Salerno, Casamare: un’altra buona tavola alla Rotonda

13/11/2018 1.2 MILA
Michele de Martino
Casamare, lo chef Michele de Martino (foto profilo FB)

CASAMARE
Piazza Flavio Gioia, 15
Tel. 089 209 3703 – 3396980758
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Conto sui 50 euro.

Piazza Flavio Gioia è conosciuta a Salerno come “la Rotonda”, per la sua forma circolare richiamata anche dalla costruzione ottagonale che per tanti anni ha costituito il fulcro dello storico mercato rionale. Circa venti anni fa, in seguito al progetto di riqualificazione urbana voluto dall’allora sindaco De Luca, con l’installazione della bella Fontana dei Delfini di Riccardo Dalisi, la piazzetta è diventata il punto di riferimento per l’aperitivo o il pranzo della domenica di molti salernitani.

A partire dalla prima pizzeria napoletana, il Trianon (che portò la pizza a pranzo, a Salerno, per la prima volta 30 anni fa) per continuare con la cucina di mare della Trattoria del Padreterno di Ciro ‘Life’ e del ristorante Cotto & Crudo o con l’osteria Ciccioformaggio di Lino D’Antonio, possiamo parlare senza dubbio di un vivace punto di riferimento gastronomico per la città di Salerno.

Casamare, la sala
Casamare, la sala

Da qualche settimana agli indirizzi ‘storici’ si è aggiunta una bella novità, Casamare, moderno ristorante prevalentemente di pesce – come suggerisce il nome – che occupa uno dei locali anticamente adibiti a magazzini del sale.

In realtà si tratta di un trasferimento, perché la squadra capitanata da Mario La Mura e dallo chef Michele de Martino aveva avuto un periodo di rodaggio nella suggestiva sede dei Cantieri Soriente, su una bella terrazza affacciata sul mare del quartiere Porto.

Una squadra molto affiatata e con tanta voglia di fare: Mario porta qui la sua esperienza professionale maturata in famiglia, con madre e fratelli impegnati da molti anni in uno dei migliori pastifici con gastronomia della città, dove si lavora con quello che offrono stagionalità e mercato; mentre lo chef si è fatto conoscere per il suo lavoro ai fornelli di Evù, a Vietri sul Mare. In sala personale giovane ma di mestiere, che con professionalità alterna cortesia e battuta pronta.

Casamare, tonno in crosta di nocciole

La sala è stata arredata con gusto, i tavoli sono ben distanziati, le sedute comode ed eleganti, l’ambiente ristrutturato con rispetto dei materiali originari, dalle arcate in pietra alle travi in legno. Linee semplici e pulite che ricalcano l’impostazione del menu, dove il filo conduttore sono i prodotti regionali (con citazione della provenienza) e le ricette della tradizione. Tanto nell’impostazione che nella realizzazione, però, lo chef non rinuncia ad una sua rilettura personale ed originale, con mano sicura.

Casamare, seppia con pancotto e scarole
Casamare, seppia con pancotto e scarole

Tra gli antipasti, una delicata seppiolina con pancotto, scarole e fagioli di Controne a richiamare un’antica minestra campana, oppure un tonno in crosta di nocciola ben eseguito, accompagnato da salsa bernese.

Casamare, bottoni di pasta con burro, salvia e bottarga

Tra i primi piatti, mezzo pacchero con salsa di cavolfiore, baccalà e olive; dei bottoni di pasta fresca ripieni di ricotta con alici e burro di Normandia profumati alla salvia e bottarga, dal sapore deciso ma non aggressivo.
Non mancano mai in carta gli spaghetti alle vongole, come è giusto che sia, qui nella versione un po’ ‘amidosa’ perché si utilizza pasta artigianale. Questione di gusti, ma noi continuiamo a preferire quelli un po’ più ‘scivolosi’.

Casamare, spaghetti alle vongole

Tra i secondi piatti c’è una scelta di pesce che dipende dal mercato, anche perché qui al Casamare prediligono (e valorizzano) il pescato locale, con cotture semplici e leggere. Molto gradevole e asciutta la tempura di gamberi, calamari e verdure croccanti. Per gli irriducibili della carne non manca in menu una pagina a loro dedicata, mentre il cestino del pane è un omaggio alla tipologia del palatone napoletano.

Casamare, tempura di mare e verdure

Infine, una carta dei vini che si apre con una selezione di bolle italiane e francesi e dà il giusto rilievo ad etichette di territorio, con una ricca offerta al calice e ricarichi che invitano a bere.

Si chiude con dolci prodotti in proprio tra i quali suggeriamo un babà alla crema perfettamente eseguito e una sfiziosa rivisitazione del tiramisù ingolosito da un biscotto al cioccolato e crema alla nocciola.

Insomma, un nuovo e valido indirizzo che arricchisce l’offerta gastronomica di un angolo della città tanto caro ai salernitani.

Sui 45 euro

Casamare, il baba'
Casamare, il baba’
Casamare, il tiramisu rivisitato


 

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