Qualità e Quantità. Guida definitiva: le dieci migliori paninoteche della Campania

8/9/2017 52.4 MILA
Il vecchio Chianina in Fossa di Gigione
Il vecchio Chianina in Fossa di Gigione

di Andrea Docimo

Il mondo del panino – è innegabile – amplia sempre più i propri orizzonti, spingendosi in territori fino a qualche anno fa inesplorati. In questo “mare magnum”, però, occorre fare un po’ di selezione per non imbattersi in cocenti delusioni. È per questo motivo che ora vi delineerò quelli che per me sono i locali più meritevoli in Campania. I parametri che hanno orientato le mie scelte durante la pianificazione e la stesura del pezzo? Andiamo per gradi.

Ho anzitutto evitato di prendere in considerazione attività in cui le derive “foodpornesche” facessero a cazzotti con ragionamenti legati all’utilizzo di buone/ottime materie prime. Una racchetta Wilson con un piatto-corde più piccolo della media non ti rende automaticamente Roger Federer.

Non ho peraltro preso in considerazione locali in cui la qualità delle materie prime risultasse bassa, pur se storici a loro modo.

Infine, ho rifuggito chi si spinge troppo oltre, finendo per scimmiottare i colleghi o, peggio ancora, gli chef.

Bando alle ciance, iniziamo.

Macelleria – Hamburgeria da Gigione
Pomigliano d’Arco (NA)

Partiti qualche anno fa proponendo panini take-away nella macelleria di famiglia a Pomigliano, sono stati tra i primi ad investire tempo e denaro nello studio. Adesso possiedono una hamburgeria-braceria completa sotto ogni punto di vista (cibo, birre, vino, cocktail) e sono il modello di riferimento in Campania. Tremendamente innovativi e sperimentali.

Il panino presentato da Gigione di Pomigliano d'Arco a LSDM 2017
Il panino presentato da Gigione di Pomigliano d’Arco a LSDM 2017

Agribraceria Fattoria Carpineto
Zona Ospedaliera, Napoli

Accanto ad un supermarket in zona ospedaliera, c’è una delle mie “comfort-zone” preferite. Grande facilità di parcheggio, ambiente “country” e carni di ottima qualità sono i punti di forza. I panini sono golosissimi e costano il giusto. Se devo rilassarmi, non v’è dubbio alcuno che io vada qui. Informale e “sapurito”.

Il panino di AgriBraceria Fattoria Carpineto
Il panino di AgriBraceria Fattoria Carpineto

Puok
Vomero, Napoli

Egidio Cerrone ha rivoluzionato il mondo del panino in Campania. È innegabile. Nel suo locale (solo take-away) propone panini che strizzano l’occhio all’America, basandosi sulla tradizione napoletana ed ampliando il respiro con scelte innovative. La golosità, l’apparente semplicità (solo perché sono immediati) e scelte strategiche d’avanguardia sono i motivi di un successo senza precedenti a via Cilea. Panino ex machina: cambia il soggetto, ma la reazione suscitata dall’artificio scenico è lo stesso. “Maraviglia”.

Il panino di Puok a Napoli
Il panino di Puok a Napoli

Birstrot
Montesarchio (BN)

Non ne ho mai scritto, perché è una scoperta nuova di zecca. Anzi, per me è la scoperta dell’anno. Cosa si può dire altrimenti di un locale che propone un panino con ostriche in tempura di Tipopils, Camembert, confettura di pomodori verdi ed erba ostrica, con a fianco una gelatina di Negroni? Ne scriverò appena possibile, ma nel frattempo seguite il mio consiglio. Vale la trasferta.

Il panino del Birstrot a Montesarchio
Il panino del Birstrot a Montesarchio

Public House
Caserta

A due passi dalla Reggia di Caserta, Ornella Buzzone – che oltre a possedere un locale fa per passione la foodblogger – propone abbinamenti azzardati che tuttavia colpiscono. I suoi panini contengono vere e proprie ricette: qui, ad esempio, ho mangiato un panino con capretto e piselli nel periodo pasquale. Il locale è piccolo ma carino ed essenziale. Un vulcano tra piastra e fornelli.

Il panino di Public House a Caserta
Il panino di Public House a Caserta

Lelena Burger
Aversa (CE)

Tra i primi a capire le potenzialità del modello americano, adesso i Girasole girano a pieno ritmo ad Aversa. Il bun c’è, così come ci sono anche le buone materie prime ed una grafica fresca e giovanile. Memorabile il panino creato in collaborazione con Marianna Vitale, 1* presso Sud a Quarto. “Tu vuo’ fa l’americano”, stavolta per bene.

