Rosanna Marziale cucina per le detenute del reparto di Alta Sicurezza della Casa Circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere


La direttrice Donatella Rotundo e la chef Rosanna Marziale alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

di Antonella Amodio

Una mozzarella, una storia e un messaggio di speranza. La Palla di Mozzarella di Rosanna Marziale, piatto simbolo della sua ricerca gastronomica, è arrivata anche nella cucina della Casa Circondariale “Francesco Uccella” di Santa Maria Capua Vetere, dove la chef ha incontrato le detenute del reparto femminile di Alta Sicurezza AS3, condividendo con loro non solo un pranzo, ma anche il proprio percorso professionale. L’iniziativa si inserisce nel più ampio progetto educativo dell’istituto penitenziario, che dedica particolare attenzione alla formazione e al reinserimento sociale delle persone detenute. Un percorso che guarda oltre la detenzione, attraverso attività e laboratori pensati per offrire competenze concrete e nuove possibilità per il futuro. Per l’occasione Rosanna Marziale ha portato il piatto che più di ogni altro racconta la sua storia: la Palla di Mozzarella, una creazione diventata iconica, frutto di anni di studio, ricerca e sperimentazione sulla mozzarella di bufala campana. Prima del pranzo la chef ha voluto raccontarne la nascita alle detenute, spiegando come dietro un piatto apparentemente semplice si nascondano intuizione, tecnica, perseveranza e il coraggio di trasformare un’idea in un simbolo della propria cucina.

Rosanna Marziale e Antonio Papale alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Un racconto che va oltre la gastronomia e parla di impegno, determinazione e della possibilità di costruire il proprio futuro attraverso il lavoro.

Rosanna Marziale ha sottolineato il valore umano dell’iniziativa: «Sono felice di aver cucinato per chi in questo momento sta scontando una pena. Ringrazio la direttrice Donatella Rotundo per avermi accolta e per avermi dato l’opportunità di vivere questa giornata. È stata un’esperienza intensa, emozionante e di grande valore umano, che porterò con me. Credo che la cucina possa diventare un linguaggio capace di unire le persone e regalare, anche solo per qualche ora, un momento di serenità e condivisione».

La preparazione del piatto è stata supportata anche dal Consorzio di Tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP, di cui Rosanna Marziale è ambasciatrice, a testimonianza del forte legame della chef con questo prodotto simbolo del territorio campano. Il menu è poi proseguito con salsiccia di maiale nero casertano e patate del Matese e si è concluso con un dessert a base di crema pasticciera. La giornata è stata resa ancora più significativa dalla partecipazione delle detenute impegnate nella cucina dell’istituto, che hanno affiancato la chef nella preparazione del pranzo. Un lavoro svolto insieme, in un clima di collaborazione, culminato in una tavolata alla quale hanno preso parte la direttrice Donatella Rotundo, e i tutor delle diverse attività formative.

I murales all’interno della Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

La Casa Circondariale “Francesco Uccella” è impegnata da anni nello sviluppo di percorsi dedicati alla formazione e al reinserimento sociale. Accanto ai percorsi scolastici vengono promossi laboratori di pittura, pasticceria e sartoria, offrendo alle persone detenute la possibilità di apprendere un mestiere e acquisire competenze utili per il ritorno alla vita libera. Tra i progetti più significativi spicca la collaborazione con la storica maison napoletana Marinella, grazie alla quale alcune detenute realizzano artigianalmente le celebri cravatte del marchio utilizzate per i regali istituzionali. Nel reparto maschile, invece, vengono confezionate camicie destinate alle guardie giurate degli istituti penitenziari italiani.

Marinella e la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Sartoria Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Sartria Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Sartoria Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Foulard Marinella Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

L’attenzione al benessere delle persone detenute si riflette anche negli spazi della struttura: un orto idroponico utilizzato per attività formative, un giardino dedicato agli incontri con i familiari e un’area che consente ai detenuti di ricevere la visita dei propri cani, riconoscendo il valore affettivo del rapporto con gli animali.

La direttrice e Donatealla Rotundo  e la chef Rosanna Marziale alla Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere

Al termine della giornata, la direttrice Donatella Rotundo ha voluto ringraziare pubblicamente Rosanna Marziale per la sensibilità dimostrata e per aver condiviso il proprio tempo e la propria esperienza con le detenute. Come segno di riconoscenza le ha consegnato un foulard firmato Marinella, confezionato dalle detenute del laboratorio di sartoria dell’istituto. Un dono dal forte valore simbolico, perché racchiude il senso del lavoro svolto quotidianamente all’interno della Casa Circondariale: trasformare l’apprendimento di un mestiere in un’opportunità concreta di crescita e di futuro.

Più che un semplice pranzo, quello firmato da Rosanna Marziale è stato un momento di ascolto e di incontro. Attraverso il racconto del proprio lavoro e di un piatto diventato simbolo della sua carriera, la chef ha condiviso con le detenute il valore della passione, dello studio e della costanza, dimostrando come la cucina possa diventare uno strumento di crescita personale e di riscatto. Un messaggio che, in un luogo dove il futuro si costruisce anche attraverso la formazione e il lavoro, assume un significato ancora più profondo.

Per motivi legati alla sicurezza dell’istituto, non mi è stato possibile realizzare un ulteriore reportage fotografico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.