Alex a Lecce e la cucina della gioia di Alessandra Civilla

21/2/2019 4.5 MILA
Alex a Lecce
Alex a Lecce: Alessandra Civilla e Alessandro Libertini

Ristorante Alex a Lecce
Via Vito Fazzi, 15

Telefono: 320 803 4258
alexristorantelecce.it
Sempre aperto, a pranzo e cena

Il ristorante Alex è il numero uno per il leccesi, il più amato, il più frequentato, quello che ti indicano per primo se chiedi consiglio. Ma non è troppo difficile capire il motivo: è una cucina della gioia, semplice, essenziale, senza grilli per la testa, che pone il cliente al centro della propria motivazione.

Alex a Lecce
Alex a Lecce

Alex sta per Alessandro Libertini, grande patròn  e uomo di sala. Una di quelle colonne di cui si parla poco ma che regge la ristorazione italiana frequentata e non raccontata: qui parliamo, per capirci, di almeno un centinaio di coperti al giorno, tra mene e sera, senza soluzioni di continuità. Cucina vera, insomma, che ha il volto e le idee di Alessandra Civilla, 32 anni, pugno di ferro in guanto di velluto, che dirige la brigata e ha la responsabilità del ristorante. Alex sta per Alessandra.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: astice

Da Alex a Lecce la vera religione è il rito della materia prima. Siamo al Sud, ma anche questo vantaggio elementare inizia a diventare un problema: perché significa alzarsi presto, avere il giusto rapporto con i fornitori, coccolarli, cosrteggiarli, remunerarli bene, essere costanti negli acquisti. Un mestiere che oggi fa la differenza e che i polli di batteria non riescono a comprendere affidandosi a imbustati di lusso, materie prime che nella loro testa sanno di figo ma che poi sono uguali dall’Alaska all’Australia, dalla Val d’Aosta al Salento. Qui il mare fa la diffenrenza, anzi, i due mari che circondano il tacco che hanno i loro tempi, i loro frutti, i loro riti, i loro racconti.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: tartare di spigola

Il ristorante Alex a Lecce è dunque il tempi di chi ama il crudo e il mare. Alessandra tocca poco la materia prima, la coccola con marinature pensate o maionese al wasabi. Tutto molto semplice e la presentazione del crudo della casa è semplicemente spettacolare, con un piatto pensato ad hoc. Vale da solo la seduta per non dire il viaggio.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: il crudo

Il carattere della cucina si vede da questa capacità. Ma anche dai primi: gli spaghetti aglio, olio, peperoncino e ricci di mare sono da urlo per come la materia è trattata. Alessandra non ha paura dell’aglio, non ha paura del peperoncino e non ha la preoccupazione di nascenderli allineando, come a volte succede, una ricetta esplosiva a uno dei tanti piatti senza caratterre, castrato per paura delle critica. Grande, strarodinario piatto, tra i migliori in assoluto con il mare e la pasta.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: spaghetti con aglio, olio, peperoncino e ricci di mare

Anche il risotto è ben eseguito, non scotto, ben equilibrato con il mare che è in bella evidenza e un boccone che fa salivare per la freschezza.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: il risotto

Il ristorante Alex a Lecce ha tutte le coccole necessarie: un bel servizio di formaggi, di fine pasto, distillati. E una carta dei vini ben dosata con bottiglie senza ricarichi eccessivi che fanno girare la cantina.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: i formaggi
Alex a Lecce
Alex a Lecce: piccola pasticceria

CONCLUSIONE
Il ristorante Alex a Lecce è il primo locale da visitare quando state in città. Regolatevi con il desiderio in base all’offerta del mercato, fate fare alla sala e alla cucina. Spenderete dai 60 agli 80 a seconda di quello che sceglierete, ma uscite pensando alla qualità della proposta, non alla spesa. Alessandrs Civilla dimostra di scegliere il pubblico, e questa gavetta da cento coperti al giorno non può che farle bene, benissimo. Al morale, alla tecnica, alla comprensione di quel che vuole il pubblico, all’esercizio del mestiere di cuoco, al ritmo della stagionalità, alla confidenza con la materia prima, che è , per chi se lo fosse dimenticato, far da mangiare.

Alex a Lecce
Alex a Lecce: coccole finali

Ristorante Alex a Lecce

2 commenti

    Enrico Malgi

    Quella zona centrale di Lecce adiacente Piazza Sant’Oronzo, con vestigia antiche, barocco e castello, è un pullulare di locali nuovi e vecchi che fanno un’ottima cucina territoriale o d’autore (Floriano Pellegrino si trova poco distante a Via Acaja) e, quindi si mangia e si beve bene dappertutto. Se potete andateci e non vi pentirete.

    21 febbraio 2019 - 11:41

    gloria c.

    come Roma val bene una messa, Alex val bene una visita in questa città che offre tanto a chi ha occhi per guardare e palato fine per gustare le pietanze preparate da Alessandra!

    21 febbraio 2019 - 13:24

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