Tommasone Vini: il progetto di affinamento subacqueo


Deep Sea Perlage

di Talia Mottola

Se pensiamo alla Cantina vinicola Tommasone vengono in mente concetti come visione, innovazione, continua ricerca, coraggio, voglia di essere presenti in maniera attiva sul territorio. A tutto questo aggiungiamo una parola: precursore.
La Cantina porta il nome di un soprannome- pratica molto in uso a Ischia infatti era quella di indicare le famiglie dell’isola con appellativi – Tommasone, Tommaso, era il nonno di Lucia Monti, lei è rimasta la vera erede dell’azienda e rappresenta la quarta generazione di una famiglia di vignaioli che continua a lasciare una firma importante nella viticoltura ischitana.
Il papà di Lucia, Antonio Monti come per la maggior parte degli isolani al tempo decise di lasciare l’isola per vedere cosa c’era aldilà del mare. Dopo il mare, viene il continente, e dopo il continente un lavoro e dei progetti in Germania dove ha conosciuto sua moglie e ha aperto un’osteria. Quel viaggio si è trasformato in un’intera vita, con un pensiero sempre fisso alla vigna che era stata iniziata dal nonno.
Una storia troppo lunga da tralasciare, e il richiamo alla terra era troppo forte per Antonio che crescendo due figlie, Barbara e Lucia in terra straniera ha pensato sempre ad un ritorno o quantomeno ad un’impronta da mantenere nella sua isola attraverso il vino. Lucia, una predestinata, ha studiato per lavorare nella ristorazione ed è a lei che il padre ha pensato quando ha avuto la necessità di gestire più da vicino la vigna. Lucia arriva in Italia per imparare l’italiano, non a scuola, o all’università ma presso una cantina di amici di famiglia in Friuli. Poi il viaggio verso Ischia, un viaggio verso casa.

Giuseppe Andreoli enologo

Oggi Tommasone Vini è affidata a lei al suo enologo Giuseppe Andreoli, che è diventato nel frattempo anche compagno di vita di Lucia. E’ stato subito amore, nella vita e nel lavoro. Lei completamente spaesata e sola nella gestione della cantina, lui con la voglia di cambiare lavoro, città, e con una grande passione per il vino e per le sue trasformazioni, un audace, un temerario, un grande lavoratore. Lucia si affida sin da subito a lui, lo fa con estrema fiducia e apertura.

Affinamento subacqueo Tommasone

E io direi che ha fatto bene perchè oggi quella cantina ha sposato un progetto di affinamento subacqueo diventando pioniere assoluto in Campania e nel Sud Italia.
Dal 2021, dopo aver ottenuto i permessi necessari dalle autorità competenti (Guardia Costiera, Area Marina Protetta Regno di Nettuno e Comune di Casamicciola Terme) e aver ricevuto la concessione statale, il 2 ottobre 2021 circa 500 bottiglie di Ischia Bianco Spumante DOP annata 2020 sono state immerse e posizionate a una profondità di 40 metri, a un miglio dalla costa, nelle acque di Casamicciola Terme.

bottiglia under water wine

Il 28 dicembre 2023, dopo 27 mesi di affinamento subacqueo, le bottiglie sono riemerse.
Tommasone è la prima e, al momento, l’unica azienda vinicola di Ischia ad aver realizzato una vera e propria cantina sul fondo del Mar Tirreno . Una delle principali differenze tra l’affinamento in cantina e quello in mare è la temperatura, che in ambiente marino rimane costante tutto l’anno, intorno ai 14°C , a differenza delle cantine, dove può variare stagionalmente. Questa stabilità termica permette al vino di evolversi lentamente e armoniosamente, evitando sbalzi improvvisi che potrebbero stressare il prodotto. Inoltre, la pressione uniforme dell’acqua a tali profondità è un altro fattore cruciale. A 40 metri la pressione è di circa 4 atmosfere , il che contribuisce a mantenere i tappi delle bottiglie ermeticamente chiusi e può influire positivamente sulla carbonazione nel caso dei vini spumanti, rendendo le bollicine più fini e persistenti.
L’invecchiamento dei vini in acqua non ha alcun impatto ambientale, poiché vengono utilizzati solo materiali sostenibili come vetro e acciaio; al contrario, è stata rilevata la nascita di vegetazione marina già pochi mesi dopo l’immersione, in zone dove prima non era presente.
Nasce così il “Deep Sea Perlage” primissimo progetto di spumante subacqueo un Ischia Bianco Spumante DOP (Metodo Classico da vitigni autoctoni Biancolella e Forastera) che affina per circa 20 mesi a 60 metri di profondità al largo di Casamicciola Terme. Per l’etichetta hanno contribuito gli studenti della Scuola di Decorazione dell’Academia Di Belle Arti Di Napoli che si sono concentrati su temi come il forte senso di comunità e solidarietà, la necessità di scambi culturali e commerciali e il mare, che costantemente ridefinisce le separazioni e offre al contempo la possibilità di raggiungere qualsiasi luogo, favorendo così la percezione di inclusione e connessione.
In cantina guidata da Giuseppe e prima nella vigna dove si fa viticoltura eroica, ascolto la storia, poi la degustazione vista sul mare dove intravedo anche il Fungo di Lacco Ameno un famoso scoglio in tufo verde alto circa 10 metri, situato a pochi passi dalla riva. Ischia Biancolella di undici anni invecchiato in maniera superlativa, un Forastera e poi Deep Sea Perlage affinato a ben 60 metri di profondità per circa 20 mesi dopo la sboccatura, questo spumante si porta il mare dentro.

L’Aphrodite Metodo Classico evoluzione del celebre spumante metodo classico subacqueo presentato dall’azienda nel giugno del 2024 (proveniente da percorsi di valorizzazione e affinamento sottomarino sempre nelle acque di Casamicciola Terme a 40 metri di profondità per 27 mesi) arriva dopo il Deep Sea Perlage.

La pressione costante e le temperature stabili del fondale donano a entrambi i vini (Deep Sea Perlage e Aphrodite) una cremosità unica della bollicina e una notevole spinta sapido-minerale, ma con sfumature organolettiche leggermente distinte.

Il primo molto fine e stratificato. Spiccano le note di frutta secca (soprattutto mandorla e fiori di mandorla), albicocca essiccata, sentori speziati ed erbe selvatiche della macchia mediterranea, accompagnati da un fragrante ricordo di crosta di pane caldo. In Aphrodite invece il ventaglio aromatico è leggermente più ricco e avvolgente. Emergono note ricche di frutta tropicale fresca, agrumi ed erbe spontanee marine, impreziosite da sfumature di crosta di pane e sentori iodati ben definiti.

Nella mitologia greca Aphrodite rappresenta la dea della bellezza e dell’amore, nata dalla spuma del mare.

Un’incisione sulla coppa di Nestore ne è testimone: “Valeva la pena bere alla coppa di Nestore; ma chi beve alla mia sarà subito preso dal desiderio di Afrodite”.

Cantina Tommasone, vale davvero la pena quando si è a Ischia.

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