Santissima Pizza: la pizzeria dentro una chiesa di Napoli


Santissima Pizza – Napoli

Via San Paolo, 26

Telefono: 081 0431137

Aperto tutti i giorni: 11:30 – 23:30

Salvatore Serino – Santissima pizza

di Antonella Amodio

Mangiare una pizza dentro una chiesa gotica del Trecento non è cosa che capita tutti i giorni. Succede nel cuore del centro storico di Napoli, precisamente in Via San Paolo, una traversina di Via dei Tribunali, il decumano maggiore, una delle strade più importanti del Centro storico di Napoli, dichiarato patrimonio dell’umanità dall’UNESCO nel 1995. Qui due pizzaioli hanno trasformato una chiesa del XIV secolo in una pizzeria: Santissima Pizza.

Finestra monofora e immagine della Madonna – Santissima pizza

Fa un certo effetto fermarsi all’esterno del locale. L’imponente palazzo che gli sta di fronte, all’angolo con via dei Tribunali, è storicamente collegato alla Chiesa di Santa Maria Porta Coeli – San Pietro Apostolo, sede oggi della pizzeria. Un gioiello di recupero architettonico che, negli anni passati, era stato trasformato in un garage per auto e moto.

Santissima pizza

Il restauro ha restituito vita alla chiesa gotica fondata dalla famiglia Carminna, appartenente ai seggi della città. In origine era dedicata a San Pietro Apostolo e ospitava il sepolcro di Ferdinando Pandone e una statua di Girolamo Santacroce. Successivamente cambiò nome in seguito al ritrovamento di un’immagine della Madonna, ancora oggi visibile sulla facciata.

Chi sono i due pizzaioli di Santissima Pizza

Salvatore Serino e Salvatore Costagliola, trentacinquenni: napoletani, uno di Piazza Garibaldi, l’altro dei Tribunali. Amici ed entrambi pizzaioli, hanno lavorato all’estero, con una sosta di tre anni anche a Londra, tra forno e banco della catena Franco Manca. Poi il ritorno a casa, con l’idea di mettere in pratica un progetto preciso: una pizza capace di raccontare una visione contemporanea, fatta di grande attenzione ai topping e di un disco di pizza ben riconoscibile. Il primo passo arriva nel 2018 con l’apertura della pizzeria Pomodoro, poco distante dall’attuale sede. Con il tempo, però, nasce il desiderio di fare qualcosa di più ambizioso. L’occasione arriva con la scoperta della chiesa di Santa Maria Porta Coeli, completamente abbandonata e ridotta a deposito. Da qui prende forma il nuovo progetto, inaugurato nel 2024. Il cambio di nome in Santissima Pizza nasce proprio dalla volontà di dare maggiore risonanza all’ambiente che ospita il locale, scegliendo un naming capace di richiamare direttamente la storia e l’identità della chiesa.

La sala

La sala al primo piano è splendida, tra decorazioni originali e la lunetta gotica del portale marmoreo. Lo spazio è composto da una navata di piccole dimensioni coperta da volte a crociera nervate, dove si conservano ancora gli stemmi. La finestra monofora, tipica dell’architettura gotica, è mantenuta nello stato originale.

Santissima pizza

Santissima pizza

Finestra monofora – Santissima pizza

Santissima pizza

Santissima pizza

Circa 50 coperti tra divani, sedute e tavoli – anche ovali – mentre al piano inferiore, all’ingresso, trovano posto altri tavoli insieme al banco e al forno.

Pian terreno – Santissima pizza

Il menù di Santissima Pizza

È vero: siamo a Napoli, nel dedalo delle strade della classicità gastronomica, roccaforte della pizza tradizionale. Ma i due Salvatore scelgono la strada della napoletana contemporanea. Gli impasti, ottenuti con blend di farine – anche tipo 1 – e lavorati con la biga, prevedono un panetto che sfiora i 270 grammi. La pizza arriva al tavolo ben stesa, sottile, con cornicione medio. I topping cercano equilibrio e identità e sono affidati allo chef Patrizio De Luca. Così come la friggitoria e i dessert portano la sua firma. Il menù si apre con le pizze classiche, includendo anche i ripieni – sia al forno sia fritti – e prosegue con le creazioni “Santissime”, dedicate ai dodici Apostoli. Interessante anche l’abbinamento con il vino consigliato per ogni pizza, una scelta funzionale e ben costruita.

Salvatore Serino – Santissima pizza

Pietro: bufala, soncino, tonno in olio cottura, del di limone, petali di parmigiano reggiano, olio EVO

Pietro – Santissima pizza

Cottura del disco pizza – Santissima pizza

Ripieno al forno: San Marzano DOP, provola dei Monti Lattari, ricotta di bufala, salame Napoli, pep, basilico, olio EVO

Ripieno al forno – Santissimo pizza

Situata tra chiese storiche, botteghe artigiane e street food, Santissima Pizza intreccia l’arte del pizzaiolo – patrimonio Unesco – con quella della città stessa, che continua a sorprendere. Qui la pizza diventa ancora una volta racconto culturale, a 360 gradi.

Apparecchiatura – Santissima pizza

Le pizze classiche costano dai 7,00 ai 12,50 €, mentre le Santissime vanno dai 12,00 ai 16,00 €. Anche senza glutine.

 

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