Porthos 37 è l’evento dell’anno per il mondo del vino: l’ultimo numero della rivista di Sandro Sangiorgi dedicato ai vini naturali

8/12/2020 1 MILA
Copertina Porthos 37
Copertina Porthos 37

Arriva Porthos 37, la rivista di Sandro Sangiorgi che ha fatto scuola nel mondo del vino. L’approdo finale è il vino naturale come spiega bene la nota editoriale che pubblichiamo sotto. Un evento che va sottolineato, il numero 36 era uscito 9 anni fa.
Etica, estetica e qualità del vino si intrecciano continuamente nel lavoro di Sandro Sangiorni e chiunque si occupi di questa materia non può prescindere dal suo lavoro iniziato oltre 40 anni fa.
Forse, di fronte alla febbre commerciale, ha inciso meno di quello che avrebbe dovuto e potuto, ma non c’è dubbio che le tendenze vere, profonde, si possono cogliere più facilmente seguendo il suo percorso.
Ecco perchè riteniamo un dovere darne notizia e invitare alla lettura di questo numero che chiude un’epoca.

ECCO LA NOTA UFFICIALE

È uscito il numero conclusivo della rivista fondata da Sandro Sangiorgi.

Porthos ha letto, analizzato e raccontato, in maniera indipendente, i cambiamenti del mondo del vino degli ultimi 20 anni. La fine del 2020 vede l’uscita di Porthos 37. A nove anni di distanza dal numero 36, esce l’attesissimo numero conclusivo della rivista fondata da Sandro Sangiorgi nel 2000, un progetto editoriale che, in questi 20 anni, è stato un punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori, anche grazie a importanti e sempre nuove collaborazioni.

Il volume è un viaggio nel mondo del vino “naturale”, inteso come l’unico mondo (del vino) possibile: “È l’ultimo della trilogia dedicata ai vini naturali; un’estesa riflessione sul ignificato della scelta naturale nella pratica della realizzazione del vino, un percorso di conoscenza che coinvolge donne e uomini, famiglie e cooperative, persone impegnate in un’agricoltura credibile”.
Porthos 37 la cui veste è curata e corposa per numero di pagine e contenuti: “… è ricco di VOCI, ad alcune abbiamo riservato spazi più estesi, ad altre meno. contiene articoli di diverso taglio, il ui intento comune è quello di arrivare a indagare la questione del vino “naturale” e della naturalità in senso ampio”.

Le pagine scorrono tra interviste, riflessioni e approfondimenti, un percorso intercalato solo dagli acquarelli di Marcello Spada, alla cui visione artistica è affidata anche l’immagine di copertina.

Se Porthos 37 è da ritenersi il momento conclusivo della vita della rivista, l’attività editoriale di Porthos Racconta risulta, invece, come sempre vitale e ricca di una progettualità. Durante il prossimo anno verranno, infatti, dati alle stampe un libro intervista a Francesco Ferreri, incentrato sul fare vino a Pantelleria; una nuova dizione, rivista e “ripensata” alla luce del vino naturale, de Il matrimonio tra cibo e vino_; e un’antologia dedicata alle degustazioni degli ultimi anni, svoltesi sempre più all’interno dell’attività didattica porthosiana, la quale ha creato, stagione dopo stagione, una vera e propria comunità.

SANDRO SANGIORGI. Sommelier, critico e scrittore, fondatore del movimento Slow Food, si dedica al vino e alla cultura alimentare dal 1978; l’associazione culturale “Porthos racconta” è l’ambito in cui pratica il suo lavoro di divulgazione attraverso eventi, seminari e corsi di approfondimento.

 

La rivista Porthos di Sandro Sangiorgi  costa 28 euro e potete comprarla cliccando qui

Porthos n. 37

a cura di Sandro Sangiorgi
con la collaborazione di Matteo Gallello, Roberto Lo Pinto, Alice Mazzali

 

Porthos Edizioni 2020
168 pagine
28 euro
 in vendita su porthos.it e nelle migliori librerie

Un commento

    Francesco Mondelli

    Da vecchio abbonato non potete immaginare la sorpresa,per non parlare dell’emozione,quando pochi giorni fa mi arriva una mail dalla redazione di Porthos in cui mi si chiedeva la conferma dell’indirizzo (erano passati nove anni)dove poter spedire la rivista o, visto che abito a Roma, di passare di persona a ritirarla e in quel caso avrei avuto in regalo qualche bottiglia sopravvissuta all’allagamento della loro cantina.Su Sangiorgi ognuno può avere l’opinione che più ritiene opportuno.Per me che ho frequentato per più di trent’anni e spero di poter continuare a frequentarle per altrettanti tutte le sette “ chiese”del mondo del vino dico solo che è una delle persone più vere e intellettualmente sincere che io abbia incontrato.In estrema sintesi un signore di altri tempi cui auguro un rinnovato augurio di buon lavoro e di continuo impegno nella didattica e divulgazione dei”vivi naturali”.FM

    8 dicembre 2020 - 15:49Rispondi

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