Raimondo Esposito, il pasticciere campione nazionale per la categoria artistica ai Campionati della Cucina Italiana 2018

28/2/2018 1.9 MILA
Raimondo Esposito
Raimondo Esposito

di Francesca Faratro

Una vita fatta di umiltà, dolci e zucchero in tutte le “forme” per Raimondo Esposito, il pasticciere che da pochi giorni è diventato campione nazionale per la categoria artistica ai Campionati della Cucina Italiana 2018.

Oro ed oro assoluto i due riconoscimenti conferiti al giovane maiorese che negli anni di carriera ha saputo farsi spazio nel panorama dolciario, costantemente al fianco di Sal De Riso, un professionista che ha da sempre puntato sulle capacità di Raimondo, sin da quando, a diciotto anni e con pochissima esperienza e da poco diplomato presso l’istituto alberghiero, decise di assumerlo nel proprio laboratorio di Tramonti, un colosso che sforna ogni giorno innumerevoli creazioni golose.

Solo più tardi, dopo aver acquisito tecniche e  dimestichezza con il sac ‘a poche, (specialmente nelle ore dopo il lavoro quando decorare le torte diventava quasi un passatempo), capisce di puntare su un mondo a parte,  una fetta di vita o di passione, come vogliamo chiamarla, alla quale dedicarsi e passare notti insonni: lo zucchero!

Raimondo Esposito - Raimondo con una delle sue tante opere di zucchero
Raimondo Esposito – Raimondo con una delle sue tante opere di zucchero

Lo studia e lo osserva come un elemento capace di destare emozioni e sensazioni, visive stavolta e non solo gustative, come tutti comunemente siamo soliti associare.

Intuisce che con lo zucchero vi si possono realizzare delle vere e strabilianti opere d’arte, pronte  a sfidare altezze, centimetri, baricentri e pesi.

Guru e mentore, Emmanuele Forcone, fra i più grandi pastry chef del mondo il quale, con una sola dimostrazione durante la SIGEP di Rimini nel 2012, ha saputo involontariamente scovare nel cuore di Raimondo questa infinita passione per lo zucchero artistico, forse nascosta in chissà quale taschino per essere poi tirata fuori e portata avanti tutta d’un fiato.

Insegnante assoluto, un semplice libro, “l’ABC dello zucchero colato, soffiato e tirato”, pagine diventate una Bibbia che lo segue costantemente, dove prendere spunto e dove apprendere con la voracità di voler imparare, sempre di più.

Raimondo Esposito - scultura marina
Raimondo Esposito – scultura marina

La sua sfida è ogni giorno, senza mai sentirsi arrivato ma in una continua battaglia al gusto più innovativo seguito dall’estetica e dall’eleganza, elementi portanti di ogni creazione , che sia mono, classica o lievitata. Prima il sapore e poi la bellezza ma insieme, un binomio continuamente protagonista della stessa staffetta.

Per chi non lo sapesse, le creazioni di zucchero artistiche sono fra le arti dolciarie più antiche e risalgono alla corte di Caterina De’ Medici che a Murano, località nota per il vetro soffiato, decise di imitare l’abilità vetraria proprio con lo zucchero, un ingrediente che potesse sostituire il materiale cristallino.

Al giorno d’oggi le tecniche si sono innovate con un connubio fatto di isomalto (sostituto dello zucchero utilizzato anche dai diabetici) e lo zucchero di canna raffinato, lavorati ad alte temperature .

Per i colori delle opere e le minuziosità, ci sono le tinte alimentari naturali, cannelli, aerografi e tanta ma tanta pazienza che fanno di un semplice zucchero soffiato, la sostanza dal quale volti, smorfie e corpi, vengono fuori con la sola abilità delle mani.

Raimondo opta ogni volta per la semplicità e l’eleganza (così come anche la moglie suggerisce, da sempre compagna di viaggio nonché la prima critica del maestro di casa).

Il suo asso nella manica è una riproduzione sempre più reale, fatta di volti ed incarnati, proprio per questo nelle sue opere troviamo vichinghi, elfi e gladiatori, facce note con espressioni predefinite che si allontanino dall’effetto “cartone animato”.

Raimondo Esposito - Particolare fiore con elementi decorativi
Raimondo Esposito – Particolare fiore con elementi decorativi

Negli anni è stato un susseguirsi di premi e medaglie. L’ultimo premio, ma solo in termine di tempo, è stata una vittoria inaspettata, fatta di tecniche ma specialmente tanta essenzialità.

Un’opera dal titolo “Roma Caput Mundi” con una colonna fatta in pastigliaggio, due ruote, spade che richiamano il gladio, una sfera ed un fiore decorato con numerosi elementi artistici.

Raimondo Esposito - Roma Caput Mundi, l'opera vincitrice
Raimondo Esposito – Roma Caput Mundi, l’opera vincitrice

Immancabile il personaggio, un gladiatore riprodotto fedelmente con tanto di barba e muscoli in bella vista.

Il risultato è stato il primo posto per la sezione D3, quella dedicata alle opere artistiche e l’attribuzione del premio speciale Gianpaolo Cangi, dedicato alla migliore opera in selezione.

Raimondo Esposito -Poseidone
Raimondo Esposito -Poseidone
Raimondo Esposito - Particolare del busto del gladiatore
Raimondo Esposito – Particolare del busto del gladiatore

Il suo dolce preferito? La deliziosa al cioccolato, il classico biscotto di pasta frolla ripieno di crema, forse un po’ semplice nell’estetica ma sono certa che fra le mani di un grande artista, così come Raimondo, potrebbe diventare anch’esso, una fra le più maestose e meticolose opere d’arte mai realizzate prima.