Punto Nave a Monteruscello, tanta gioia nella più bella cucina di mare di Napoli e della Campania

11/1/2019 3.5 MILA
Daniele e Simone Testa
Daniele e Simone Testa

Punto Nave a Monteruscello
Aperto la sera, domenica a pranzo. Lunedì chiuso
Via Libero Bovio, 23
Telefono: 081 524 1845

La Campania con i sui 487 chilomentri di costa è la quinta regione bagnata dal mare per lunghezza. E anche se nell’immaginario collettivo qui domina una cucina di mare in realtà è più preciso parlare di orto-mare con forte desiderio di carne, ‘a carne fujiuta. Basti pensare che l’isola più grande, Ischia, ha il coniglio come piatto icona tradizionale. La sicurezza dei mari, la pesca intensiva e la catena del freddo hanno favorito la diffusione dei piatti a base di mare a partire dagli anni ’70 sino alla esplosione dei crudi degli ultimi dieci anni. C’è un solo territorio dove la gente ha la testa in acqua e non sulla terra: i Campi Flegrei, miscuglio di vulcani, laghi e mare, un millefoglie di storia legata da sempre al Tirreno, da Pozzuoli maggior porto commerciale dell’antica Roma a Capo Miseno dove stanziava la flotta militare che controllava tutto il Tirreno centro meridionale.
Punto Nave è la sintesi nel piatto di questa incredibile storia millenaria, fatta di pesca e di reperti archelogici, terrore e paura per eruzioni e bradisismi e amore per una natura padrona e accogliente.

Punto Nave. Il Benevenuto dello Chef
Punto Nave. Il Benevenuto dello Chef

La storia di questo posto inizia circa trent’anni fa quando i fratelli Sabatino e Domenico Testa aprono un punto di ristoro in un posto improbabile, proprio di fronte alle palazzine popolari di Monteruscello costruite per fare un alloggio ai rifugiati che lasciavano Puzzuoli per il bradisismo. Costruzioni terribili dal punto di vista estetico, che l’architetto Roberto Pane, uno degli ultimi cultori del bello urbano, definì sprezzantemente Scottopoli con riferimento a un pontente dc dell’epoca, il ministro Vincenzo Scotti.
Eppure, per quelle incredibili contraddizioni tipiche di Napoli, è qui che troviamo il migliore ristorante di mare della Campania. Sabatino e Domenico erano soprattutto subacquei, impegnati nei lavori con la Soprintendenza e abili pescatori. “Il mare è libertà”, dice ancora oggi Sabatino, fresco sessantenne bruciato dal sole, che conosce ogni paranza tra Bacoli e Ponza. Per anni questo è stato un posto di amici aperto al pubblico, sino a quando si affaccia la giovane generazione che prende il timone, è il caso di dire, dell’impresa: i fratelli Daniele  e Simone figli di Domenico, rispettivamente sala e cucina, la moglie di Daniele Serena in sala e Ivan, figlio di Sabatino, in sala e alla cassa. Si riducono delle metà i posti, si punta alla totale freschezza della materia prima, ad una grande carta di vini curata da Francesca Cavallo. La linea della proposta è all’insegna della semplicità assoluta, senza ghirigori.

Punto Nave. Le sale
Punto Nave. Le sale

Si entra è si trova tutto il pesce esposto, il pescato del giorno, che si rinnova anche durante la serata con l’arrivo delle ultime paranze, poi la vasca con astici e aragoste mediterranee e atlantiche, quelle delle ostriche e dei frutti di mare. La sala permette più ambienti di diverse misure e con diversi gradi di discrezionalità, a seconda se si è in coppia, aperta, clandestina, etero, omosex, regolare non importa. Ciascuno troverà la soluzione adatta. Le combriccole di appassionati; di cinesi attaccati alle bottiglie di Tignanello, gourmet. Ormai è un passaparola che attraversa tutta la Campania, a conferma che il successo viene non per merito dei giornaisti e delle guide, ma con la qualità e la serità del lavoro.

Punto Nave. Pane, burro e cozze battute
Punto Nave. Pane, burro e cozze battute

A questo punto potete scegliere il da farsi. Quando si tratta di mare, è sempre meglio affidarsi perché la sala e il cuoco sanno cosa è arrivato, di cosa bisogna liberarsi, cosa consigliare al cliente giusto. Una linea di antipasti crudi, una di caldi, quattro o cinque primi (“non è tempo di cozze, niente vermicello”), secondi bene eseguiti. Magnifico il panel di degustazione dei sei tipi di ostriche, come pure quello dei ricci di mare, dei taratufi e delle vongole. “Quando andavo da giovane  con due bombole facevo 60 chili di taratufi, oggi non superiamo i 5 chili” dice Sabatino. Chissà se è l’uomo o anche tutto il casino di lava e vapori acquei che stanno cambiando le carte in tavola. Ma i gamberi e gli scampi di Ponza sono magnifici, l’aragosta di Procida, isola di marinai più che di pescatori, magnifica e saporita. Sono sapori forti, qui il mare è sapido, roccioso, ha quasi i toni amari tipici dei suoli vulcanici. Il servizio puntuale e preciso. Ci siamo seduti e alzati a tempo con altri tavoli, un trattamento di qualità per tutti.

