Rottensteiner: Viticoltura su Pietra Rossa
di Antonio Di Spirito
L’origine delle pratiche vitivinicole nella provincia di Bolzano si perde nella notte dei tempi; il territorio beneficia dell’influsso del clima mediterraneo e di quello proveniente dai ghiacciai delle dolomiti e, quindi, delle importanti escursioni termiche che ne derivano, perfette per la viticoltura. Il suolo completa il quadro unico: porfido di origine vulcanica, che dona grande personalità ai vini.
Ed è proprio questa pietra rossa l’origine del nome della famiglia: ROTTENSTEINER.
La cantina di famiglia fu fondata nel 1956 da Hans Rottensteiner con una dotazione di dieci ettari di vigneti, ma integrando la produzione, accogliendo anche le uve di circa 50 conferitori della zona. Collaborazione che, ormai, è diventata tradizione. Inizialmente la produzione era prevalentemente orientata a produrre vino sfuso commercializzato in Svizzera.
Negli anni 80, il figlio Toni inizia a lavorare in cantina e con lui inizia la commercializzazione in bottiglia di vini di qualità. Nel 2001 il nipote Hannes Rottensteiner, fresco di laurea in enologia, assume la direzione delle operazioni in cantina, mentre suo padre Toni si dedica interamente alla cura dei vigneti.
Inizialmente l’azienda basava la produzione solo su quattro vitigni autoctoni. La naturale crescita ha portato l’azienda a migliorare la qualità dei vini prodotti, allargando l’offerta sul mercato in termini di etichette, sfruttando le differenze che territorio e microclimi mettono a disposizione: 16 varietà di vino tra bianchi e rossi; l’intera produzione, infatti, si basa su cinque masi, ognuno con la propria storia, tutti ubicati nei dintorni di Bolzano.
Ho avuto modo di assaggiare una selezione dei loro vini; la prima parte della degustazione era dedicata a 5 annate di Alto Adige Lagrein Gries Riserva DOC Select, un vino prodotto con uve lagrein provenienti da tre vigneti siti nella frazione di Gries co viti di oltre 30 anni. Dopo la fermentazione in cemento, il vino matura 12 mesi in barrique ed ulteriori 12 mesi in botte grande. Con questo metodo la pur prolungata permanenza nel legno non produce effetti invasivi ed i tannini risultano soffici e dolci.
Annata 2022
Annata calda, a tratti siccitosa, comunque regolare e mitigata dalle notevoli escursioni termiche. Vino territoriale, color rubino intenso, emana profumi di frutta rossa e nere, tabacco, fumo, profumi vegetali e note balsamiche; sorso liscio e vellutato, ha sapori fruttati; è speziato scorrevole e persistente. Vino di sicura longevità.
Annata 2020
Annata piuttosto fredda e disturbata; profumi fruttati e foglia di pomodoro, note di tabacco ed affumicate. Il sorso, inizialmente caratterizzato da un tannino un po’ ruvido e polveroso, poi si ammorbidisce, diventa fruttato, fresco, speziato e scorrevole.
Annata 2018
Inverno freddo e lungo, poi molto caldo e siccitoso. Dopo una leggerissima e fugace pungenza al naso, si apprezzano note floreali, di frutta rossa e tizzone ardente: Sorso denso, strutturato, vibrante di acidità e qualche nota di frutta acerba; comunque avvolgente ed appagante.
Annata 2016
Annata dal tempo molto variabile, che ci ha regalato un vino territoriale e longevo. Floreale e fruttato al naso quanto corposo e scorrevole il sorso; tannino appena polveroso (ancora), strutturato e speziato, ha sapori di frutta spolverata di cacao, comunque fine ed elegante.
Annata 2014
Un’annata poco soleggiata ci ha dato un vino poco impattante al naso, con pochi profumi e qualche nota ematica. Sorso scorrevole, fresco, ha buona struttura, il tannino è soffice, sapido e speziato.
La verticale è stata chiusa da un crù di lagrein in purezza:
Alto Adige Lagrein Gries Riserva DOC TRIGON 2022
Trigon nasce da uno dei migliori vigneti nella frazione di Gries, situato all’interno del cosiddetto “cuneo verde” (da qui la forma dell’etichetta), dove le viti superano i 30 anni di età.
La resa in vigneto è drasticamente ridotta e le uve sono selezionate a mano. Dopo la fermentazione in vasche di cemento, il vino matura 12 mesi in barrique ed affina 18 mesi in bottiglia. Ha colore piuttosto cupo e dal calice emana profumi di frutta rossa, viola, liquirizia, tizzone ardente ed erbe officinali-mentolate. Ha gran corpo, il tannino è appena polveroso, ma scorrevole; è speziato, piacevole, saporito ed equilibrato.
Nel corso della serata è seguita una cena, durante la quale abbiamo potuto assaggiare altri vini dell’azienda.
Alto Adige Pinot Bianco DOC Carnol 2024
Le uve provengono dai vigneti nei dintorni di Bolzano; “Carnol” era il vecchio nome di Borgo San Pietro, luogo natale di Toni Rottensteiner. Il territorio è caratterizzato da una marcata mineralità. Il vino ha profumi di fiori bianchi e pera; il sorso si caratterizza con sapori di frutta a pasta bianca e note agrumate; sapido e speziato, ha un buon corpo e notevole scorrevolezza.
Alcuni masi producono vini particolarmente legati, per tradizione, al territorio e si avvalgono della menzione “VIGNA” (cru).
Alto Adige Schiava DOC Vigna Kristplonerhof 2024
Le uve, schiava in purezza, provengono dal maso “Kristploner”, che si trova a Guncina, sui pendii del Monsocolo, con esposizione a sud-est e terreni porfidici. Il vino, dopo la fermentazione a 25°C, matura in serbatoi di acciaio. Profuma di viola, ciliegia e nocciola; il sorso è fruttato, molto fresco, scorrevole ed ha una buona consistente.
Alto Adige Santa Maddalena Classico Vigna Premstallerhof Select 2024
Vino prodotto con schiava (87%) e lagrein (13%), allevato a pergola-Guyot nel maso Santa Maddalena situato tra i 450 e 550m sopra Bolzano, gestito secondo i principi della biodinamica. Profuma di viola, ciliegia, nocciola e note fumée; ha uno stile fresco, giovane, immediato, comunque di qualità, leggermene speziato, molto scorrevole.
La schiava conferisce a questo vino eleganza ed agilità, il lagrein lo rinforza in complessità.
Alto Adige Gewürztraminer Passito DOC Cresta 2021
Le uve traminer per il “Cresta” vengono prodotte nel maso “Kristplonerhof” a Guncina. Le uve vengono selezionate, fatte appassire su graticci per circa sei mesi e, quindi, pressate.
Ha colore paglierino carico, emana profumi floreali di rosa, glicine ed agrumi maturi; molta corrispondenza al palato, offre buona freschezza, è dolce, delicato, ha note di buccia d’arancia, di miele e frutta secca; piacevole, scorrevole, equilibrato e persistente.