Il panino di Lelena Burger ad Aversa
Il panino di Lelena Burger ad Aversa

Bubba Pub
Pozzuoli (NA)

Qualche occhio all’America, la competenza di Venerando Valastro alle braci ed il gioco iniziò, ed è già qualche anno che si va avanti in quel di Pozzuoli. Burger di pesce, una discreta selezione di birre e fritti interessanti tra i punti di forza del locale. “Il mare in mezzo al pane”, come da slogan.

Il panino di Bubba Pub a Pozzuoli
Il panino di Bubba Pub a Pozzuoli

Paninoteca Ciro Mazzella dal 1974
Monte di Procida (NA)

La “petite madeleine” di Proust è qui un panino. Sapori semplici, immediati e ancestrali, per un panino che è (ed anche in questo caso vale) un viaggio. Pochi tavoli, sale minute, ma l’accoglienza di una volta: niente camerieri giacca e cravatta altezzosi; al loro posto c’è il sorriso sincero e impagabile di Ciro Mazzella e consorte. La Tradizione, con la “T” maiuscola.

Il panino della Paninoteca Ciro Mazzella dal 1974 a Monte di Procida
Il panino della Paninoteca Ciro Mazzella dal 1974 a Monte di Procida

Sturgis Beerhouse
Brusciano (NA)

Giacomo Delle Cave ha studiato all’alberghiero, poi ha lavorato in qualche ristorante e dunque ha aperto Sturgis, prima a Pomigliano e dunque a Brusciano. Il pub è confortevole, ci si sente quasi come a casa. I punti forti del locale sono le birre, ma i panini non sfigurano, anzi. Erano già buoni, ma dopo le migliorie apportate al pane sono diventati buonissimi. L’ultima volta che ci sono stato ne ho provato uno con hamburger di scottona, formaggio caprino, fette di mela caramellate, pesto di mandorle e rucola. Sensazionale e accogliente.

Il panino di Sturgis Beerhouse a Brusciano
Il panino di Sturgis Beerhouse a Brusciano

Terrae Motus
Caiazzo (CE)

Una piccola gemma preziosa nella splendida cornice di Caiazzo. Vincenzo Coppola, agronomo che ne sa di tutto un… tanto, con Mario Cipriano di Birrificio Karma  ha dato vita ad un pub dove la ricerca sulle materie prime (partendo dal grano per il pane e finendo al companatico) e un’attenzione particolare alle birre si fondono al buon gusto (anche per quanto riguarda arredi e musica di sottofondo). Apparenza e tanta sostanza.

Il panino di Terrae Motus a Caiazzo
Il panino di Terrae Motus a Caiazzo

39 commenti

    marco contursi

    (5 settembre 2017 - 20:21)

    Piacevole come sempre leggere Andrea, ma una cosa voglio dirla:con sti bun hanno rotto le scatole, la tradizione fornaia italiana buttata nel water da questa brioche americana (uno dei panini qui sopra sembra proprio una brioche)……ottima per chi non tiene i denti…..a cui segue obbligatorio l’hamburgher , altra americanata che non ti aiuta a capire quello che mangi……a proposito….mi è sembrato di vedere slimer (Ghostbusters) in un panino…..

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 10:52)

      Marco carissimo, ti ringrazio innanzitutto per i complimenti. Per quanto riguarda la questione dei bun sono d’accordo con te, anche se ti invito a provare anche quello cui ti riferivi nel commento (ho capito quale), perché vedrai che pur essendo all’americana è davvero piacevolissimo e non fa effetto “ostia”. Per quanto riguarda l’hamburger, anche qui sono d’accordo con te sul suo eccessivo utilizzo. La guida però non nasce per noi pesantoni, ah, ah, ah! Su Slimer ricordo un tuo commento affine qualche mese fa, ed anche allora se non erro ti dissi che trattavasi della luce del flash e dei filtri applicati successivamente alla foto. :)

      Fabio

      (8 settembre 2017 - 00:53)

      sono pienamente d’accordo! Una bella “marenna” è molto meglio!

        Gianluca

        (12 settembre 2017 - 09:09)

        Buongiorno sig. Docimo,
        si parla di Campania.. nessuna paninoteca di Napoli merita di entrare in classica?

        Resto sorpreso
        un saluto
        Gianluca Consiglio.

