per accompagnamento ai cibi o anche solo per concedersi un calice in perfetto relax.

Tanti i vini saggiati e di questi tanti veramente buoni. Solo per motivi di spazio non ne ho potuto scrivere più diffusamente.

La facciata della ex colonia
La facciata della ex colonia

Ancora una volta la Campania non lesina di impartire una grande lezione a tutti noi: nonostante un territorio sia oggettivamente meraviglioso, vario, pieno di diversità e ricco di cultura, deve essere comunque sostenuto, comunicato e accompagnato per essere conosciuto o riscoperto. Ed in tal senso ben vengano le manifestazioni come Campania Stories!

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