Primitivo di Manduria Dop 2012 Antica Masseria Jorche

16/12/2016 830
Primitivo di Manduria Dop 2012 Antica Masseria Jorche
Primitivo di Manduria Dop 2012 Antica Masseria Jorche

di Enrico Malgi

Nella Puglia molte storie s’intrecciano e s’incastrano a vicenda come matrioske russe. Ed in queste storie esiste sempre un’antica data di partenza che spesso è ultracentenaria e da cui si dipartono rivoli di vita vissuta, di esperienza e di saggezza familiare che si tramandano ai posteri, per non disperdere così questo enorme patrimonio mnemonico, prima ancora che materiale, trasmesso dagli avi.

Controetichetta Primitivo di Manduria Doc 2012 Antica Masseria Jorche
Controetichetta Primitivo di Manduria Doc 2012 Antica Masseria Jorche

L’Antica Masseria Jorche ha iniziato a produrre vini già dagli albori del XX secolo, quando la famiglia Gianfreda possedeva uno dei più grandi palmenti di Torricella nel Tarantino. Oggi si è giunti alla quinta generazione con Dalida ed Emanuela, figlie di papà Antonio, che reggono le sorti aziendali e gestiscono nel contempo un avviato agriturismo. Da poco tempo è stata costruita la nuova e moderna cantina, che ospita una bottaia che convive insieme con i “capasuni”, antiche anfore in terracotta ancora parzialmente utilizzate per la conservazione del vino.

Viticoltura autarchica e spesso premiata come il prestigioso secondo posto assoluto conseguito all’ultima edizione di Radici del Sud da parte della giuria dei Buyers nella categoria del Primitivo con l’etichetta Primitivo di Manduria Dop 2012.

Maturazione prima in acciaio e poi in legno piccolo e grande per nove mesi ed ulteriore affinamento del vino in vetro per tre mesi. Tasso alcolico di quindici gradi. Prezzo finale della bottiglia di 20,00 euro.

Colore rosso maturo, sentore di frutta, le ciliegie, le prugne e quelle del sottobosco; seducente l’appeal floreale; bello il tocco vegetale; pervasiva l’impronta speziata; e tenaci le parvenze salmastre unicamente ioniche. Espansione palatale subito limpida ed affascinante per toni caldi e connotati da stemperati e morbidi tannini. Bocca carnosa ed accogliente che ospita un sorso pimpante, strutturato, equilibrato, energico, vigoroso, ferroso, sensuale, vitale ed avvolgente. Prodrome ed incipienti sensazioni di tostato, di vanigliato, di balsamico e di mentolato annunciano un finale lungo, persistente ed appagante. Da preferire su piatti consistenti della terragna cucina pugliese. Prosit!

Antica Masseria Jorche
Sede a Torricella (Ta) – Contrada Jorche
Tel e Fax 099 9573232 – jorchewinwes@.itwww.jorche.it
Enologo: Emanuela Gianfreda
Ettari vitati: 31 – Bottiglie prodotte: 80.000
Vitigni: primitivo, negroamaro, fiano e bianco d’alessano

2 commenti

    Francesco Mondelli

    (16 dicembre 2016 - 13:29)

    Parafrasando Massimo Corrado(go wine)potrei dire: buono non lo conoscevo.PS.Ci avviciniamo a grandi passi alla fine dell’anno per cui conviene cominciare a far saltare qualche tappo se non altro per arrivare preparati all’evento con in mente qualche alternativa alle solite bollicine del nord.Un cordiale saluto ed un a presto da FM.

    Enrico Malgi

    (16 dicembre 2016 - 15:09)

    Caro Francesco, come sai conosco molto bene Massimo Corrado, con cui ho condiviso diversi anni di militanza come socio di Go Wine. Ottime bollicine al Sud ce ne sono tante, a cominciare da quelle fatte in casa nostra. Proprio ieri sera sono stato in un ristorante-pizzeria di Agropoli in compagnia di Paola De Conciliis, che ha presentato i suo vini, compreso il Selim che è sempre d’attualità e molto buono. Saluti.

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