          Luciano Pignataro

          (12 settembre 2017 - 13:11)

          Forse se avesse letto con attenzione si sarebbe risparmiato il commento ;-)

    marco

    (6 settembre 2017 - 09:48)

    non trovo l’iconcina ……. “applauso” ……. per Marco!!

    gennaro

    (6 settembre 2017 - 10:49)

    Per essere fra le 10 migliori paninoteca della Campania da cosa parte
    Il risultato
    Se gentilmente potrei avere una spiegazione

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 15:28)

      Caro Gennaro, è presto detto. Se leggi tra le righe, puoi facilmente accorgerti che ogni paninoteca citata è espressione diretta un filone di pensiero: c’è chi studia gli abbinamenti e le materie prime, chi lavora sul territorio, chi ti dà accoglienza ed anche un panino saporito, chi ti fa sentire come a casa, chi ti propone un format giovanile e fresco (ogni tanto ci vuole anche questo, non si può sempre e solo ragionare in un’ottica over 40/50), e via discorrendo. Il tutto si basa anche sui miei viaggi (con amici e in solitaria) per la Campania. Essendo un curiosone, ho (con la massima umiltà) avuto la fortuna di provare tanto e cerco di consigliare alle persone i posti in cui mi sono trovato bene. È un servizio rivolto alle persone, non ai gestori dei locali. Spero di aver chiarito i dubbi. Saluti.

    Angelo

    (6 settembre 2017 - 11:06)

    Avellino e Salerno neanche una????!!!!! Mah…

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 11:38)

      Angelo, perché non ci suggerisci qualche posto meritevole, a tuo avviso?

    Sebastiano

    (6 settembre 2017 - 13:09)

    Suggerisco di fare un salto da “Les Moines”, a San Valentino Torio.

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 15:35)

      Terrò a mente questo nome, Sebastiano. Grazie!

    Marica

    (6 settembre 2017 - 14:04)

    Ciao! mi ritrovo su tutto tranne che per Puok a mio avviso sopravvalutato al massimo! Consiglio anche Paninoteca da Gino a San vilitiano.

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 15:29)

      Cara Marica, grazie per la segnalazione ed anche per aver espresso il tuo disappunto. Come mai credi sia sopravvalutato?

    Pierluigi

    (6 settembre 2017 - 14:39)

    Qualora non ci siate ancora stati vi invito a degustare anche i meravigliosi panini del concept “La Chiancheria” a Vairano Scalo (Caserta).

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 15:34)

      Grazie per la segnalazione, Pierluigi!

    Angelo

    (6 settembre 2017 - 15:05)

    Andrea premesso che io seguo questo blog quasi dalla nascita e leggo con piacere anche te che fai parte delle nuove leve . La mia era solo una considerazione senza voler fare alcuna polemica. Non mi permetto di suggierire nessuno perché non mi reputo un competente. Mi sembrava strano… tutto qua.

      Andrea Docimo

      (6 settembre 2017 - 15:33)

      Angelo, figurati, ero solo curioso di conoscere il tuo punto di vista. Mi fa molto piacere che tu segua il blog e mi legga. Purtroppo, tra i panini mangiati nelle due province da te menzionate, nessuno mi ha colpito tanto da rientrare in una mia ipotetica top10. Ti saluto, buona giornata.

    Enzo

    (6 settembre 2017 - 16:38)

    Segnalo Birra e bollicine a Napoli (quartiere Fuorigrotta)

      Andrea Docimo

      (7 settembre 2017 - 10:36)

      Ciao Enzo, conosco bene il locale del buon Angelo! Grazie comunque per la segnalazione e a presto.

    Antonio

    (6 settembre 2017 - 21:57)

    Almeno la metà prendono la carne dallo stesso fornitore… :-)

      Andrea Docimo

      (7 settembre 2017 - 10:43)

      Caro Antonio (se questo è realmente il tuo nome), invece di buttare la “pretella”, come si dice da noi, perché non ti firmi con nome e cognome ed espliciti a chiare lettere ciò che vuoi far intendere? :)

    Fabio

    (7 settembre 2017 - 22:05)

    Ne conosco molti tra quelli citati. Concordo su Terrae Motus, Sturgis e Birstrot . Non sono un amante del take away e quindi non avrei inserito locali tipo Puok. Per me impossible tenere fuori due locali come Historia a Pugnanello e Malto Reale a San Leucio.

      Andrea Docimo

      (8 settembre 2017 - 10:27)

      Caro Fabio, rispondo sia al tuo commento precedente che a quest’ultimo. Se vuoi la “marenna”, puoi benissimo fartela a casa. L’articolo nasce per chi vuole un buon panino in una paninoteca (pub al limite). Perdonami, ma la tua è un’affermazione davvero grossolana. Per quanto concerne il tuo ultimo messaggio, be’, io Historia lo adoro, ma per lo stinco, la carne cotta a bassa temperatura, per le specialità bavaresi… Non mi pare che si punti tanto sul panino, lì. Anzi, io sono rimasto ai saltimbocca. E con questo non voglio assolutamente sminuirli, perché per proposta food (la migliore, ma non sul panino), ambiente, personale e selezione di birra per me è il miglior pub-