Serata Sassicaia al Santa Caterina di Amalfi: verticale di tre annate

20/6/2022 604
Isidoro Menduto e le tre annate di Sassicaia

di Isidoro Menduto*

Protagonista in una bellissima cornice come quella dell’hotel Santa Caterina di Amalfi il vino italiano piu famoso nel mondo, il Sassicaia.
Fin da bambino  ero attratto dall’etichetta con in evidenza la rosa dei venti, emanava un fascino particolare. Fascino che ancora oggi è sempre più vivo e luminoso tra gli amanti e appassionati del vino.
Merito dell’azienda aver lasciato negli anni intatta questa etichetta, riconoscibile in ogni angolo del mondo. Possiamo dire tranquillamente che Tenuta San Guido sia stata la prima cantina italiana famosa nel mondo producendo un vino di taglio bordolese con varietà come il cabernet sauvignon e il cabernet franc. La prima grande passione del marchese Mario Incisa Della Rocchetta sono stati i cavalli, creò in breve tempo un vero e proprio allevamento di futuri campioni.
Ma il suo vero desiderio è sempre stato il vino e in tempi non sospetti ha avuto la lungimiranza di portare in un territorio sconosciuto all’epoca come bolgheri queste piante di origine francese. Per oltre dieci anni il vino era strettamente ad uso privato, fin quando ha capito le vere potenzialità che poteva avere negli anni questo vino. Con l’aiuto del grande Giacomo Tachis nel 1968 viene commercializzata la prima annata.

Nella serata organizzata ad Amalfi a fare gli onori di casa Marcello Meregalli, che da oltre 30 anni commercializza il Sassicaia in Italia e la Marchesa Priscilla Incisa Della Rocchetta.

In degustazione le annate 2019,2014,2006 Sassicaia (Cabernet Sauvignon 85% Cabernet Franc 15%)

Sassicaia 2019 bottiglie da 0,75

Finalmente davanti a me i calici pronti ad accogliere questo vino tanto apprezzato e desiderato da tutti. Il vino nel calice si presenta con un colore rosso rubino luminoso , al naso complesso , elegante , maestoso, prevale il mirtillo ,scuotendo un po’ il bicchiere il ventaglio di profumi diventa piu ampio, cuoio ,cacao,peprone e tabacco. In bocca ha un ingresso pieno, ricco, vino di grande struttura, lungo, persistente , il punto forte la sua eleganza, tannino vellutato, mai spigoloso o invasivo.Un sorso piacevole , fa capire fin da subito le sue enormi capacità di evoluzione , qualche anno ancora in bottiglia potrà solo fargli bene. Lo abbinerei agli ziti da spezzare a mano come quando eravamo piccoli, rigorosamente con ragù come lo preparava la nostra nonna la domenica.

Sassicaia 2014 bottiglie da 1,5 lt

La sorpresa che non ti aspetti. Figlio di una annata piccola ,mediocre, difficile e invece nel bicchiere mi sorprende, mi cattura.Osservo il suo colore rubino ,fluido nel bicchiere, un naso molto pulito , intrignate, aromi di bacca rossa, poi esotico, eucalipto, chiusura balsamica,tabacco, liquirizia. Un impatto davvero positivo per questa annata chiamata in maniera errata “infelice” . Il vino è vità e come spesso accade ci smentisce dopo i primi assaggi, frettolosi nel giudizio. Negli anni spesso l’annata mediocre si fa apprezzare molto di piu dell’annata tanto blasonata , non dimeticherò mai gli assaggi alla cieca delle annate 96 e della tanto famosa 97! Tornando all’assaggio, in bocca note pepate , composta di amarene, cannella, sottobosco. Ancora una volta l’eleganza quasi irrompe a muso duro , ma sa farlo senza graffiare. Trama tannica presente e ben integrata. Finito il calice si ha voglia di berne ancora, beva molto piacevole e snella, complice anche la versione magnum della bottiglia. Lo berrei comodamente sul divano guardando un film con un formaggio del nostro territorio come il provolone del monaco

Sassicaia 2006 bottiglie da 1,5 lt

Buonissima annata la 2006 , il vino nel calice si presenta con un rosso rubino intenso tendente al granato.

Al naso apre con note di frutti rossi maturi ,erbe aromatiche e una piacevole nota tostata,tabacco,cuoio. Piccola nota stonata calice inadeguato che non rende giustizia. In bocca un buon ingresso , un sorso ricco e compatto,sostenuto ancora da una buona acidità, chiude con note di frutta secca, tannini soffici, un vino che definirei didattico, buono da bere gia da ora. Lo abbinerei con una tagliata di cervo  mirtilli e aceto balsamico

Temperature di servizio perfette, elemento troppo spesso trascurato o gestito male. Bere un Sassicaia è sempre una bella emozione, una grande esperienza di un mito made in Italy , in alto i calici!

**Responsabile Sommelier Pescheria a Salerno

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