Sarno, Trattoria ‘O Romano


Gaetano Cerrato con la moglie Antonietta - foto di Giovanni Somma

di Nunzia Gargano

Dieci anni al servizio della storia. Tanto è il tempo trascorso da quell’anno 2002 in cui Gaetano Cerrato, complice la moglie Antonietta, decide di imprimere la propria orma sul terreno della storia.

E incomincia l’avventura della trattoria ‘O Romano, da sempre in via De Liguori, a Sarno, a quattro passi da Palazzo San Francesco, sede del Comune. «’O Romano è il locale più antico della città – spiega Gaetano – nato come rivendita di vino sfuso». Infatti, da più di cento anni è il luogo di riferimento per i sarnesi e non solo che amano mangiare ancora i piatti tipici di un paese la cui cucina, in passato, era molto legata alla fauna di fiume per la presenza del fertile e pulito fiume Sarno.

Trattoria O Romano, porta di ingresso

 

Trattoria ‘O Romano, corridoio

Ma quali sono stati gli eventi che hanno portato Gaetano e Antonietta a questa scelta?

La risposta è complessa.

Prima di rilevare l’osteria, Gaetano, già ai tempi dell’adoloscenza, aveva accumulato diversa esperienza nel campo della ristorazione. «Ma quando hai venti anni – racconta limpidamente – non sei disposto a sacrificarti notte e giorno in una cucina. Fuori, c’è la vita che ti aspetta!».

A un certo punto, il richiamo delle origini contadine e qualche scelta poco soddisfacente, gli fanno ripensare alla sua vecchia passione.

Intanto, tra il 1999 e il 2002, i coniugi Cerrato lasciano gli affetti e si trasferiscono a Prato presso un grande imprenditore tessile. Lì, Gaetano è cuoco e, qualche volta, giardiniere; Antonietta, invece, si occupa della gestione della casa. Durante il periodo toscano, forti dello stretto rapporto con il territorio che non si è mai affievolito, scoprono che a casa sta nascendo un’opportunità: la trattoria storica della città cerca qualcuno disposto a rilevare e ristrutturare lo stabile per proseguire la tradizione.

Gaetano e Antonietta ci pensano un po’ e corrono a rifare le valige. Per ricominciare. Da dove erano partiti: Sarno, il luogo che ha dato loro i natali e li ha richiamati affinché non si lasci all’abbandono uno dei luoghi che per più di un secolo ha coccolato i palati dei buongustai.

Dieci anni sono tanti e sono pochi, a seconda dei punti di vista. Di certo, sono bastati per consolidare la fama dell’osteria ‘O Romano, presidio slow food dell’Agro Nocerino-Sarnese, sinonimo di buona cucina e prodotti tipici.

Basta entrare e subito ci si rende conto di essere in un luogo delle emozioni, di aver varcato la soglia che separa il mondo degli addentatori disattenti di cibo da quello degli estimatori, attenti a tutti gli ingredienti di cui è costituito un piatto. Il messaggio arriva subito forte e chiaro grazie alla struttura architettonica del posto, all’arredamento, all’impegno quotidiano.

Trattoria 'O Romano, sala interna

«La cosa che più mi interessa – chiarisce Gaetano – è che tutti sappiano che noi cuciniamo soltanto piatti tipici con prodotti esclusivi del territorio».

Stoccafisso all’insalata o con patate, iammarielli, parmigiana di melanzane, mèscete, lagane e ceci, pasta e fagioli, anguille fritte, queste le pietanze che si possono degustare, sempre condite con olio extravergine di oliva delle colline salernitane.

Trattoria 'O Romano, stocco all'insalata

Trattoria O Romano, iammarielli

Che dire di più? La trattoria ‘O Romano è il forse l’unico luogo in cui si coniuga il simposio tra  teoria e pratica.

 

Per info

Trattoria ‘O Romano

Via Diego De Liguori, 81

84087 Sarno (Sa)

Tel. 0815136488

 

Foto di Antonio Caliendo

Un commento

  1. Per me una delle migliori osterie Campane,una delle più veraci in una location da sogno,sopra la sorgente del fiume Sarno,acque limpide ed impetuose.Da provare assolutamente.

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