Encomio per la carta dei vini, per la professionalità. Prima gli spumanti campani, poi gli italiani, e poi la sterminata carta dei francesi tra cui il mio amato de Venoge. Prima i bianchi campani, quasi tutti, poi quelli italiani e infine i francesi. Da irrobustire la carta dei rossi con tanto tanto tanto piedirosso dei Campi Flegrei e della campania. Come campana deve essere la pasta non perché siamo sovranisti, ma perché è nata qui ed è la migliore del mondo, basta scegliere formato e pastificio a seconda delle vocazioni.

Chiusura con i dolci, buoni e non stucchevoli.

CONCLUSIONI

Una realtà viva e vitalistica. Tanto tanto mare in un locale non ingessato dove sei sicuro di quel che ti mettono nel piatto. Per occasioni speciali, per berti una bottiglia, per stare con la persona che ami. Un locale della gioia che non ha paragoni con altri, pur fortissimi, locali di settore per dimensioni e reperibilità della materia prima se non con ‘A Figlia d”o marinaro a via Foria. Spenderete da 80 a 120 euro a seconda di quello che scegliete, i prezzi sono ben espressi nel menu e i ricarichi dei vini sono professionali perché fanno girare la carta. Un posto dove, potendo, ci si sta una sera sì e l’altra pure e dove soprattutto è impossibile appallarsi con rituali stanchi, liturgici e caricaturali dell’ancient regime gastronomico. E se volete una idea di pepe, ne avete molti da scegliere dalla carta, un po’ come con l’olio. Finale tra distillati e liquori e fuochi d’artificio.
Bravi, bravi bravi. Un solo consiglio-preghiera: non aprite altri locali, restate sede unica.

Punto Nave, panino al tonno
Punto Nave, panino al tonno
Punto Nave, scampi e gamberi di Ponza
Punto Nave, scampi e gamberi di Ponza
Punto Nave, cevice di dentice
Punto Nave, cevice di dentice
 Punto Nave, carpaccio di tonno
Punto Nave, carpaccio di tonno
Punto nave, degustazione di ostriche e ricci di mare
Punto nave, degustazione di ostriche e ricci di mare
Punto Nave, taratufi e vongole
Punto Nave, taratufi e vongole
Punto Nave, tagliatelle di calamaro
Punto Nave, tagliatelle di calamaro
Punto Nave, totanetti e pure'
Punto Nave, totanetti e pure’
Punto Nave, gamberi al vapore
Punto Nave, gamberi al vapore
Punto nave, tatatki di tonno su cipolla caramellata
Punto nave, tatatki di tonno su cipolla caramellata
Punto Nave, saint jacuqes
Punto Nave, saint jacuqes
Punto Nave. Nuovi arrivi
Punto Nave. Nuovi arrivi
Punto Nave, insalata di mare
Punto Nave, insalata di mare
Punto nave, genovese di tonno
Punto nave, genovese di tonno
Punto nave, fettucce con il mare a 360 gradi
Punto nave, fettucce con il mare a 360 gradi
Punto Nave, frutta
Punto Nave, frutta
Punto Nave, dessert al pistacchio, tiramisu', ricotta e pera scomposta
Punto Nave, dessert al pistacchio, tiramisu’, ricotta e pera scomposta
 Francesca Cavallo con il de Venoge
Francesca Cavallo con il de Venoge
Punto Nave, vino
Punto Nave, Campo Re 2012
L'olio di Savino Muraglia
L’olio di Savino Muraglia

 

Un commento

    Mondelli Francesco

    (11 gennaio 2019 - 19:19)

    Naddore e mare ca fino a Roma l’avite fatto arrivare.E mo a do sta meraviglia e pesce a vaco a truvare ?A rienti stretti(visto che il mezzo digitale non riesce a soddisfare la voglia palatale) sentiti complimenti da un campano campanilista che sempre Gragnano in pentola metterà.PS.Vincenzo Scotti nonostante l’età con grande lucidità presiede la Link Campus University a Roma.FM.

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