Serata al Ristorante le Macine di Ascea Marina | Con i vini siciliani di Costanzo Palmento

17/4/2017 768
Vini di Palmento Costanzo
Vini di Palmento Costanzo

di Enrico Malgi

L’Etna spaventa gli incauti visitatori che osano sfidarlo, eruttando lava e fuoco e facendo tremare chi gli si avvicina senza rispetto. D’altra parte nelle sue viscere sembra che si nasconda ancora dopo molti secoli il ciclope Polifemo, accecato con uno stratagemma da Ulisse, come si narra nell’Odissea, ma non vinto. Ma l’Etna sa essere anche generoso con chi lo rispetta, regalando biodiversi ed eccezionali prodotti. Sui suoi larghi fianchi, poi, si coltiva la vite con ottimi risultati. I vitigni, allevati a piedefranco ad un’altezza che a volte supera anche i mille metri, sono tutti territoriali, in modo particolare il carricante a bacca bianca e nerello mascalese e cappuccio a bacca rossa, che non trovano riscontri in altri comprensori siciliani.

Ristorante Le Macine, Anna Carla Tredici, Enrico Malgi ed Andrea Giuliano
Ristorante Le Macine, Anna Carla Tredici, Enrico Malgi ed Andrea Giuliano

Occasione propizia per provare i vini di queste specie varietali si è presentata pochi giorni fa presso il Ristorante Le Macine di Ascea Marina di Luciano Ferolla. Alla presenza di un nutrito gruppo di affezionati gourmet ed enoappassionati, immersi in un ambiente sereno, rilassante e conviviale, la Società Agricola Palmento Costanzo di Passopisciaro ha presentato tramite il suo rappresentante Andrea Giuliano tre etichette da abbinare all’ottima cena preparata come al solito da Grazia Marra con l’aiuto di Marilena Gentile.

Grazia Marra
Grazia Marra
Ristorante Le Macine, Alici a maruzzella
Ristorante Le Macine, Alici a maruzzella
Ristorante Le Macine, Alice impanate
Ristorante Le Macine, Alice impanate
Ristorante Le Macine, Piatto di formaggi e salumi
Ristorante Le Macine, Piatto di formaggi e salumi
Ristorante Le Macine, Baba' al tiramisu'
Ristorante Le Macine, Baba’ al tiramisu’

L’esperto sommelier Oreste Angelico ha provveduto a mescere in successione un bianco, un rosato ed un rosso.

Bianco di Sei Etna Doc 2015. Blend di carricante al 70%, catarratto al 28% e briciole di minnella e di trebbiano. Un anno esatto di maturazione in acciaio e vetro. Gradazione alcolica di tredici e mezzo.

Giallo lucente e paglierino il colore che s’intravede nel bicchiere. Bouquet espansivo che si dipana in odorosi sussurri fruttati di pesca, bergamotto, arancia rossa, fichi d’india ed ananas. Pregiati gli afflati di gelsomino, acacia, caprifoglio, salvia, timo ed anice, che insieme a sentori sulfurei e minerali vanno poi a definire l’aspetto olfattivo. Sulla lingua plana un sorso tonico e reattivo, che disegna poi un profilo fresco, sapido e rotondo. Aromi vulcanici e morbidi. Sviluppo palatale ritmato ed arioso. Finale godibile e lungo. Prosit!

Mofete Etna Rosato Doc 2015. Nerello mascalese in purezza. Sette mesi di affinamento in acciaio e poi elevazione in boccia. Tasso alcolico di dodici e mezzo.

Cromatismo segnato da un colore rosa carico. Impatto olfattivo prorompente di odorose sensazioni di piccoli frutti del sottobosco come il ribes, il mirtillo e la fragolina. In appresso si appalesano anche vezzi profumati di albicocca, mandarino, melagrana, violetta ed erbe aromatiche. Nuances sapidamente minerali e tocchi sulfurei vivacizzano e completano ancora di più il corredo aromatico. Il palato è blandito da guizzi morbidi, succosi ed infiltranti. Verve salina, aggraziata e rinfrescante. Chiusura elegante ed appagante. Prosit!

Nero di Sei Etna Rosso Doc 2012. Nerello mascalese all’80% e saldo di nerello cappuccio. Acciaio, legno grande e vetro per la maturazione e l’elevazione del vino per oltre due anni. Tenore alcolico di quattordici gradi.

Colore rubino scarico, ma brillante. Coinvolgente e composito il quid aromatico che investe le narici. Profumi di drupe piccole e grandi; vezzi floreali di viola, ciclamino e rosa canina; tocchi vegetali di felce e di eucalipto; suadenze speziate di pepe nero e chiodi di garofano e risvolti terziari. Palato morbido e gentile, laddove la carica tannica è superbamente ricamata. Acidità essenziale. Sviluppo tonico, dinamico, cenerino e sapido. Sorso fresco, elegante ed equilibrato. Slancio finale persistente. Prosit!

Ristorante Le Macine, Pacchedri ai frutti di mare
Ristorante Le Macine, Pacchedri ai frutti di mare
Ristorante Le Macine Baccala' in crosta di patate
Ristorante Le Macine Baccala’ in crosta di patate

Ristorante Le Macine
Ascea Marina (Sa) – Via Grisi, 14
Tel. 0974 972142 – Cell 338 7732156
lferolla@tiscalinet.itwww.ristorantelemacine.eu
Sempre aperto a pranzo e cena
Pasto completo sui 30.00 euro escluse le bevande

Società Agricola Palmento Costanzo
Passopisciaro di Castiglione di Sicilia (Ct) – Contrada Santo Spirito
info@palmentocostanzo.comwww.palmentocostanzo.com
Enologo: Nicola Centonze
Ettari di proprietà: 14, di cui 10 vitati – Bottiglie prodotte: 65.000
Vitigni: nerello mascalese e cappuccio, carricante, catarratto, minnella e trebbiano

 

 

2 commenti

    Francesco Mondelli

    (18 aprile 2017 - 19:49)

    Riconosciuto specialista di enogastronomia Cilentana,nostro inviato preferito in Apulia,Colline salernitane,Irpinia ,costiera amalfitana nonché campi Flegrei con qualche significativa puntata in Lombardia adesso ,con un volo pindarico,mi atterra persino sull’Etna.Dal report però si intuisce facilmente che ne valeva eccome la pena.D’altra parte era tutto prevedibile visto il curricula di Andrea Giuliano che conosciamo bene.Unico rammarico è di essere arrivato ad un pelo dal poter partecipare,ma all’ultimo minuto tutto è saltato.Pazienza .Un caro saluto a tutti con la promessa (spero per voi non una minaccia)che alla prossima degustazione farò di tutto per essere della partita.Francesco Mondelli.

    Enrico Malgi

    (19 aprile 2017 - 09:13)

    Ti prendo in parola caro Francesco: non mancare la prossima volta mi raccomando!

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