Roberta Schira | I nuovi onnivori la gioia di mangiare tutto

9/7/2019 796
Nuovi Onnivori @ Hotel Romeo Napoli
Nuovi Onnivori @ Hotel Romeo Napoli

A tredici anni dalla pubblicazione de Il dilemma dell’onnivoro di Michael Pollan, il dibattito sul complesso equilibrio tra esseri umani, cibo e ambiente è più che mai aperto e attuale.

Ne è ben consapevole Roberta Schira che, nel suo nuovo libro I nuovi onnivori, invita il lettore a dire “Basta!” al terrorismo alimentare e a chiedersi dove sia finito il piacere della tavola.

Al centro di questo dibattito è la figura del Nuovo Onnivoro, ovvero una persona attenta alla qualità del cibo, che non si lascia influenzare troppo dalle ricerche scientifiche; curiosa, priva di restrizioni mentali e soprattutto consapevole del proprio ruolo di consumatore attivo e del fatto che, facendo la spesa o un’ordinazione al ristorante, può incidere sul futuro dell’ambiente e dell’umanità.

Il nuovo onnivoro, rispettoso e tollerante verso coloro che la pensano in modo diverso da lui, è il commensale desideroso di riconquistare la gioia dello stare a tavola e di mangiare, senza rinunce, tutto ciò che gli piace, sentendosi anche libero di sperimentare.

Cercando di superare la divisione tra un’umanità carnivora, a tratti ottusamente ottimista, senza alcun rispetto per gli animali e per il Pianeta, e un’umanità catastrofista, che annovera fondamentalisti del “no carne”, attivisti vegani e ambientalisti aggressivi, Roberta Schira traccia una terza via, che prevede «un pizzico di scienza, un pizzico di coscienza e un pizzico di filosofia».
Per sviluppare questi temi, l’autrice ha scelto il dialogo come forma narrativa: il suo interlocutore è Tom, un agronomo italoamericano che sta seriamente pensando di abbandonare la carne. È un commensale alla ricerca della sua identità alimentare: ha qualche intolleranza, molte certezze e molti dubbi. C’è un po’ di Tom in tutti noi.

Tom incarna perfettamente l’odierno dilemma del come sopravvivere ai riti alimentari contemporanei fra gusto, salute e paure. La risposta è “la terza via”: cioè la possibilità per il commensale onnivoro di vivere in serenità i momenti conviviali scegliendo consapevolmente un’alimentazione etica che combini allevamento sostenibile e profitto, gusto per il buon cibo e impatto ambientale zero, e consenta di godere, con moderazione, anche dei “cibi proibiti” senza sentirsi giudicati o in colpa.

Oggi, infatti, preconcetti e falsi miti condizionano continuamente le nostre scelte alimentari incidendo profondamente anche sul modo in cui mangiamo, da soli o in compagnia, a scapito della convivialità, che implica condividere il tempo, oltre che il cibo. Stare seduti gli uni accanto agli altri intorno a una tavola significa inevitabilmente influenzare con il nostro umore gli altri commensali, con la conseguenza – in certi casi – di privarci di spontaneità, causare diffidenza, pregiudizio reciproco e infine chiusura totale.

Provocatoria e politically incorrect, Roberta Schira, psicologa del gusto e nota critica gastronomica, svela fobie e falsità che sono all’origine delle sempre più diffuse ansie legate alle ideologie alimentari; offre un metodo per interpretare correttamente le ricerche scientifiche, spiega come riconoscere un ristorante sostenibile e un allevamento eticamente accettabile; e infine suggerisce, con semplici, ma sfiziose ricette, come organizzare una cena perfetta “per tavolate miste”.

A metà fra manuale e trattato, I nuovi onnivori è un libro che va oltre la cucina: è un viaggio di formazione alimentare che, come un Pranzo di Babette lungo duecento godibili pagine, riporta al centro la funzione terapeutica del cibo.

ROBERTA SCHIRA nasce a Crema. Diventa scrittrice, giornalista e critica gastronomica dopo una laurea in lettere con indirizzo psicologico. Per lei il cibo è più un mezzo che il fine. Scrive recensioni di ristoranti e articoli di cultura del cibo sul Corriere della Sera e altre testate e sullo stesso tema tiene master in diversi istituti nazionali. Ha pubblicato una dozzina di libri, tra cui Il libro delle frattaglie (Ponte alle Grazie), Il nuovo bon ton a tavola e Mangiato bene? Le 7 regole per riconoscere la buona cucina (Salani), teoria della critica gastronomica, nota come «canone Schira». Per Vallardi è uscito La gioia del riordino in cucina. È tradotta in tedesco, spagnolo, francese, olandese, portoghese e ungherese. Ottima cuoca, ama viaggiare, i gatti, lo Champagne, Camus, Romain Gary e passeggiare in campagna.

www.robertaschira.it

3 commenti

    Francesco Mondelli

    (30 giugno 2019 - 13:33)

    Mi confesso:sono un nuovo onnivoro ed anche politicamente scorretto.A parte il cavolo nero che mi provoca fastidiosi disturbi mangio tutto ciò che conosco come edible dai fiori alle frattaglie erbe spontanee e radici tutti i tipi di carne e forse una sessantina di pesci e poi cereali e legumi pollame e cacciagione orto di stagione e frutta matura come comanda natura.Mai usato il bilancino in cucina e ho tenuto sempre presente un motto della saggezza popolare:mangia tutto ciò che ti fa gola che non fa mai male.Sono tollerante verso le altrui abitudini alimentari ma i fondamentalisti in un modo o nell’altro non sono compatibili con un convivio gioioso.Bevo tutti i tipi di vivono e non mi capacito che con tante tipologie c’è ancora chi parla di vino a tutto pasto:fosse per me un vino per ogni portata.Spiace non poter essere alla presentazione ma il libro è già in agenda.Grazie di cuore signora Roberta per il coraggio dimostrato nell’andare contro il pensiero unico.FM

    Antonio Bozzo

    (8 luglio 2019 - 21:49)

    Non perché sono il marito, ma il libro di Roberta è davvero da mettere in agenda. Perché è bello: affronta temi attualissimi ed è manifesto in cui si deve riconoscere il nuovo onnivoro. Che non è un mangione, ma un ghiottone consapevole. E sí, il libro è politicamente scorretto, dunque necessario.

    Roberta Schira

    (8 luglio 2019 - 21:52)

    Grazie Francesco, sarò felice di altri suoi commenti quando avrà letto il mio libro. Grazie

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