Riccardo Orfino vince Primo di New York 2019

29/6/2019 588
Giuria e vincitori Primo di New York 2019

di Barbara Guerra

 

È Riccardo Orfino il vincitore della quarta edizione di Primo di New York. Il contest, organizzato dal Pastificio Di Martino, premia il miglior piatto di pasta in concorso.
Come ogni anno decine di ricette in gara realizzate da chef che operano nella città di New York.  Ecco a voi i dieci piatti degustati durante la finale svoltasi presso la James Beard House, fondazione che promuove la cultura alimentare americana in chiave sostenibile.

Esperienza arricchente l’essere presente in giuria insieme a Ali Rosen, Katie Parla, Jeremy Jacobowitz, Pavia Rosati, Izabela Wojcik, Gina Di Meo, Faith Willinger, Albert Sapere, Giuseppe Di Martino.

Primo di New York è l’occasione per osservare l’evoluzione della cucina nella grande mela. Sempre più chiaro l’orientamento alla sostenibilità, infatti per il secondo anno consecutivo numerose le ricette prive di carne e improntate sulla leggerezza e valorizzazione della pasta unita al vegetale. Per il secondo anno a vincere è un piatto vegano, a testimonianza della grande sensibilità verso i nuovi consumi alimentari che la ristorazione della città ha da sempre.

Riccardo Orfino, insieme a Garrison Price, vincitore della passata edizione, sarà tra i protagonisti della prossima edizione di LSDM dal 1 al 2 ottobre 2019.

Primo classificato

Riccardo Orfino di Osteria57. Bucatini, crema di cashew-kombu, pesto mediterraneo, limoni di Sorrento, pangrattato.

Osteria57, a Greenwich Village, serve piatti di mare di tradizione italiana e prelibatezze del nord-atlantico, abbinate a prodotti freschissimi.

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Secondo classificato

Sal Lamboglia di Bar Primi
Paccheri, sugo di aragosta piccante, burrata, finocchietto, pangrattato.

Bar Primi è un locale italiano informale ma di tendenza, che serve un menù prevalentemente a base di pasta e cocktail e vini italiani.

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Terzo classificato

Adrian Kercuku di Felice 64. Vellutata di ceci

Felice 64, un intimo wine bar nell’Upper East Side, con un’ampia carta dei vini d’ispirazione italiana e un menù Toscano con piatti rustici e autentici. Il tutto in un’ atmosfera intima e vivace.

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Menzione speciale

Scott Tacinelli e Angie Rito del Don Angie
Pancake di pasta al cipollotto e salsa di vongole piccanti

Il Don Angie propone classici italo-americani rivisitati, vini e cocktail in uno spazio il cui elemento distintivo è il marmo.

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Nick Gaube di Quality Italian
Lumaca Oreganata

Quality Italian ha un approccio moderno rispetto alla tradizione delle steakhouse Italo americane, così come il ristorante Quality Meats

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Lanfranco Paliotti di Evelina. Eliche Verdi, gambero rosso, burrata e pistacchio.

Evelina, a Brooklyn, è un locale italiano-mediterraneo che serve pasta e piatti cotti a legna, oltre a una bella offerta di cocktail.

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Angelo Popolare
Perso nel bosco

Angelo Popolare Ha lavorato come chef capopartita e diversi anni come sous chef. La sua esperienza include ristoranti in America, Inghilterra, Finlandia e Italia.

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Mario DiBiase di Sotto Voce (Slope Park)
Linguine con bottarga fresca

Sotto Voce è un intimo locale italiano italiano serve piatti di pasta semplici, antipasti e brunch al coperto e all’esterno.

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Gaetano Arnone di Otto Enoteca Pizzeria.
Linguine con ragù di salsiccia e tarassaco

Otto Enoteca Pizzeria è una movimentata pizzeria e wine bar di Joe Bastianich con un arredamento da stazione ferroviaria italiana.

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Fabrizio Facchini di Memoria
Surf N Turf di Eliche in Porchetta

Memoria è un ristorante bar italiano riconosciuto per portare una cucina italiana autentica negli USA

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