Rosato Maricinè e vini bianchi di nuova annata – Albamarina

27/8/2017 750
Valmezzana, Maricine' e Primula Albamarina
Valmezzana, Maricine’ e Primula Albamarina

di Enrico Malgi
L’altra sera all’Osteria del Notaro di Augusto Notaroberto a Ceraso facevo questa riflessione: purtroppo nel Cilento negli ultimi anni sono state prodotte pochissime nuove etichette.

Osteria del Notaro - Stuzzichini
Osteria del Notaro – Stuzzichini
Osteria del Notaro Maricine' sulla Margherita
Osteria del Notaro Maricine’ sulla Margherita
Maricine' Rosato Paestum Igp 2016 Albamarina
Maricine’ Rosato Paestum Igp 2016 Albamarina
Controetichetta Maricine' Rosato Paestum Igp 2016 Albamarina
Controetichetta Maricine’ Rosato Paestum Igp 2016 Albamarina

Una stagnazione ormai consolidata nel tempo, come se si avesse paura di osare più di tanto. Ho accolto, quindi, con molto favore la nascita della nuova bottiglia dell’azienda Albamarina di Mario Notaroberto, il Maricinè Rosato Paestum Igp 2016 che è stato messo sul mercato solo recentemente e che sono stato invitato a testarlo in anteprima. Il titolo richiama chiaramente il nome della moglie di Mario, Marinella Cinque.

Controetichette Valmezzana, Maricine' e Primula Albamarina
Controetichette Valmezzana, Maricine’ e Primula Albamarina

Aglianico in purezza. Contatto pellicolare per alcune ore. Maturazione in acciaio per sette mesi e poi elevazione in vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo. Prezzo finale della bottiglia di 12,00 euro.

Premetto subito una cosa importante: l’aglianico si sta dimostrando sempre più un vitigno adatto alla produzione di vini rosati di buona qualità. Tanto è vero che ormai lo si fa dappertutto nel Meridione, confortato da lusinghieri risultati sia nella versione ferma e sia in quella con bollicine.

Nel caso specifico noto un colore rosa corallino luminoso. Il vino sprigiona un avvolgente bouquet, che emana profumi fruttati di ciliegia, di melograno, di agrumi e di sottobosco, arricchiti poi da tocchi floreali di petali di rosa e da contaminazioni vegetali di macchia mediterranea. Respiro profondo di terriccio, di radici e di sapidità. Impatto del sorso sulla lingua voluttuoso, elegante, bello fresco, suadente, dinamico, succoso e morbido. La naturalezza espressiva sfocia in una pregevole compostezza evolutiva. Garbato ed affascinante il vezzo finale che chiude una beva stuzzicante ed intrigante. Veramente un ottimo rosato che mi ha lasciato molto soddisfatto, a riprova di quanto affermato all’inizio. Da preferire su pizza margherita, formaggi freschi, pesce in guazzetto e stuzzicheria.

Visto che mi trovo, Augusto mi ha proposto di assaggiare anche i nuovi millesimi dei due Fiano aziendali. A proposito di questo, vorrei chiedere a Mario (fratello di Augusto) perché produce due bottiglie quasi simili (come vedremo in appresso), invece di allevare altre viti a bacca bianca? Capirei se uno dei due vini facesse legno, ma non è questo il caso, anche se in questa occasione ho avuto un piccolo dubbio.

Primula Fiano Paestum Igp 2016. Fermentazione a temperatura controllata per circa un mese. Maturazione ed affinamento in acciaio e bottiglia per sei mesi complessivi. Gradazione alcolica di quattordici e mezzo. Prezzo finale di 12,00 euro.

Primula e Valmezzana Fiano Albamarina
Primula e Valmezzana Fiano Albamarina

Splendente di un giallo paglierino non troppo carico la veste cromatica. Impatto olfattivo sicuramente di buona sostanza, che regala profumi rimarchevoli e coinvolgenti, tipici del fiano. Le percezioni odorose si materializzano in variegati sbuffi di mela verde, pesca bianca, mandarino, fico, ginestra, biancospino, glicine, timo e salvia. Incidenza aromatica marcatamente sapida e salmastra. Focalizzazione palatale subito fresca, aggraziata, scattante e succosa. Elegante e seducente il fraseggio gustativo, che accarezza tutto il cavo orale. Tonicità, equilibrio e buona struttura esaltano l’ottima cifra stilistica. Finale persistente e godibile. Lunga serbevolezza. Da spendere sui piatti di pesce, latticini e minestre.

Controetichette Primula e Valmezzana Fiano Albamarina
Controetichette Primula e Valmezzana Fiano Albamarina

Valmezzana Cilento Fiano Dop 2016. Tre mesi in acciaio e sei mesi in vetro. Tutta la differenza tra le due bottiglie sta proprio qui: la diversa denominazione e la più lunga permanenza del vino in boccia. E poi identico areale ed uguale tasso alcolico di quattordici e mezzo. Il prezzo in enoteca è di circa 15,00 euro.

Il colore è sicuramente più carico. Impronta aromatica essenziale, che conferma in toto le peculiarità territoriali: coté fruttato, floreale e vegetale di buona stoffa, in cui prevalgono echi di agrumi e di albicocca, profumi di ginestra e di glicine ed essenze di erbe mediterranee. Sulla lingua atterra un sorso caldo e seducente, connotato da toni tesi e sferzanti per l’ottima acidità. Trama densa e fibrosa, che delinea uno sviluppo palatale succoso, reattivo e dinamico. Fraseggio elegante, morbido e polposo. Retrogusto appagante e lungo. Vino sicuramente più complesso rispetto al Primula, tanto da farmi pensare che abbia fatto un po’ di legno. Se fosse così smentirebbe le mie prime impressioni. Da abbinare ad un bel piatto di spaghetti alle vongole, pesce fritto e mozzarella di bufala.

 

Società Agricola Albamarina
Via Piedi alle Vigne, 4 – Castinatelli di Futani (Sa)
Tel. 0974 950785 – Mobile 349 5066001
www.fattorialbamarina.com
Enologo: Carmine Valentino
Ettari vitati di proprietà: circa 10 – Bottiglie prodotte: 25.000
Vitigni: aglianico, aglianicone e fiano

 

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