Finalmente la ricetta della Genovese di Luise che fa impazzire Napoli e il segreto delle tre cipolle

9/1/2017 73.1 MILA

La Genovese di Luise
La Genovese di Luise

Pasta alla Genovese alle tre cipolle con il segreto di Luise: ecco finalmente una delle ricette più amate dai napoletani registrata su www.mysocialrecipe.com

La Genovese di Luise

Ricetta di Giuseppe Di Meglio

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Ingredienti per Per 5 persone persone

  • Cipolla rossa di Tropea 1 kg
  • Cipolla ramata di Montoro 700 g
  • Cipolla bianca 200 g
  • Muscolo di vitello 500 g
  • Punta di petto 200 g
  • Gallinella di maiale 200 g
  • Aglianico beneventano 1 bicchiere
  • Sale e pepe q.b.
  • Sedano q.b.
  • Carota q.b.
  • Olio Evo q.b.

Preparazione

Soffriggere in olio d'oliva il sedano, le carote e aggiungere la carne tagliata a pezzi.
Quando la carne è ben rosolata sfumare con vino.
Aggiungere le cipolle tagliate finissime alla julienne sino a ricoprire la carne
Cuocere a bassissima temperatura girando di tanto in tanto finchè la cipolla non sia diventata una crema.

Tempo di preparazione: 10 ore

Vini abbinati: Piedirosso dei Campi Flegrei

17 commenti

    Adriano Anglani

    (23 ottobre 2016 - 14:31)

    Soffriggere sedano, carote e “carne” e aggiungere la “carne”…………………..????????????

    luca

    (23 ottobre 2016 - 18:35)

    Questo è, per me, uno dei 10 piatti più importanti della tradizione napoletana e lo inserisco addirittura tra i cento della cucina nazionale, in una personale classifica, anche se non ha avuto la grande diffusione di altre famose preparazioni partenopee. Anche su questa ricetta ci sono interpretazioni e varianti sempre nel rispetto della tradizione fino ad arrivare a quelle famigliari. E meno male perché entreremmo in una specie di conformismo della tradizione ripetitivo e noioso: il limite è quello di non stravolgere la tradizione come fa, a volte, la cd. cucina creativa(d’autore, degli stellati ecc…). Detto ciò, le mie varianti sono queste. Tempo di cottura totale inferiore alle 10 ore perché la carne odierna non necessita di cotture cosi lunghe, bastano 4, 5 ore. Consistenza e colorazione della cipolla meno cremosa e meno scura. Lieve rosolatura iniziale della carne e poi inserimento degli altri ingredienti, Poco vino. Pasta corta al dente.
    Nei ristoranti napoletani e della provincia le interpretazioni portano a risultati diversi per soddisfare più gusti personali.

    Orval87

    (23 ottobre 2016 - 19:03)

    Foto bellissima e invitante, ma spiegazione scarna e approssimativa, con mancanza di dettagli.

    Di sieno

    (23 ottobre 2016 - 20:04)

    Non è una novità utilizzare 3 tipi di cipolle

      Orval87

      (24 ottobre 2016 - 10:03)

      In un articolo pubblicato qui il settembre scorso, sempre sulla genovese, si scriveva “assolutamente no alle cipolle bianche”.

        barbara

        (12 gennaio 2017 - 14:54)

        La cipolla rossa di Tropea in questa ricetta di Luise prevale. Qiondi starei attenta a rispettare le proporzioni descritte. Solo in minima parte c’è cipolla bianca. Ho provato a sperimentarla con un ottimo risultato. Grazie

    giulia cannadabartoli

    (23 ottobre 2016 - 23:47)

    OsteriaLaMattonella huber alles :)

      Orval87

      (24 ottobre 2016 - 10:04)

      über, Huber era il poliziotto ticinese interpretato da Aldo del trio Aldo, Giovanni e Giacomo :D

    luca

    (24 ottobre 2016 - 00:51)

    Sono pochi quelli/e che scrivono così
    https://www.lucianopignataro.it/a/napoli-osteria-la-mattonella-quarant%E2%80%99anni-di-cucina-verace-a-tavola-con-le-%E2%80%9Criggiole%E2%80%9D-sopra-il-ponte-di-chiaia/20294/
    “I primi non sono moltissimi ma tutti autentici e fatti “a mestiere”: il posto d’onore spetta alla GENOVESE”, preparata con tre tipi di cipolle, dorate, bianche e un paio di Tropea. Penne lisce o ziti spezzati, il sugo è bruno denso, profumato, olio non se ne vede, per chi gradisce ,una grattugiata di pecorino” (Giulia Cannada Bartoli)
    Questa è la Napoll che vorrei sfidasse il tempo, le mode, le tecnologie, facebook, l’ipocrisia, le stronzate dell’era contemporanea…per arrivare fresca al 3016.

      rik

      (10 gennaio 2017 - 21:13)

      ahahahahahahah !

    Rachele

    (24 ottobre 2016 - 18:16)

    Solo cipolla ramata!

    armando

    (24 ottobre 2016 - 19:54)

    Sono d’accordo con Rachele. La Cipolla di Tropea, ottima a crudo o per altre preparazioni, causa la sua dolcezza, rischia di rendere stucchevole il piatto.

    La Fama Puttana

    (25 ottobre 2016 - 10:48)

    Madoooo che ricetta bomba!!!

    paola

    (27 ottobre 2016 - 20:36)

    ma non si deve aggiungere l’acqua? come fa a cuocersi la carne per tutte quelle ore senza bruciare?

    Adriana

    (29 ottobre 2016 - 20:34)

    Personalmente boccio le cipolle bianche e i tempi moderni non consentono di stare 10 ore a controllare la cottura, perciò io la cuocio metà a pressione e metà tradizionale per un totale di 5 ore. A chi si chiede come mai la carne non brucia senz’acqua dico che prima cosa la cottura è a fiamma bassa e poi c’è il vino. Per finire, la migliore è ovviamente quella fatta in casa ma se vogliamo mangiarla comodamente fuori casa andiam al Cucciolo Bohemien sui quartieri spagnoli. Per me in assoluto la migliore. Va prenotata! Buona magnata a tutti!

    Francesco

    (8 novembre 2016 - 10:09)

    comunque, anche tutto insieme è un ottimo piatto, lasciando la cottura lenta come descritto nell’articolo oppure meta in pentola a pressione e meta a sfumare i liquidi in eccesso. La pasta deve quella da spezzare e di qualità, io personalmente, amo il pecorino romano grattato alla fine, col romano assume un sapore superbo, provate

    Sandro Del Pozzo

    (9 gennaio 2017 - 22:15)

    Tempo di preparazione 10 ore…si fa fatica a crederci. La fiamma bassissima, il vino…quanto vino si può mettere in una Genovese? Per 10 ore di cottura ce ne vorrebbero litri…
    Comunque la mia Genovese è quella di Donn’Assunta al corso Meridionale, Hostaria Mediterraneo..

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