Ristorante San Pietro a Cetara di Franco Tammaro

24/11/2017 1.8 MILA
San Pietro, ciuccio portafortuna
San Pietro, ciuccio portafortuna

Ristorante San Pietro a Cetara. Sempre un piacere affacciarsi su questo piccolo borgo della Costa d’Amalfi, ancora di più in una bella giornata d’autunno inoltrato, quando a goderne sono gli abitanti e qualche turista viaggiatore. Si parcheggia facilmente al porticciolo, scortati dalla torre angioina e si arriva a piedi alla tavola di Franco Tammaro.
Con una sala rinnovata e alleggerita anche grazie ai colori del mare, la terrazza sempre aperta perché verandata e riscaldata nelle giornate più fredde, il San Pietro resta un solido approdo della cucina costiera.

San Pietro, scorcio della sala
San Pietro, scorcio della sala

Il menu è piuttosto vario, con una pagina dedicata a ciascuna portata, e tre percorsi degustazione (più uno per celiaci e un altro per vegetariani), il tutto reso più vivace a seconda del mercato e, soprattutto, del pescato del giorno, ben visibile all’ingresso del ristorante, con il suggerimento sempre pronto dalla cucina su qualche variazione in corso d’opera.
Gli antipasti, lo diciamo subito, valgono tutti un assaggio. Quindi, se siete intenzionati ad assaggiare qualche secondo piatto, chiedete di ridurre la quantità (più che abbondante) di pasta.

San Pietro, zuppetta di farro e colatura
San Pietro, zuppetta di farro e colatura

Si comincia con quello che è ormai un classico dello chef, la zuppetta di farro ispirata all’antica Pompei, con pesce azzurro e colatura di alici, davvero il piatto giusto per chi vuole godere dell’intensità di sapore dell’erede del garum romano.
Delicata l’insalatina tiepida di mare, tutto cotto a vapore, con il totanetto, magnifico, che si scioglie in bocca, mentre non si finirebbe mai di ‘pescare’ con le mani nel piatto i gamberetti al limone saltati in padella, serviti tutti interi, profumati e croccanti.

San Pietro, insalatina tiepida di mare
San Pietro, insalatina tiepida di mare
San Pietro, gamberetti al limone
San Pietro, gamberetti al limone

Più impegnativo il lacerto, pesce azzurro poverissimo, servito con una scapece di san marzano acerbo e fritturina di zucchini: piatto di carattere, dalla giusta spinta acida, versione moderna indovinata di una vecchia ricetta casalinga.

San Pietro, lacerto alla scapece
San Pietro, lacerto alla scapece

Ancora la suggestione della memoria nella ‘pizza’ di baccalà con le scarole olive e capperi: ingredienti in buon equilibrio, con la sapidità del pesce tenuta a bada dalla pasta del tortino e dalla freschezza della verdura leggermente saltata.

San Pietro, pizza di baccala con scarole
San Pietro, pizza di baccala’ con scarole

Colpo da maestro, infine, nella sua semplicità, il tonnetto appena scottato con scarola riccia cruda e olio di lentischio: c’è poco da fare, è davvero questa la carne per i cetaresi!

San Pietro, tonnetto scottato con olio di lentischio
San Pietro, tonnetto scottato con olio di lentischio

Imperdibii, soprattutto se siete a Cetara per la prima volta, gli spaghetti con la colatura di alici, oppure i vermicelli alle vongole, che qui fanno in versione ‘rosè’, cioè con l’aggiunta di due o tre pomodorini del piennolo.

San Pietro, spaghetti con colatura di alici
San Pietro, spaghetti con colatura di alici
San Pietro, speghetti con le vongole
San Pietro, speghetti con le vongole

Per gli amanti della pasta corta e delle ricette più robuste il consiglio è di assaggiare i tubettoni con seppioline e il loro nero, pomodori secchi e provola.

San Pietro, tubettone con seppioline
San Pietro, tubettone con seppioline

Tra i secondi piatti, ai classici come la zuppa di pesce, la frittura mista del Golfo o il pesce al vapore si accompagnano variazioni moderne più creative, come ad esempio la braciola di tonno con provola e rosmarino.
Si chiude con buoni dolci della casa, tra i quali un goloso profiterole al cioccolato profumato all’arancia.

San Pietro, profiterole cioccolato e arancia
San Pietro, profiterole cioccolato e arancia

In sala un servizio capace e sorridente si coordina bene con la brigata di cucina, piccola ma molto motivata: qui c’è ancora il piacere di raccontare i piatti così come la propria terra. Completa il tutto una lista dei vini molto attenta alla produzione regionale e un meritorio focus sulle etichette di olio più valide della provincia.
Conto sui 45 euro.

Ristorante San Pietro a Cetara
Ristorante San Pietro a Cetara

RISTORANTE SAN PIETRO
Piazza San Francesco, 2
Tel. 089.261091
Aperto a pranzo e a cena
Chiuso il martedi (mai in luglio e agosto)
www.sanpietroristorante.it

Un commento

    Monica

    (24 novembre 2017 - 19:04)

    Divino. Quella zuppetta di farro e colatura ho provato e riprovato a farla a casa ma caspita buona come la fanno loro, non ce la sí fa.

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